Fegiv comincia ad attivarsi

CARACAS – La Federazione di giovani italo-venezolani sorta a marzo rivolge l’appello a tutti i ragazzi che sono già membri di un’associazione regionale italiana ad aderire alla nuova iniziativa. Sicuramente non è simbolo di grande apertura e democrazia porre come limite per far parte di Fegiv la partecipazione a qualche organizzazione.

Va avanti il nuovo progetto gestito da ragazzi. Il 6 Agosto è stata registrata come Associazione Civile a livello nazionale la Federazione di Giovani Italo Venezuelani (Fegiv).

Fegiv è nata a marzo dopo le riunioni tenutasi presso il Centro Italiano-venezolano (Civ) di Valencia e presso la Casa d’Italia di Maracay (Cim).

È noto a tutti che le associazioni regionali italiane nate a seguito della grande emigrazione del secondo dopoguerra sono composte nella gran maggior parte da persone di mezza o terza età. L’iniziativa vuole contrarrestare proprio questo fenomeno mettendo assieme tutti i giovani italo-venezolani che sono già parte integrante di associazioni, istituzioni e comitati italiani esistenti in Venezuela. L’obiettivo è quello di rafforzare, conservare e sviluppare sia la memoria storica dei nostri ascendenti sia le caratteristiche dei valori italiani e venezolani a livello nazionale ed internazionale.

Fegiv vuole creare un rapporto stretto della comunità italiana in Venezuela sia con l’Italia che con il resto delle comunità italiane nel mondo. È necessario quindi diffondere la conoscenza dei diritti e degli obblighi come italiani e discendenti di connazionali residenti all’estero, promuovere il rispetto civico e salvaguardare le tradizioni dei nostri genitori. In questo senso Fegiv vuole difendere i principi di giustizia, ugualianza e il rispetto dei diritti umani.

La Federazione ha avviato un procedimento di adesione diretto a tutte le associazioni e organizzazioni italiane nei diversi stati del Venezuela che sono interessati a far parte di Fedeciv nella sezione giovani.

“È stato un passo importante la registrazione – ha detto alla ‘Voce’ la presidente Antonella Pinto -. Con questo atto infatti abbiamo formalizzato la nostra presenza giuridica in questo paese”.

“Stiamo sensibilizzando i giovani già attivi nella propria realtà locale – conclude convinta di quello che dice – affinché tutti partecipino in questa storia che è la nostra storia”.

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