A volte l’aiuto consolare serve

di Barbara Meo Evoli

MARACAIBO – Sisto Agrippino è stato colpito da un blocco respiratorio e ricoverato presso l’Ospedale Centrale pubblico di Maracaibo dove non vi era disponibilità dei farmaci necessari. Subito dopo è intervenuto il Consolato italiano erogando un sussidio e fornendo dei medicinali all’anziano italiano emigrato negli anni ’50.

Meno male che c’è il Consolado, altrimenti Sisto Agrippino forse già non sarebbe più tra noi. L’anziano italiano affetto da enfisema polmonare e insufficienza respiratoria si trova ricoverato da dieci giorni presso l’Ospedale Centrale pubblico di Maracaibo.

A causa della sospensione della polizza Rescarven concessa dal Consolato fino a dicembre, la moglie, Dora Roja de Agrippino, non ha potuto far curare Sisto, 73 anni, in una clinica privata. I medici hanno diagnosticato al paziente due blocchi respiratori ma nella struttura pubblica non vi era disponibilità dei farmaci molto costosi che erano stati prescritti.

Lunedì, con l’aiuto di Salvatore Natale Bruno, il portavoce degli anziani che avevano protestato contro la sospensione dell’assicurazione sanitaria a febbraio, la moglie di Sisto si era rivolta al Consolato d’Italia di Maracaibo per chiedere aiuto per l’emergenza. Così non essendo ancora stata attivata la nuova convenzione medica, il Consolato aveva erogato un primo sussidio di 2.000 bolívares anticipando a Sisto Agrippino la somma che spetta agli italiani bisognosi. La moglie dell’anziano italiano, dopo aver telefonato ripetutamente al numero di emergenza della sede consolare di Maracaibo, che è diretta da un Reggente e non da un console, si è rivolta al Consolato generale di Caracas. Anche grazie alla sensibilità del funzionario Federico Valletta che ha ricevuto la telefonata di Dora, il Consolato di Caracas ha risposto immediatamente all’urgenza senza perdere tempo con procedure amministrative e lungaggini burocratiche.

Così è stata disposta l’erogazione di un ulteriore sussidio per Sisto Agrippino ed è stata attivata la convenzione con Locatel per il somministro di farmaci gratuiti ai connazionali bisognosi.

“Ringrazio il Consolato per l’aiuto che ci ha fornito – ha detto Dora de Agrippino – Martedì oltre a ricevere un secondo sussidio, sono potuta andare a ritirare in farmacia le medicine per mio marito. Sisto aveva bisogno di un’attenzione medica immediata visto che i polmoni non gli funzionavano più. Ho perso quattro figli su cinque – afferma singhiozzando –, senza l’aiuto consolare non so come avrei fatto”.

Il Console generale Giovanni Davoli ha tenuto a precisare che, per attivare la nuova assicurazione sanitaria a favore di Sisto Agrippino, è necessario semplicemente che sia inoltrata una richiesta formale al Consolato di Maracaibo. “Se necessario la polizza medica verrà accessa – ha detto il diplomatico che ha dimostrato attenzione verso le necessità dei più deboli –, fino ad oggi ho autorizzato unicamente l’attivazione della convenzione firmata recentemente dal Consolato con Locatel che permette di ottenere i farmaci gratuitamente”.

www.meoevoli.eu

 

 

 

 

 

 

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