Omicidio Petricca, la polizia segue la pista della banda dei rapinatori d’auto

di Barbara Meo Evoli

CARACAS – Potrebbe trattarsi di una banda che si dedica a rapinare le automobili e che ha ucciso altre tre persone negli ultimi due mesi. Questo quello che emerge dalle indagini svolte dalla polizia scientifica Cicpc sull’omicidio di Glauco Petricca di domenica scorsa.

L’italo-venezolano nato all’Aquila e nipote dei proprietari dell’università Santa Maria è stato ucciso a bruciapelo mentre era al volante della sua jeep nel paseo Los Ilustres a Caracas. Il commerciante di 39 anni ha ricevuto un colpo di pistola alla testa dopo essersi opposto a scendere dalla Grand Cherokee nera targata SBG-67Z che stava guidando. Dopo lo sparo dei delinquenti, Petricca, che è proprietario di un centro di lavaggio auto a San Antonio e padre di una bambina di sette anni, ha perso il controllo del veicolo e si è schiantato contro un albero.

Dopo il ritrovamento sul luogo del delitto del paraurti di una Toyota Corolla, la polizia ha ipotizzato che appartenesse al taxi bianco su cui si trovavano i malviventi al momento dell’omicidio.

La Cicpc ha già raccolto otto testimonianze ed è alla ricerca delle immagini dell’omicidio che potrebbero essere state riprese dalle numerose videocamere di sicurezza presenti nella zona. La polizia scientifica sta comparando gli indizi dell’omicidio di Petricca sia con i dati degli assassini di Carlos Alejandro Blanco Suárez, di Edgar Carrasquel e di Enrique Antonio Ramírez Rosario, sia con il modus operandi del sequestro di quattro dirigenti di Fedecamaras accaduto il 27 ottobre dell’anno scorso. Il primo è stato ucciso il 7 gennaio a La Palmas vicino alla porta delle propria casa, il secondo ha ricevuto lo stesso giorno un colpo di pistola a La Florida e il terzo è morto al volante della sua automobile il 28 gennaio a Los Caobos.

Secondo le indagini svolte fino a ieri dalla Cicpc, gli assassini di Petricca potrebbero essere parte di una banda specializzata nella rapina di veicoli nelle zone di Las Palmas, Los Caobos, Santa Mónica e San Pedro nella capitale.

Il padre di Glauco, Antonio Petricca, ha denunciato l’inefficienza dei programmi intrapresi dal governo per ridurre la delinquenza a Caracas: “il problema è che non vi è controllo sulla vendita di armi e munizioni alla popolazione e spesso i delinquenti sono le stesse forze dell’ordine. All’esecutivo non interessa fare qualcosa sul serio per rendere il paese più sicuro”.

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