Mistero di Los Roques, la famiglia vuole la verità

La mamma Bruna con le figlie Emma e Sofia prima dell'incidente aereo

CARACAS – I familiari della famiglia Guernieri hanno fatto risentire la loro voce affinché proseguano le indagini alla ricerca dell’aereo scomparso nel nulla mentre si dirigeva verso Los Roques. Oggi si compiono tre anni dall’incidente del bimotore Let con a bordo 14 persone.

VENEZIA – “Chiedo solo una cosa: che fine hanno fatto mia figlia, mio genero, le mie due nipoti?”: c’e’ tensione e commozione nelle parole di Romolo Guernieri, il padre di Bruna e il nonno di Emma e Sofia, di otto e sei anni, le due bimbe che con la madre e il padre Paolo Durante sono scomparse assieme all’aereo a Los Roques, in Venezuela, il 4 gennaio 2008.

“Non e’ possibile che dopo tre anni non si sappia che fine abbia fatto un aereo” dice Romolo Guernieri che vuole sia fatta piena luce su una tragedia ancora senza verita’, ricordando che l’incidente e’ solo una delle ipotesi. Neanche il ritrovamento del corpo del copilota a molta distanza dal luogo dove sarebbe caduto il velivolo e’ “una storia chiara”, rileva.

Assieme alla famiglia Durante, che risiedeva a Ponzano Veneto (Treviso), sono scomparsi anche altri quattro italiani (Annalisa Montanari, Rita Calanni, Stefano Fragione e Fabiola Napoli). “Qualcuno, anche tra i politici, si chiedera’ che fine hanno fatto dei loro compatrioti?” si domanda.

Poi l’appello forte, quasi una sorta di “ultimatum” – “se va avanti cosi’ faremo prima o poi qualcosa di eclatante” – al governo: “chiedo che il ministro Frattini interpelli il collega venezuelano per uscire dall’impasse burocratico che blocca il riavvio delle ricerche”; una stasi che sarebbe dovuta soprattutto a richieste da parte sudamericana sulla dispobilita’ dei fondi.

Tra Italia e Venezuela – ricorda – c’e’ gia’ un accordo su come procedere nelle ricerche, i soldi sono gia’ stati stanziati dal governo italiano da oltre un anno e ultimamente anche dal Paese sudamericano, ma non si riesce a trovare la strada per passare alla fase operativa.

Un appello a intervenire che Guernieri allarga ai ministri veneti, al presidente della Regione e ai presidenti delle province di Venezia e Treviso, oltre ai sindaci dei comuni dove abitano i familiari di Paola, Bruna, Emma e Sofia. Poi, l’ultimo richiamo a qualche gesto di solidarieta’ ricevuto in questi anni che e’ sembrato fatto “di sole parole” o “di carte ciclostilate”, mentre le famiglie “devono sapere a tre anni di distanza che fine hanno fatto i loro cari”.

L’aereo scomparso a Los Roques era un bimotore Let della compagnia venezuelana Transaven con 14 persone a bordo, tra cui otto italiani. Sulla vicenda, la Farnesina ha espresso in piu’ occasione il massimo impegno a chiarire cosa successo. Le ricerche compiute finora non hanno pero’ portato a sciogliere quello che Guerrieri definisce “il mistero di un aereo sparito”. “Ci siamo rivolti – conclude – a un esperto di incidenti aerei e ci ha assicurato che non e’ mai successo che un velivolo caduto in mare non abbia lasciato alcune traccia”.

L’ammiraglio Vitaloni e il comandante Pica, che si sono recati varie volte in Venezuela per decidere il piano di ricerca e monitorare le operazioni, avevano già ipotizzato che si potesse trattare non di un incidente ma di un dirottamento del bimotore.

Aereo scomparso Venezuela: famiglia italiana vuole verità

Romolo Guernieri, appello a Frattini per ripresa ricerche

03 gennaio, 15:50

Bruna Guernieri con le figlie Emma e Sofia

Guarda le foto 1 di 5

Bruna Guernieri con le figlie Emma e Sofia

Aereo scomparso Venezuela: famiglia italiana vuole veritàdi Roberto NardiVENEZIA – ”Chiedo solo una cosa: che fine hanno fatto mia figlia, mio genero, le mie due nipoti?”: c’e’ tensione e commozione nelle parole di Romolo Guernieri, il padre di Bruna e il nonno di Emma e Sofia, di otto e sei anni, le due bimbe che con la madre e il padre Paolo Durante sono scomparse assieme all’aereo a Los Roques, in Venezuela, il 4 gennaio 2008.

