Venezuela, la guerra tra Stato e paramilitari

di Barbara Meo-Evoli

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Primo trimestre del 2016: 4.696 omicidi. Sei dirigenti chavisti uccisi negli ultimi due anni.

La testimonianza di un abitante di una zona popolare controllata da una banda criminale in cui da un anno non entra la polizia. Gli assassini di agenti delle forze dell’ordine sono pagati dalla criminalità organizzata in contanti in moneta locale tra 750 e 1.500$

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Venezuela, la sfida delle Comuni contro la crisi

di Barbara Meo-Evoli

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L’obiettivo: essere autosostenibili. L’aggregazione delle istanze comunali dovrebbe a lungo termine rimpiazzare l’attuale Stato

Nelle Comuni socialiste convivono i poteri pubblici classici con quelli eletti in maniera autonoma dalla popolazione per gestire le proprie politiche pubbliche e il proprio bilancio. Secondo il progetto ‘chavista’, l’aggregazione delle istanze comunali dovrebbe a lungo termine rimpiazzare l’attuale Stato Continuar leyendo “Venezuela, la sfida delle Comuni contro la crisi”

Venezuela, l’opposizione stravince, quali saranno le conseguenze?

di Barbara Meo-Evoli

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CARACAS – È iniziata una nuova tappa per il Venezuela: il nuovo Parlamento che entrerà in carica il 5 gennaio sarà diretto da una solida maggioranza di opposizione mentre le redini del governo continueranno ad essere nelle mani di Nicolás Maduro che rappresenta la continuità delle politiche promosse dal defunto Hugo Chávez. Continuar leyendo “Venezuela, l’opposizione stravince, quali saranno le conseguenze?”

Strategia della tensione in versione venezuelana alla vigilia di un voto storico

di Barbara Meo-Evoli

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CARACAS – Nella metro una donna grida: “Viva Chávez, vinceremo” prima di uscire dal vagone, mentre, a pochi metri, delle altre persone di opposizione si lamentano a voce alta delle attese interminabili a cui sono obbligate per comprare i prodotti calmierati di prima necessità. Scene di questo genere sono comuni in Venezuela, a pochi giorni dalle elezioni parlamentarie del 6 dicembre definite da numerosi  dirigenti politici tra le più importanti dell’era del “chavismo”[1]. Continuar leyendo “Strategia della tensione in versione venezuelana alla vigilia di un voto storico”

Venezuela, 3 milioni di case in 6 anni

di Barbara Meo Evoli

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Intervista al ministro per la Trasformazione rivoluzionaria di Caracas, Francisco “Farruco” Sesto. L’obiettivo della “Missione Casa”: costruire migliaia di abitazioni per le classi disagiate e ristrutturare i quartieri popolari.

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Perché Chavez ha rivinto. Oltre la propaganda

Perché dal 1999 ad oggi il Venezuela è stato classificato tra le dittature peggiori al mondo? Con quali prove e sulla base di quali parametri? Eccovi un decalogo dei diritti civili e politici rispettati in Venezuela, paradossalmente il paese delle “troppe libertà”.

Pubblicato sulla rivista Geopolitica: www.geopolitica-rivista.org/19120/perche-chavez-ha-rivinto-oltre-la-propaganda/

Lanciamo un appello al governo francese … affinché prenda consapevolezza della deriva antidemocratica d’un regime che … è indirizzato verso il totalitarismo” (Libération, 19/11/2007).

I principali osservatori indipendenti che hanno analizzato con attenzione la gestione di Chávez coincidono sul fatto che la autocrazia eletta bolivariana assomiglia ogni giorno di più a una normale dittatura” (El Mundo, 16/2/2009).

“‘Perchè il Campidoglio offre il suo patrocinio a una mostra a Roma sul dittatore Chavez?’ ha chiesto Giulio Santagata del Pd annunciando un’interrogazione parlamentare al ministro degli Esteri” (Repubblica, 2/3/2012).

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Chávez e Psuv: “In Libia e Siria non vi è stata una Primavera araba”

di Barbara Meo Evoli

CARACAS – Come per la maggior parte delle posizioni prese a livello internazionale, il governo venezuelano non ha condiviso quella concordata dai paesi occcidentali e gli Stati Uniti sulla Libia opponendosi all’imposizione della ‘no fly zone’. Immediatamente dopo le prime dichiarazioni dell’esecutivo, la maggior parte dei media internazionali ha colto l’occasione per screditare il presidente Hugo Chávez lanciando la notizia, smentita dal Venezuela, della possibilità che l’ex leader libico Muamar Gheddafi si rifugiasse nel paese caraibico.

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