Un successo per la Mostra del cinema italiano

CARACAS – Al ciclo di 27 film presentato al Celarg a Caracas durante il mese di febbraio sono accorse quasi quattro mila persone. A marzo La Estancia ripropone solamente quattro lungometraggi. Il direttore del Celarg aveva parlato di portare il cinema italiano nelle comunità popolari, si farà mai questo progetto? Non sarebbe questa una maniera di diffondere la cultura italiana?

Un successo per la ‘Mostra del cinema italiano’. Lunghe code e per molte persone è stato perfino impossibile entrare. Per godersi i film nostrani, presentati presso il Celarg e promossi dall’Istituto italiano di cultura durante tutto il mese di febbraio, il pubblico si è messo in fila fin dalle 3 del pomeriggio.

In tutto più di quattro mila persone sono accorse per vedere il ciclo di lungometraggi. All’inaugurazione del 28 gennaio a cui era presente la direttrice dell’Iic, Luigina Peddi, avevano partecipato quasi 200 persone e molte erano rimaste fuori dalla sala.

“Ogni giorno tra le venti e trenta persone – spiega il direttore del Cinecelarg3, Livio Quiroz – erano obbligate a tornare a casa per i due appuntamenti, delle 17:00 e delle 19:00. Avevamo perfino messo delle sedie aggiuntive lungo le pareti della sala. Secondo quanto mi hanno commentato molti spettatori, è stato molto apprezzato poter rivedere vecchi film storici ma anche nuove creazioni. Molti mi hanno chiesto di ripresentare l’intero ciclo”.

I film più gettonati, tutti rigorosamente in versione originale sottotitolati in spagnolo, sono stati ‘Il marchese del grillo’, ‘Bellissima’, ‘Splendor’ e ‘Cinema paradiso’. Il ciclo, chiusosi il 26 febbraio scorso, ha offerto un’ampia scelta di lungometraggi che vanno da ‘Ginger and Fred’ del 1985 di Federico Fellini, a ‘Tre fratelli’ del 1981 di Francesco Rosi, fino ai più recenti come ‘L’estate di mio fratello’ del 2004 di Pietro Reggiani e ‘Il vento fa il suo giro’ del 2005 di Giorgio Diritti.

“Sono venuti al festival – racconta Quiroz entusiasta dell’iniziativa – sia italiani della terza età, spesso immigrati negli anni ’50, forse per rivedere paesaggi e luoghi del proprio passato e della giovinezza e risentirsi un po’ nel Vecchio mondo, sia giovanissimi interessati al cinema italiano”.

Sono stati riproposti alcuni dei film della Mostra presso ‘Pdvsa la Estancia’ a Caracas nel mese di marzo. Sfortunatamente sono stati unicamente quattro.

La scorsa settimana è stato proiettato il celebre ‘Cinema Paradiso’, domani sera invece sarà il turno di ‘Mediterraneo’ di Gabriele Salvatores, che racconta la storia di un gruppo di soldati che riscopre l’amore nel bel mezzo della guerra grazie alla magia della donna. Mercoledì 17 alle 19:00 sarà proiettato ‘La finestra di fronte’ di Ferzan Östepek che mostra la rinascita sentimentale di una donna decisa a guardare più in là della mera quotidianità, mercoledì 24 sarà presentato ‘Pinocchio’ di Roberto Benigni, una versione magistrale del classico infantile ed infine mercoledì 31 ‘L’uomo delle stelle’ di Giuseppe Tornatore.

Tutto il ciclo, interamente gratuito, è dedicato alla donna visto che marzo è il mese delle rivendicazioni femministe.

Durante l’inaugurazione della Mostra del cinema italiano al Celarg, il direttore Roberto Hernandez Montoya aveva salutato con entusiasmo l’iniziativa dell’Istituto italiano di cultura e aveva accennato alla speranza di riproporre il Ciclo di lungometraggi per le comunità non abbienti del Venezuela. Sarebbe un gran passo nel cammino della diffusione della cultura italiana proiettare i film in uno spazio grande come La Estancia.

Barbara Meo Evoli

www.meoevoli.eu

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