Al via la Conferenza mondiale delle donne di base

di Barbara Meo Evoli

CARACAS – È iniziata venerdì 4 marzo la prima Conferenza mondiale delle donne di base a Caracas a cui partecipano le delegate di organizzazioni di oltre 40 paesi del mondo di 5 continenti diversi. L’incontro è autofinanziato dalle stesse partecipanti: collettivi, organizzazioni sociali e sindicali, movimenti femministi e donne presenti a titolo individuale.

Dopo sei riunioni portate a termine dalle organizzazioni dei paesi che hanno promosso l’evento (Venezuela, Ecuador, Germania e Argentina), venerdì 4 marzo si è inaugurata la Conferenza mondiale nell’ex arena Nuevo Circo che oggi è un centro culturale autogestito.

Nel pomeriggio di venerdì sarebbero dovuti iniziare i workshop su 12 diverse tematiche previamente stabilite, ma la Università pubblica bolivariana, che in precedenza aveva dato il suo appoggio all’evento, non ha reso disponibili le sale sostenendo che fossero occupate dagli studenti. Alle 16 e 30  tutte le aule dei piani 3 e 4 erano vuote ma i workshop non sono mai iniziati. È stata quindi portata avanti un’evidente azione di sabotaggio della Conferenza. Sebbene all’evento partecipino unicamente movimenti ‘anti-imperialisti’, probabilmente la risoluzione finale non sarà perfettamente allineata con le posizioni del governo bolivariano, per questo motivo il ministero della Donna del Venezuela ha ritirato l’appoggio che era stato previamente concesso.

Sabato mattina sono iniziati i worshop a cui hanno partecipato oltre mille persone, anche vari uomini oltre alle donne, e l’assemblea delle delegate composta da cinque persone in rappresentanza di ogni paese.

Le tematiche dei workshop sono: la doppia oppressione della donna, la violenza di genere, la schiavitù, la prostituzione; il diritto delle donne a decidere sul proprio corpo, l’educazione sessuale, i contraccettivi e l’aborto; i movimenti femministi; la partecipazione delle donne nelle lotte sindacali e la discriminazione sul lavoro; la remunerazione del lavoro delle donne contadine e la riforma agraria; la fame e la malnutrizione nel mondo; le donne indigene e migranti e i movimenti contro il razzismo; le donne giovani nel mondo del lavoro; i risultati delle lotte delle donne socialiste nel XX secolo; il ruolo delle donne nelle lotte dei popoli per la loro indipendenza; la donna e la tutela dell’ambiente; la partecipazione delle donne nei partiti politici e nelle organizzazioni non governative.


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