La cucina fatta in casa per chi non vuole alzare un dito

CARACAS – La cucina da responsabilità a passione. Cosí è stato per Rossana di Marzo che da qualche anno prepara piatti di due delle cucine più importanti al mondo: l’italiana e l’araba. In Venezuela tutto è possibile: ancora la gente ha la possibilità di inventare.

“La gastronomia – afferma Rossana, figlia del musicista Evio di Marzo, 25 anni – è uno strumento per realizzare in un piatto le proprie credenze e tradizioni”.

In cucina è stata allieva del nonno di Napoli, della nonna di Roma e della mamma che fin da giovane conosceva gastronomie di vari paesi del mondo, tra cui anche quelli islamici.

Maggiore di una grande famiglia, fin dai tredici anni Rossana ha cominciato a preparare i pasti per i sette fratelli più piccoli, cercando di inventare ogni giorno un piatto con quello che c’era in frigo.

“Non posso cucinare senza musica – spiega la ragazza -. Ho il mio spazio in casa: è una stanza tutta mia. Accendo il lettore cd e mi metto all’opera. Mio figlio di due anni spesso mi guarda con attenzione, mi domando se forse anche a lui sto trasmettendo la mia passione”.

Tra i numerosi piatti italiani che prepara su ordine e poi consegna a domicilio c’è la parmigiana, gli gnocchi di semola e di patate, i cannelloni, oltre a tantissime salse per la pasta (il costo di un litro varia dai 50 ai 90 Bs). Ce n’è per tutti i gusti: quattro formaggi, con i broccoli, alla puttanesca, al ragù, al pesto, con le vongole e tante altre che devono ancora essere inventate.

Ovviamente fra le offerte, non può non esserci la pizza. Rossana ha iniziato infatti a quattordici anni ad aiutare il padre nella pizzeria ‘Al taglio’: così ha imparato a impastare, a infornare e a fare le salse.

Anche i suoi dolci vanno a ruba: dai classici italiani come la pastiera e il tiramisù, Rossanna spazia al ‘tres leche’, il ‘pay’ di limone, il ‘quesillo’, la torta di carota, fino ad arrivare alla sua recente creazione: una crostata che fonde il cioccolato nero, la panna montata con un tipico frutto di questa terra, la banana.

Dopo essersi convertita all’Islam, si è specializzata anche nella cucina araba. Così nello spazio che si è ritagliata in casa prepara anche la salsa di ceci (hummus) e di yogurt, le melanzane ‘babadamush’, il kippe al forno e fritto (polpette di carne con pinoli e pan grattato) e il ‘taboulé’.

Per chi vuole sentire i sapori genuini senza alzare un dito né uscire: ‘Dulce Salma’, i piatti e i dolci fatti in casa che arrivano direttamente a tavola.

Barbara Meo Evoli

www.meoevoli.eu

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