Le note italiane portate in Venezuela

CARACAS – Portare il repertorio chitarristico italiano in America latina. Questo l’obiettivo di Fabio Federico, musicista venuto in Venezuela per eseguire due concerti e due master class a Caracas e Maracay. L’iniziativa è promossa dall’Istituto italiano di cultura.

Dopo tre appuntamenti in Guatemala, ieri sono stati i piccoli e giovani musicisti del Sistema nazionale di orchestre giovanili e infantili (Fesnojiv) a ricevere la lezione del maestro ed oggi quindici persone fra i membri dell’“Orquesta Sinfónica de Aragua” e del “Centro Guitarrístico de Aragua”.

Inoltre sempre oggi alle 20:00 eseguirà i pezzi dei compositori Mauro Giuliani, Francisco Tàrrega, Giulio Regondi, Angelo Gilardino e Maurizio Colonna presso la Casa d’Italia di Maracay e domani alle 19:00 si presenterà con lo stesso repertorio presso l’Auditorio “Antonio José de Sucre” nell’edificio Caf di Caracas.

L’iniziativa è stata promossa dall’Istituto italiano di cultura in collaborazione con la Corporación Andina de Fomento (Caf), il Fesnojiv, la Casa d’Italia e la Società Dante Alighieri di Maracay.

“Il suono della chitarra è spesso associato alla musica iberica – dice Federico –, tanto che i compositori italiani del ‘800 e del ‘900 sono poco conosciuti anche dagli stessi chitarristi  Si dovrebbe fare uno sforzo storico per incidere e eseguire in concerto i pezzi del repertorio italiano”.

La storia è piena di esempi di grandi compositori, ma quanti sono i buoni interpreti?

L’obiettivo di Federico oggi è “restituire fedeltà al testo, senza ricopiare gli interpreti del passato. Alla fine dell’ ‘800 con la gran moda dell’opera, la chitarra era stata relegata nei salotti. Ma oggi si può ridare vigore a uno degli strumenti più espressivi al mondo”.

Anche la rivista ‘Sei Corde’ per la quale Federico ha registrato l’integrale delle opere del compositore romantico Giulio Regondi ha infatti scritto su di lui:

“Negli studi di Gilardino l’esuberanza tecnica del musicista calabrese primeggia e restituisce il testo nella sua forza espressiva”.

Oltre alla prima mondiale degli studi di Gilardino, il musicista calabrese, nato nel ’74 a Rossano, ha registrato il compact disc “Estudios” (Ethnoworld), ma il suo progetto è proporre i quattro grandi autori italiani a confronto: Giuliani, Regondi, Gilardino e Colonna.

La musica infrange le frontiere. Infatti Colonna è stato allievo del celebre chitarrista venezolano Alirio Diaz. Oggi è Federico ad interpretare in Venezuela i pezzi ‘crossover’ di Colonna che si lasciano contaminare dalla musica leggera e toccano la sensibilità popolare.

Fabio Federico ha iniziato a strimpellare la chitarra a 6 anni. La prendeva  in prestito di nascosto alla sorella. Adorava riprodurre le melodie degli spot pubblicitari. Una carriera rapida: a 8 anni ha iniziato una scuola musicale, a 13 anni si è iscritto al Conservatorio di Cosenza, a 20 all’Accademia Internazionale di alto perfezionamento “Lorenzo Perosi” di Biella, poco dopo ha svoto concerti in Germania, Polonia, Australia e Stati Uniti. Ha seguito vari maestri ma continua ad essere indipendente.

“Una scuola chitarristica non è solo una tecnica, ma una filosofia di pensiero. Io non appartengo a nessuna” conclude l’artista.

Barbara Meo Evoli

www.meoevoli.eu

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