Coca Colla, la nuova bibita andina

LA PAZ – La Bolivia produrrà una nuova bibita, Coca Colla, prodotta con foglie di coca e altri aromi. D’altronde la masticazione della foglia di coca è una pratica socio-culturale, rituale, millenaria del popoli indigeni andini. “E’ comune – ha detto Evo Morales – a milioni di persone in Bolivia, Peru’, nord dell’Argentina, Cile, Ecuador e Colombia”, e quindi “un diritto delle popolazioni indigene delle Ande”.

Le foglie saranno cresciute nel tropico di Cochabamba, in Bolivia, secondo quanto ha dichiarato il Vice-Ministro della Coca e sviluppo integrato Jerónimo Meneses.

Il vice ministro ha presentato la bottiglia alla stampa assicurando che la bevanda sarà presto in commercio. Il progetto fa parte del programma di sviluppo ed industrializzazione della coca in Bolivia, che attualmente regola la produzione di 30.200 ettari di campi, che fruttano circa 54.000 tonnellate di foglie di Coca.

Le leggi anti droga del paese limitano l’utilizzo della pianta a scopi medici, con l’eccezione del “mate y coca”, bevanda diffusissima negli altipiani, e altri “gadget” come l'”acullicu”, un chewing gum a base di coca. Nonostante questo esiste una legge per cui la produzione di coca è limitata a 12.000 tonnellate l’anno, ma se ne prevede a breve una modifica.

Le Nazioni Unite hanno avviato a luglio dell’anno scorso su richiesta della Bolivia la procedura per depenalizzare il consumo di foglie di coca. Lo ha deciso il Consiglio economico e sociale dell’Onu (Ecosoc) che ha così avviato la procedura per emendare la Convenzione delle Nazioni Unite del 1961 sugli stupefacenti – escludendo ogni estensione alla cocaina prodotta con ottenuta dalle foglie di coca.

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3 risposte a Coca Colla, la nuova bibita andina

  1. alessandro ha detto:

    il governo guidato da Evo Morales, cifre alla mano, risponde alle critiche che da quando gli agenti antidroga americani sono stati espulsi dal paese andino, la lotta contro il narcotraffico ha ottenuto importanti successi

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    • barbarameoevoli ha detto:

      Certo che in Bolivia vi sono stati successi da quando è stata espulsa l’agenzia Antidroga degli Stati Uniti (Dea). Quest’agenzia si incaricava semplicemente di collaborare con l’opposizione per mettere i bastoni tra le ruote al governo di Evo Morales.

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  2. alessandro ha detto:

    ritengo che, visto il totale fallimento della politica mondiale sulle droghe, le centinaia di migliaia di detenuti e di morti, sarebbe ora di adottare strategie nuove

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