Il bilancio del primo golpe riuscito nel XXI secolo

di Gennaro Carotenuto

TEGUCIGALPA – Varie chiavi di lettura descrivono il momento politico vissuto mercoledì 27 gennaio a Tegucigalpa dove nell’eclissi del dittatore Roberto Micheletti si è insediato il nuovo presidente Porfirio Lobo e dove il presidente legittimo, ma esautorato dal golpe, è partito per l’esilio acclamato dai suoi.

La prima chiave, con un golpe di stato conservatore completamente riuscito ed uscito di scena solo dopo aver portato a termine il proprio compito, è quella della sconfitta politica per la sinistra, che era al governo e lo ha perso, sia pur con la forza, e per la democrazia centroamericana tutta.

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No al golpe: la denuncia delle elezioni farsa

 di Fabrizio Casari 

TEGUCIGALPA – La farsa elettorale in Honduras è andata regolarmente in onda. Presenti i candidati, gli osservatori internazionali, i paesi amici e le urne, hanno declinato l’appuntamento solo il 65-70% degli elettori. E’ l’astensione più alta nella storia del Paese.

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Honduras, una polpetta avvelenata per Obama

di Gianni Minà

bases militares intervencionismoQuando, il 28 giugno scorso, l’imprenditore italiano di origine bergamasca Roberto Micheletti accettò, senza alcun scrupolo, di sostituire alla presidenza dell’Honduras Manuel Zelaya, deposto e spedito in esilio, poche ore prima, da un colpo di stato militare, mi azzardai a scrivere che quell’accadimento, voluto dalla giurassica destra economica del paese e chiaramente benedetto da una parte dall’apparato militare Usa, da sempre gestore della vita in Honduras, era una polpetta avvelenata confezionata per mettere in difficoltà il neo presidente nordamericano Barack Obama.

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Torna Zelaya in Honduras: è repressione

honduras golpe de estadoTEGUCICALPA – Decine di feriti e oltre un centinaio di prigionieri sono i risultati provocati dagli scontri avvenuti in diversi quartieri di Tegucigalpa, mentre migliaia di manifestanti sono stati violentemente fermati dalla polizia e dai militari di  fronte all’Ambasciata Brasiliana dove si trova rifugiato il Presidente dell’Honduras, Manuel Zelaya.

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Resistono i golpisti

Zelaya è sempre più protetto da organismi internazionali e capi di stato che non riconoscono i golpisti e minacciano repressioni economiche pesanti. Mancano poche ore alla scadenza del tempo dato per il negoziato fra il golpista Micheletti e il legittimo presidente onduregno. I media alternativi hanno accusato la CIA di collaborare con i golpisti.

Il presidente legittimo di Honduras Manule Zelaya
Il presidente legittimo di Honduras Manuel Zelaya

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Tra gorilla, diplomazia e movimenti sociali

di Gennaro Carotenuto

golpe in honduras

“Si chiamava Isis Obed Murillo, aveva 19 anni e una faccia da bambino. Lo hanno ammazzato con un colpo alla nuca mentre si allontanava dalle recinzioni dell’aeroporto di Tegucigalpa presidiato da mezzo esercito honduregno armato fino ai denti. Lo ha ammazzato un soldato che, secondo innumerevoli testimonianze, si è inquadrato, ha mirato e ha puntato proprio alla nuca di Isis secondo uno schema che è di tutti i regimi repressivi: colpire per terrorizzare, “shock and awe”.

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