”Non e’ possibile che dopo tre anni non si sappia che fine abbia fatto un aereo” dice Romolo Guernieri che vuole sia fatta piena luce su una tragedia ancora senza verita’, ricordando che l’incidente e’ solo una delle ipotesi. Neanche il ritrovamento del corpo del copilota a molta distanza dal luogo dove sarebbe caduto il velivolo e’ ”una storia chiara”, rileva.

Assieme alla famiglia Durante, che risiedeva a Ponzano Veneto (Treviso), sono scomparsi anche altri quattro italiani (Annalisa Montanari, Rita Calanni, Stefano Fragione e Fabiola Napoli). ”Qualcuno, anche tra i politici, si chiedera’ che fine hanno fatto dei loro compatriotti?” si domanda.

Poi l’appello forte, quasi una sorta di ”ultimatum” – ”se va avanti cosi’ faremo prima o poi qualcosa di eclatante” – al governo: ”chiedo che il ministro Frattini interpelli il collega venezuelano per uscire dall’impasse burocratico che blocca il riavvio delle ricerche”; una stasi che sarebbe dovuta soprattutto a richieste da parte sudamericana sulla dispobilita’ dei fondi.

Tra Italia e Venezuela – ricorda – c’e’ gia’ un accordo su come procedere nelle ricerche, i soldi sono gia’ stati stanziati dal governo italiano da oltre un anno e ultimamente anche dal Paese sudamericano, ma non si riesce a trovare la strada per passare alla fase operativa.

Un appello a intervenire che Guernieri allarga ai ministri veneti, al presidente della Regione e ai presidenti delle province di Venezia e Treviso, oltre ai sindaci dei comuni dove abitano i familiari di Paola, Bruna, Emma e Sofia. Poi, l’ultimo richiamo a qualche gesto di solidarieta’ ricevuto in questi anni che e’ sembrato fatto ”di sole parole” o ”di carte ciclostilate”, mentre le famiglie ”devono sapere a tre anni di distanza che fine hanno fatto i loro cari”.

L’aereo scomparso a Los Roques era un bimotore Let della compagnia venezuelana Transaven con 14 persone a bordo, tra cui otto italiani. Sulla vicenda, la Farnesina ha espresso in piu’ occasione il massimo impegno a chiarire cosa successo. Le ricerche compiute finora non hanno pero’ portato a sciogliere quello che Guerrieri definisce ”il mistero di un aereo sparito”. ”Ci siamo rivolti – conclude – a un esperto di incidenti aerei e ci ha assicurato che non e’ mai successo che un velivolo caduto in mare non abbia lasciato alcune traccia”.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Politica e Cronaca e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

5 risposte a Mistero di Los Roques, la famiglia vuole la verità

  1. DANILO TORRESAN ha detto:

    da italiano sono mortificato di come questo governo di nullafacenti,non dia piu’ notizie di interessamento di questa tragedia

    Mi piace

  2. Floriana ha detto:

    E una vergogna ,che questi familiari a distanza di tanti anni nn possono sapere che fine hanno fatto i loro cari . Io come italiana che ha seguito il fatto mi sono vergognata , penso che dovrebbero vergognarsi anche chi stà al governo ,sia in venezuela che in Italia.

    Mi piace

  3. danilo torresan ha detto:

    Danilo Torresan

    sono passati quasi 4 anni dalla scomparsa chissa’ se qulche politico avra’ mandato gli auguri ai familiari di questi scomparsi vergogna!!!

    Mi piace

  4. Gentile signora Barbara,
    sono il giornalista Salvatore Giannella, già direttore de L’Europeo e di Airone, oggi curatore del blog Giannella Channel. Ho sentito parlare di lei da colleghi valorosi. Sono ancora sconvolto dall’ulteriore notizia di un aereo scomparso sulla rotta Los Roques-Caracas, con a bordo, tra gli altri, Missoni jr. Le chiedo: dall’alto del suo osservatorio ne “La Voce d’Italia”, che cosa pensa lei di quest’ultima (e della precedente) sparizione? Come mai questo triangolo della morte e dei misteri in quell’area? Una stretta di mano, con stima
    Salvatore Giannella, Milano

    Mi piace

  5. Luigi Sangalli ha detto:

    Carissimo sig. Guerreri,
    questi giorni rinnovano la sua angoscia. La mia idea è quella di chiedere all’autore del libro” il potere del cane, don Winslow,” notizie di cosa possa essere accaduto. E’ un romanzo molto realistico sulla situazione in quella zona.
    Tempo fa chiesi ad un amico, che ha i suoceri che hanno una attività in Venezuela notizie per poterci andare, in particolare a Los Roques, e lui mi rispose categorico “non andare in Venezuela”.
    Le sono vicino.
    Cordialmente
    LS

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...