Comites di San Paolo, il futuro sono i giovani

di Barbara Meo Evoli

Rita Blasioli alla Giornata dell'Emigrante italiano

SAN PAOLO – La presidente del Comites Rita Blasioli auspica nella concessione di un maggior potere decisionale alle rappresentanze degli italiani nel mondo. Lucidamente è consapevole che la collettività italiana avrà un futuro solo se i giovani svolgeranno un ruolo attivo al suo interno, ciò che non accade nella maggior parte dei paesi del mondo.

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Oggi la cittadinanza costa 200 euro, ieri costava 14,62

legalita_e_immigrazione1ROMA – La richiesta di cittadinanza costa ben 200 euro sia per chi risiede in Italia che per chi risiede all’estero. E da oggi è attivo il conto corrente per pagare questo contributo. Prima la richiesta costava il prezzo della marca da bollo, 14,62 euro, oltre a quello delle traduzioni legali del certificato di nascita e penale. Il governo ha giustificato la tassa mettendo in rilevanza il peso economico che deve sostenere il paese nel riconoscere come italiano un immigrato o un figlio di un emigrante all’estero. Ovviamente ha omesso di rilevare il patrimonio di risorse che rappresentano l’immigrazione e la passata emigrazione per l’Italia.

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Micheloni, un dazio sociale per i paesi poveri che esportano in Europa

Il deputato del Pd eletto all'estero, Claudio Micheloni
Il deputato del Pd eletto all'estero, Claudio Micheloni

Il senatore Claudio Micheloni, eletto nella circoscrizione Europa e residente in Svizzera, sostiene che i tagli della Finanziaria determineranno la fine della difussione della cultura italiana nel mondo. Sottolinea inoltre che questa conseguenza rappresenterà una sconfitta per l’Italia, poiché gli italiani nel mondo hanno già fatto un’integrazione. Per quanto riguarda la politica dell’attuale governo, il senatore del Pd sottolinea che è la stessa per gli italiani della penisola che per quelli residenti all’estero: spot televisivi e poca attenzione ai veri problemi della gente. Micheloni inoltre propone di creare un nuovo ufficio indipendente all’interno del Ministero degli Affari Esteri (Mae) che si occuperebbe unicamente di espletare tutti quei servizi amministrativi che non hanno bisogno della diplomazia ma di personale competente. Gli impiegati di tale ufficio dedito ai connazionali dovrebbero essere scelti fra le nuove generazioni nate dall’emigrazione. Partendo dal presupposto che la globalizzazione potrebbe farsi in maniera costruttiva, il senatore difende un’utopia che potrebbe risolvere molti problemi: istituire, non una tassa doganale di protezione dei mercati, ma un dazio sociale. Secondo questa teoria, chi vende in Europa un prodotto fabbricato in un paese dove non c’è la protezione sociale data dagli ammortizzatori, dovrebbe pagare un’imposta che permetterebbe a tale paese in via di sviluppo di crescere.

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