Comites di San Paolo, il futuro sono i giovani

di Barbara Meo Evoli

Rita Blasioli alla Giornata dell'Emigrante italiano

SAN PAOLO – La presidente del Comites Rita Blasioli auspica nella concessione di un maggior potere decisionale alle rappresentanze degli italiani nel mondo. Lucidamente è consapevole che la collettività italiana avrà un futuro solo se i giovani svolgeranno un ruolo attivo al suo interno, ciò che non accade nella maggior parte dei paesi del mondo.

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Noi, che partiamo per l’Italia ma poi preferiamo il Venezuela

di Monica Vistali

Molti dei venezolani che partono per l’Italia alla volta della terra promessa tornano indietro delusi. Nel Belpaese si sentono discriminati, rifiutati e non riescono ad adattarsi. Non sono gli stessi che prima di partire spesso disprezzavano il Venezuela e vedevano nell’Italia un modello di civiltà?

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Avila tv: il canale fatto da giovani di tanti paesi del mondo non cambierà

AVILA TV è la televisione comunitaria nata tre anni fa a Caracas

 

La televisione comunitaria Avila tv
La televisione comunitaria Avila tv

 

 

CARACAS – Una gran folla fa avanti e indietro nell’edificio Phelps sull’Avenida Urdaneta in pieno centro di Caracas. Facce preoccupate, dita che martellano i tavoli dove si lavora, gente che corre su e giù per le scale, un buttafuori sbarra l’ingresso ai volti non conosciuti quando normalmente quella porta è sempre spalancata. Questa la sensazione di ansia collettiva che serpeggiava martedì nella sede della televisione comunitaria Avila tv.

Brasiliani, cileni, colombiani, argentini, nordamericani ma anche tanti italiani che lavorano nella televisione si aggiravano indaffarati per i corridoi con il timore che da un momento all’altro arrivasse il movimento studentesco di opposizione per impadronirsi delle installazioni, cedute tre anni fa dall’Alcaldia metropolitana al canale.

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La ‘rumba’ a Caracas: viaggio nel mondo della droga e dell’alcool

L’ultimo rapporto dell’Osservatorio europeo sulle droghe rileva che anche in Europa è aumentato il consumo di cocaina nei giovani tra i 15 e i 24 anni

CARACAS – Una vecchia casetta che si nasconde fra le piante in una stradina di Sabana grande. Gente di tutte le età chiacchiera in piedi con un bicchiere di cuba libre in mano, dinanzi alla grata dell’entrata del Manì: locale storico di Caracas. Nel bar sono sparse sedie e tavolini di ferro rustici, sul bancone curvilineo la gente si appoggia con i gomiti mentre fuma lentamente una sigaretta Belmont e si guarda attorno.

“Io bevo per disinibirmi, per essere socievole, per stare bene. E’ difficile sentire un benessere simile a quello che si prova bevendo dell’alcool” sostiene una giovane ragazza italo-venezuelana fisioterapista mentre sorseggia una birra sorridendo. “Uno beve per ubriacarsi e quando ti piace un ragazzo bevi di più per avvicinarlo più facilmente” spiega l’amica seduta al tavolo con aria stupita dalla domanda.

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I giovani e la fede: i ‘nuovi cristiani’ e i salesiani

A confronto la chiesa cristiana nella zona povera di Caracas dove risiedevano gli immigrati italiani arrivati in Venezuela nel dopoguerra e il Colegio Don Bosco della zona agiata della città

La chiesa cristiana di San Martin a Caracas "Smetti di soffrire"
La chiesa cristiana "Smetti di soffrire" a San Martin

CARACAS – Quattro colonne doriche, un timpano di cemento, la raffigurazione di una colomba della speranza e un ingresso imponente che invita i passanti ad entrare. E’ la chiesa cristiana protestante “Gesù Cristo è il Signore” di San Martín a Caracas su cui si staglia l’insegna azzurra che dice “Centro di aiuto spirituale”. Gli addetti della chiesa quasi si inchinano al mio ingresso nel grande salone, dove una trentina di credenti pregano in piedi e al ritmo di canzoni allegre.

Il giovane pastore in cravatta attinge da una bacinella di bronzo con un ramoscello verde e sparge l’acqua benedetta sulle borse delle donne in fila nel centro della chiesa che intonano un’aria che dice “se ne vada la miseria!”.

Luisa, nipote di un italiano, a 21 anni già casalinga, guarda fisso il pastore nero che gesticola sorridente al centro della sala senza perdersi nemmeno una parola della sua accesa predica mattutina.

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