Nella confusione totale Aristide vuole tornare

di Alessandro Grandi

L'ex presidente Jean-Bertrand Aristide

PORT AU PRINCE – A volte la storia si ripete, come si appresta a fare ad Haiti. Qualche giorno fa l’ex sanguinario dittatore Jean Claude Duvalier, figlio dell’altrettanto sanguinario “Papa Doc” Duvalier, è rientrato nell’isola. Oggi anche Jean-Bertrand Aristide vuole ritornare ad Haiti.

Non esistevano mandati di cattura nei suoi confronti, nonostante il suo operato politico fosse macchiato da omicidi e violenze nei confronti degli oppositori politici così come della popolazione. Poi però, è arrivata l’incriminazione e per lui si preparano giorni non proprio tranquilli.

Nel caos politico, economico e sociale in cui si trova l’isola, un’altra notizia bomba cade sulle teste degli haitiani: anche l’ex presidente Jean Bertrande Aristide ha intenzione di far rientro nell’isola. Deposto da un golpe fitto di misteri nel 2004, oggi ufficialmente l’ex presidente ha chiesto di rientrare da libero cittadino, senza compiti istituzionali. Vorrebbe occuparsi di educazione e di scuola. La sua proposta, fatta avere anche alle autorità sudafricane, il Paese che lo ospita dal 2004, è stata lanciata dalle pagine internet del sito del Famni Lavalas, il partito al quale apparteneva Aristide.

“Sono pronto a fare il mio ritorno in Haiti oggi, domani o in qualsiasi momento” ha detto Aristide che ha aggiunto di essere “ansioso di rientrare per contribuire a servire le mie sorelle e i miei fratelli haitiani in materia di istruzione. Rientrerò come un semplice cittadino”. E non è la prima volta che dal suo esilio sudafricano, Aristide lancia appelli e richieste di poter tornare in patria.

Quest’ultima iniziativa, arrivata dopo il colpo di scena del rientro di Baby Doc, potrebbe complicare ulteriormente la situazione politico sociale del Paese, ancora alle prese con il ballottaggio presidenziale e quindi precaria dal punto di vista amministrativo.

Inoltre, secondo le prime voci circolate dopo la dichiarazione dell’ex prete prestato alla politica, diverse decine di sostenitori di Aristide sarebbero già pronti a rimettersi in gioco per la causa del Famni Lavalas.

Ad ogni modo oggi sembra essere difficilmente ipotizzabile il rientro anche di Aristide. L’attuale presidente Renè Preval, che terminerà il mandato fra poco, fu un ex pupillo di Aristide ma non ha mai dato il via libera per la concessione al suo ex presidente di un nuovo passaporto haitiano valido. Considerato ciò che sta accadendo con Baby Doc, forse conviene dire che in questo caso prevenire è meglio che curare.

 

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