Diritti civili, celebrate le prime nozze gay

 
di Gennaro Carotenuto
 
CITTÀ DEL MESSICO – Oggi anche a Città del Messico possono sposarsi due persone dello stesso sesso. Già Belgio, Spagna, Canada, Sudafrica, Svezia, Norvegia, Francia e Israele avevano riconosciuto questo diritto civile ai gay. La capitale messicana è il primo luogo in America latina dove il matrimonio omosessuale è possibile. Intanto si attende che i paesi progressisti sudamericani facciano qualcosa per la lotta contro l’omofobia.
Emma e Janice, Lol Kin e Judith, Jesusa e Liliana, Jaime e David, Daniel e Temístocles oggi sposi. Alle 12.30 in punto di giovedì queste cinque coppie sono state ufficialmente sposate a Città del Messico con tutti i doveri e i diritti che prevede il matrimonio per le coppie eterosessuali.
È un momento storico per la città e per il paese e tra i testimoni d’onore all’evento, celebrato nell’antico palazzo comunale vi è stato lo stesso sindaco di Città del Messico Marcelo Ebrard, possibile alternativa ad Andrés Manuel López Obrador come candidato di Centro Sinistra alla presidenza della Repubblica.
Le storie delle cinque coppie, tre di donne e due di uomini, riunite nella cerimonia, sono molto differenti. In particolare Liliana e Jesusa, una coppia storica e stabile da 30 anni insieme, affermano che per loro non fosse fondamentale sposarsi: “per noi, dopo una vita insieme, in realtà non cambia nulla nella vita pratica, ma pensiamo che sia un gesto fondamentale per le nuove generazioni”.
E tra le nuove generazioni vi sono Daniel e Temístocles, due ragazzi di appena vent’anni  che si dichiarano emozionati dall’idea che “da domani ci sveglieremo insieme con il pieno diritto di svegliarci insieme”. Per loro è troppo presto per pensare ad adottare bambini, come pure il nuovo diritto di famiglia della città permette: “lo faremo quando avremo la maturità intellettuale ed economica per farlo. Però consideriamo che più che il nostro diritto ad adottare sia prevalente il diritto dei bambini ad avere una famiglia”.
Dall’altra parte della barricata l’associazione degli avvocati cattolici promette di elevare contro le cinque coppie, altre 13 seguiranno nei prossimi giorni, addirittura “un assedio giuridico”. Travolti dal discredito dall’emergere dei continui scandali sessuali e gli stupri dei quali si è reso responsabile il fondatore dei “Legionari di Cristo” Marcial Maciel (ebbe almeno sei figli da almeno due donne diverse e, oltre a stuprare sistematicamente i figli stessi, violentò per decenni decine di seminaristi comprando il silenzio della società con l’enorme potere economico religioso che deteneva) gli ambienti conservatori non fanno passi indietro. 
Così la chiesa cattolica ha preannunciato di considerare al di fuori della stessa i dieci e alcune decine di persone hanno manifestato al di fuori del luogo della cerimonia senza particolari incidenti. Città del Messico ha già digerito la cosa e nel resto del paese, dove la legge non vige, non succede nulla.
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