Venezuela, l’opposizione stravince, quali saranno le conseguenze?

di Barbara Meo-Evoli

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CARACAS – È iniziata una nuova tappa per il Venezuela: il nuovo Parlamento che entrerà in carica il 5 gennaio sarà diretto da una solida maggioranza di opposizione mentre le redini del governo continueranno ad essere nelle mani di Nicolás Maduro che rappresenta la continuità delle politiche promosse dal defunto Hugo Chávez. Continuar leyendo “Venezuela, l’opposizione stravince, quali saranno le conseguenze?”

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Chavez contro tutti

GOVERNATORI E SINDACI IN VENEZUELA SI VOTA

Il seggio dove ha votato il presidente Hugo Chavez
Il seggio dove ha votato il presidente Hugo Chavez

CARACAS – Giovedì sotto piogge torrenziali si è chiusa a Caracas e nel resto del paese un’interminabile e infervorata campagna elettorale, cominciata formalmente in settembre ma in realtà dall’inizio dell’anno. Oggi si vota qui in Venezuela per la carica di governatore dei 22 stati della repubblica e nel Distretto federale di Caracas e per la carica di sindaco in 328 municipi. Più che per elezioni amministrative la campagna ha via via assunto i toni di elezioni presidenziali, con il presidente Hugo Chávez in prima fila, e l’opposizione per converso impegnata a sbarrargli la strada ancora prima che a sostenere i propri candidati locali. Lo scontro, come al solito nel decennio del Venezuela chavista, è stato rovente e senza esclusione di colpi, in un susseguirsi incessante di accuse e contro-accuse.
L’interdizione che ha impedito a un gran numero di candidati di entrambi gli schieramenti di presentarsi al voto, il «valigia-gate», il pacchetto di 26 leggi approvate dall’Assemblea nazionale, il finanziamento al Psuv (il Partido socialista unido de Venezuela), il caso Nixon Moreno sono stati alcuni degli argomenti utilizzati per delegittimare il governo bolivariano e vendere l’immagine stereotipata di un Chávez dittatore.

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Cuba post Fidel

Arrivano i cellulari, dvd, computer, elettrodomestici prima proibiti. Però Internet ancora no.

Il non traffico dell'Avana

1 maggio 2008

Tre mesi fa Fidel Castro ha rinunciato al potere e il testimone è passato al fratello Raul. Da quel momento qualcosa è cambiato a Cuba. Il neo presidente Raul, aveva annunciato, nel suo discorso di insediamento davanti all’Assemblea nazionale, che sarebbero stati aboliti «alcuni dei divieti che limitano la vita dei cittadini» cubani. La misura non si è fatta attendere.

Ed infatti è stato abolito il divieto imposto ai cubani sull’isola di pernottare negli alberghi per turisti e di acquistare vari elettrodomestici, come computer, lettori dvd, videoregistratori, bici elettriche, televisori a schermo piatto, forni a microonde e antifurti per auto. Poi è stato abolito anche il divieto ad acquistare un cellulare, che prima veniva spesso bypassato intestando il telefonino a uno straniero.

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