Comites di Puerto Ordaz, l’attenzione verso gli anziani

di Barbara Meo Evoli

CARACAS – Ci sono Comites che lavorano e Comites che lavorano poco nel mondo. Il Comites di Puerto Ordaz di recente formazione cerca di assistere gli italiani bisognosi ma quanto è effettiva la sua azione?

La prima preoccupazione del Comites di Puerto Ordaz sono gli anziani italiani che, pur avendo lavorato tutta la vita, oggi si ritrovano senza niente o quasi. Molti di questi hanno perso la cittadinanza italiana per acquistare la venezuelana e quindi non possono neanche essere assistiti dal Consolato.

Il presidente del Comitato per gli italiani all’estero Rosario Puleo dice: “abbiamo lottato affinché a tanti connazionali della terza età venisse riassegnata l’assicurazione sanitaria che era stata sospesa dal Consolato e che oggi è stata riattivata”. “Noi ci siamo impegnati – dichiara – affinché i numerosi italiani arrivati negli anni ’50, che oggi sono indigenti ma che hanno contribuito allo sviluppo dell’Italia, potessero riacquistare la cittadinanza italiana”. Come infatti rivela il censimento del 2001, gli italiani che hanno la possibilità di pagare la quota del Centro italo venezuelano e che hanno voce in Venezuela sono solo la parte visibile di una collettività che è ben più ampia. Per esempio a Caracas Libertador e Petare sono il municipio e la parrocchia con più italiani in Venezuela.

Per tendere una mano agli anziani in situazioni difficili, il Comites ha visitato l’anno scorso i patronati Inca e Inas della capitale con l’obiettivo di aprire una sede a Puerto Ordaz.

“Inoltre abbiamo fatto richiesta – spiega Puleo – di aprire un consolato in Oriente che potrebbe avre sede a Puerto Ordaz o Puerto La Cruz. Considerando che lo stato Bolívar infatti ha una superficie di una volta e mezzo l’Italia, oggi i connazionali devono percorrere migliaia di kilometri per andare a Caracas per fare una pratica”.

Fortunatamente vi sono dei membri del Comites che sono dislocati nella zona orientale del paese. “Oltre al fatto che vi è un rappresentante al Tigre, Anaco, Upata e Puerto La Cruz, abbiamo deciso di svolgere la prossima riunione, il 9 aprile, a Maturín per ascoltare i problemi di quella collettività”.

Fra le attività svolte l’anno scorso Puleo ricorda l’offerta di un pacco regalo con vari prodotti alimentari consegnato a Natale ai numerosi italiani bisognosi e la cerimonia svolta in occasione della festa della Repubblica il 2 giugno 2010.

Per quanto riguarda la partecipazione dei giovani alla vita della collettività, Puleo sottolinea: “due ragazzi del Tigre hanno partecipato alla Conferenza mondiale dei giovani italiani all’estero svoltasi a Roma nel dicembre 2009”.

Il presidente del Comites di Puerto Ordaz, in carica da due anni e mezzo, spera inoltre poter organizzare nuovi eventi culturali e sportivi presso il centro italo venezolano della città: “a causa delle non buone relazioni con il Civ non abbiamo avuto tanto spazio l’anno scorso, ma a breve la giunta cambierà e speriamo così poter ampliare le nostre attività nel club”.

Poi conclude ricordando da un lato la giovane età del Comites: “l’organizzazione esiste da soli cinque anni ed il primo anno di vita è stato dedicato alla ricerca di una sede” e dall’altro la volontà dei suoi membri di “dare una mano ai più deboli grazie anche alla presenza di una segretaria che riceve le visite tutti i giorni”.

www.meoevoli.eu

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