Perché Chavez ha rivinto. Oltre la propaganda

Perché dal 1999 ad oggi il Venezuela è stato classificato tra le dittature peggiori al mondo? Con quali prove e sulla base di quali parametri? Eccovi un decalogo dei diritti civili e politici rispettati in Venezuela, paradossalmente il paese delle “troppe libertà”.

Pubblicato sulla rivista Geopolitica: www.geopolitica-rivista.org/19120/perche-chavez-ha-rivinto-oltre-la-propaganda/

Lanciamo un appello al governo francese … affinché prenda consapevolezza della deriva antidemocratica d’un regime che … è indirizzato verso il totalitarismo” (Libération, 19/11/2007).

I principali osservatori indipendenti che hanno analizzato con attenzione la gestione di Chávez coincidono sul fatto che la autocrazia eletta bolivariana assomiglia ogni giorno di più a una normale dittatura” (El Mundo, 16/2/2009).

“‘Perchè il Campidoglio offre il suo patrocinio a una mostra a Roma sul dittatore Chavez?’ ha chiesto Giulio Santagata del Pd annunciando un’interrogazione parlamentare al ministro degli Esteri” (Repubblica, 2/3/2012).

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Nella confusione totale Aristide vuole tornare

di Alessandro Grandi

L'ex presidente Jean-Bertrand Aristide

PORT AU PRINCE – A volte la storia si ripete, come si appresta a fare ad Haiti. Qualche giorno fa l’ex sanguinario dittatore Jean Claude Duvalier, figlio dell’altrettanto sanguinario “Papa Doc” Duvalier, è rientrato nell’isola. Oggi anche Jean-Bertrand Aristide vuole ritornare ad Haiti.

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Un altro dittatore in carcere

di Antonio Marafioti
 
MONTEVIDEO – Finalmente un’altra sentenza che fa giustizia, sperando che sia un ammonimento per il futuro. L’ex dittatore uruguaiano Juan Maria Bordaberry condannato a 30 anni per attentato alla Costituzione, omicidio politico e sparizione forzata.

Alla sbarra un repressore della dittatura

uruguayMONTEVIDEO – Anche in Uruguay, dopo l’Argentina, si comincia a fare giustizia sulle migliaia di violazioni dei diritti umani della dittatura degli anni ’70. Il repressore uruguaiano Nelson Bardesio è arrivato giovedì scorso a Montevideo per sedere al banco degli imputati sulla sua partecipazione ai crimini dell’organizzazione “Parapolicial” conosciuta come “El Escuadrón de la Muerte”.

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Secondo desaparecido in democrazia

desaparecidosBUENOS AIRES – Non è la prima volta che nell’Argentina democratica scompaiono personaggi chiave che potrebbero incastrare gli esponenti del regime alle loro responsabilità. Nel 2006 scomparve Julio Lopez, dopo aver testimoniato nel processo contro l’ex-capo della polizia Miguel Etchecolatz. Oggi è scomparso un altro teste fondamentale per condannare un ex ‘pesce grosso’ della dittatura.

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Bolivia, quattro decadi di “desaparecidos”

Spesso si associa l’idea di “desaparecidos” unicamente all’Argentina. Ma non è così. La barbarie delle “desapariciones” ha afflitto tutta l’America latina: dal Messico al Cile attraversando tutto il continente. E colpendo anche la Bolivia.

desaparecidos bolivia

LA PAZ – Un gruppo di antropologi argentini ha cominciato martedì la ricerca dei resti di più di mezzo centinaio di persone che sono morte 39 anni fa durante delle azioni di guerriglia nelle vicinanze di Teoponte, un piccolo paese boliviano ubicato tra le Ande e la regione amazzonica a circa 300 chilometri al nord-est di La Paz.

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Resistono i golpisti

Zelaya è sempre più protetto da organismi internazionali e capi di stato che non riconoscono i golpisti e minacciano repressioni economiche pesanti. Mancano poche ore alla scadenza del tempo dato per il negoziato fra il golpista Micheletti e il legittimo presidente onduregno. I media alternativi hanno accusato la CIA di collaborare con i golpisti.

Il presidente legittimo di Honduras Manule Zelaya
Il presidente legittimo di Honduras Manuel Zelaya

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Fujimori è stato condannato ad altri 7 anni di carcere

L’ex presidente peruviano Alberto Fujimori è stato condannato a sette anni e sei mesi di carcere per aver pagato 15 milioni di dollari al suo braccio destro, Vladimiro Montesinos, affinché facesse in modo di evitare un presunto golpe contro di lui. Cadono anche i presidenti!

LIMA – Questa è la terza sentenza contro l’ex presidente settantenne che governò il Perù tra il 1990 e il 2000. Prima è arrivata una condanna a 25 anni per aver ordinato i massacri di Barrios Altos (1991) e La Cantuta (1992), così come il sequestro del gironalista Gustavo Gorriti e dell’industriale Samuel Dyer, dopo l’autocolpo di stato del ’92. Ancora prima, nel dicembre 2007, dopo essere stato estradato dal Cile, venne condannato a sei anni, condanna già arrivata all’ultimo grado di giudizio, per aver ordinato la perquisizione illegale della trattoria di Trinidad Becerra, moglie di Montesinos.

Fujimori ha dichiarato che si appellerà per far annullare questo processo, durato solo otto giorni. La pena inflittagli è quasi la massima prevista per questo delitto: otto anni, quanto chiesto dal pubblico ministero. “Non si tratta di una sentenza politica, bensì giuridica”.

XXXI anniversario delle “Madri de la Plaza de Mayo”

Le madri dei desaparecidos argentini continuano a denunciare le ingiustizie del mondo

Intervista alla presidente dell’Associazione Hebe de Bonafini

Intorno all’obelisco della Plaza de Mayo di Buenos Aires sfilano una ventina di donne con sguardo fiero. In testa hanno un fazzoletto di mussola bianca e in mano una bandiera blu con scritto “Mai un passo indietro!” Continuar leyendo “XXXI anniversario delle “Madri de la Plaza de Mayo””