Il Partito democratico viene a Caracas

di Barbara Meo Evoli

CARACAS – Si sono svolte tra il 18 e il 21 per la prima volta le riunioni del coordinamento Sudamerica del Partito democratico a Caracas. Presenti tre rappresentanti provenienti da Argentina, Brasile e Colombia e il deputato Porta.

Grazie al fatto che una piccola parte dei finanziamenti pubblici ricevuti dal Partito democratico sono stati utilizzati per il coordinamento estero, il fine settimana scorso si è tenuta la prima riunione del Pd in Venezuela.

Sono arrivati venerdì 18 dall’Argentina il coordinatore Francesco Rotundo, dal Brasile Claudia Antonini, dalla Colombia Davide Bocchi e da Roma il deputato eletto nella ripartizione Meridionale Fabio Porta.

Rotundo aveva proposto al Pd che i rimborsi per le spese elettorali venissero dirottati all’estero in proporzione ai voti ottenuti dal partito nella ripartizione corrispondente. “La risposta del segretario Pierluigi Bersani e del responsabile estero Eugenio Marino – ha detto Rotundo – è stata positiva. Così il coordinamento Sudamerica ha deciso di effettuare la sua prima riunione a Caracas, la prossima si terrà tra un mese a Montevideo e entro la fine dell’anno torneremo in Venezuela per incontrare la collettività”.

Infatti la prima visita del coordinamento, che si è svolta a Caracas tra il 18 e il 21, può considerarsi come una missione ‘in avanscoperta’, in cui i rappresentanti del Pd hanno stabilito i primi contatti con gli esponenti dei patronati, del Comites, del Cgie, del Centro italo-venezolano e dell’Ambasciata, ma non hanno organizzato un’assemblea aperta a tutta la collettività.

Il deputato Porta ed il coordinatore Rotundo sono stati ricevuti dall’ambasciatore Paolo Serpi con il quale sono stati affrontati i principali temi del rapporto bilaterale Italia-Venezuela e della presenza italiana nel paese. La delegazione presso il Centro Italiano Venezolano di Caracas ha ricevuto il benvenuto dal presidente del Civ Mario Chiavaroli che ha sottolineato come il club è sempre aperto a tutte le iniziative a favore della collettività.

All’incontro al Civ era presente il presidente del Comites di Caracas, Michele Buscemi, che, a nome di tutti i consiglieri, ha chiesto un impegno del Pd affinché si svolgano il prima possibile le elezioni per il rinnovo dei Comites e del Cgie, che dovrebbero avvenire entro il 2012, e affinché sia approvata in Parlamento una riforma di questi organismi.

A seguito della riunione, la delegata brasiliana Claudia Antonini ha potuto rilevare in Venezuela un quadro di problematiche analogo a quello degli altri paesi sudamericani. “Il coordinamento s’impegnerà a dare seguito a questo utile confronto – ha affermato – creando un gruppo di studi che cercherà di trovare le soluzioni adatte a tutti i connazionali che vivono in Sudamerica”.

Fabio Porta ha illustrato le proposte presentate dal Pd in Parlamento nella convinzione che, alle prossime elezioni, il partito otterrà successo in Italia e all’estero, così da poter riprendere il cammino avviato dal governo di Romano Prodi a favore degli italiani nel mondo.

La delegazione si è recata in Venezuela per conoscere la realtà locale e per presentare le prossime iniziative del Partito Democratico in America Meridionale.

Lo stesso Rotundo ha ammesso che la comunità italiana residente nella terra di Bolívar era stata un po’ dimenticata dal Pd negli ultimi anni. “Abbiamo deciso di svolgere la prima riunione del coordinamento proprio qui – ha sostenuto – per dimostrare la nostra vicinanza alla collettività italiana di questo paese”.

“Abbiamo l’intenzione di creare uno sportello a Caracas che avrà competenza anche per la Colombia, il Perù e l’Ecuador – ha promesso il coordinatore – per ascoltare i problemi degli italiani senza distinzione di partito. Abbiamo scelto il Venezuela proprio per la sua numerosa ed attiva collettività”.

Riguardo alla problematiche rilevate durante il soggiorno, Rotundo afferma: “abbiamo ascoltato le stesse lamentele presenti in tutti gli altri paesi latinoamericani: le carenze nell’assistenza diretta e indiretta e la riduzione dei contributi alla lingua, la cultura e la stampa all’estero”.

“I drastici tagli degli ultimi tre anni alle collettività nel mondo – conclude – hanno pesato molto di più in Sudamerica che in altri paesi. Il governo deve capire che gli italiani all’estero non sono una spesa ma una risorsa per l’Italia”.

Anuncios

Responder

Introduce tus datos o haz clic en un icono para iniciar sesión:

Logo de WordPress.com

Estás comentando usando tu cuenta de WordPress.com. Cerrar sesión / Cambiar )

Imagen de Twitter

Estás comentando usando tu cuenta de Twitter. Cerrar sesión / Cambiar )

Foto de Facebook

Estás comentando usando tu cuenta de Facebook. Cerrar sesión / Cambiar )

Google+ photo

Estás comentando usando tu cuenta de Google+. Cerrar sesión / Cambiar )

Conectando a %s