La diaspora italiana in Sudamerica

migranti italianiROMA – A marzo 2008 sono risultati residenti in America Latina 1 milione e 100mila italiani, poco meno di un terzo di tutti quelli all’estero. È l’Argentina a “guidare la classifica” con 544mila presenze, seguita dal Brasile con 235mila, Venezuela 97mila, Uruguay 73mila, Cile 40mila, Perù 26mila, Ecuador e Colombia 11mila, Messico 10mila, Paraguay 6mila, Repubblica Dominicana 5mila, Costarica 4mila e il Guatemala e la Bolivia con 3mila.

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Un piatto caldo per gli anziani poveri

aperturaCARACAS – Da otto anni un gruppo di sette signore gestisce una mensa popolare presso la Chiesa Nostra Signora di Pompei a Caracas. Fino ad aprile ogni giovedì mangiavano circa 250 persone tra venezolani e italiani, oggi invece il piatto è servito solo a 40. A causa di minacce, urla e spesso porto d’armi, la Chiesa ha deciso di limitare l’utenza solo agli anziani italiani poveri. “La gente che veniva dai barrios pensava che la mensa fosse di Chávez” dice una delle signore che organizza il pasto. 

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Civ, la quota mensile vale quasi quanto uno stipendio minimo

L’ultima assemblea generale del Centro Italiano-venezolano di Caracas (Civ) ha stabilito che le quote mensili verranno nuovamente aumentate. La quota adesso costa ben 573 bolivares, quasi il valore dello stipendio minimo venezuelano (953 Bs F). Per diventare socio è necessario comprare un’azione (carissima) dell’esclusivo club e poi essere sottoposto a un test psicologico fatto da un sociologo del Civ che verifica le corrette attitudini della famiglia. Dinanzi all’enorme piscina olimpionica ed alle terrazze dei bar raffinati si staglia il barrio di ‘Las minas’. 

Il centro Italo-venezolano
Il centro Italo-venezolano
Il barrio di Las minas che si affaccia sul Centro Italo
Il barrio di Las minas che si affaccia sul Centro Italo

 

 

 

 

 

 

 

 

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