Medici all’opera per ridare il sorriso ai bambini malati

CARACAS – Si è conclusa la V missione in Venezuela di ‘Surgery for children’, l’associazione composta da personale medico italiano che svolge interventi chirurgici gratuiti in caso di malformazioni congenite. Tre chirurgi, quattro anestesisti e cinque infermieri da cinque anni ormai si recano all’ospedale di Barinas per operare gratuitamente chi non può pagare una struttura privata.

Una squadra medica viene ogni anno dall’Italia per far tornare il sorriso ai bambini venezolani con malformazioni congenite. Tre chirurgi, quattro anestesisti e cinque infermieri da cinque anni ormai si recano all’ospedale di Barinas per operare gratuitamente chi non può pagare una struttura privata.

L’associazione ‘Surgery for children’ svolge gli interventi chirurgici nei casi di malformazioni del pene, del tratto urinario, vaginali, gastrointestinali o delle labbra. L’obiettivo è intervenire sui quei bambini affetti da malattie invalidanti che, pur non essendo mortali, causano una bassa qualità di vita e una grave marginazione sociale.

In otto giorni a Barinas e, per la prima volta anche a Coro, sono stati operati ben 130 bambini provenienti da sei stati diversi del Venezuela: Apure, Barinas, Guarico, Portuguesa, Falcón, Zulia. Anche i medici venezolani, che hanno svolto gli interventi tra il primo e il 18 novembre insieme agli italiani, hanno percorso centinaia di kilometri per giungere nell’ospedale dove i bambini sono stati sottoposti alle operazioni.

L’associazione è nata dall’iniziativa dei chirurgi dell’ospedale di Vicenza Sergio D’Agostino e dell’italo-venezolana Maria Angelica Fabbro. Mossi dal desiderio di aiutare chi ha bisogno organizzarono un gruppo di specialisti disposti a spostarsi dall’altra parte del mondo e a curare dei bambini con scarse risorse economiche. Il lavoro encomiabile dei medici e infermieri, spesso svolto durante il periodo di ferie negli ospedali di provenienza in Italia, è interamente ad honorem ed autofinanziato attraverso varie attività (concerti, vendita di magliette) nelle città italiane e il ricevimento di donativi. Fondamentale è stato l’aiuto dello stato Barinas che ha concesso l’alloggio e il cibo, della fondazione ‘Sonrisas Barinas’ e dell’Ambasciata d’Italia che ha fornito l’appoggio logistico.

Da Vicenza a Napoli: i medici e gli infermieri di ‘Surgery for children’ spinti dallo stesso spirito di solidarietà provengono da ospedali di diverse città. Sono stati, oltre che in Venezuela, tre volte in Uganda e due in Ecuador.

“Lavoriamo tutti insieme con lo stesso desiderio: rendere la vita ai piccoli operati più facile, perché uguale a quella degli altri bambini – spiega il responsabile dell’associazione D’agostino -. Abbiamo lavorato in stretta collaborazione con i medici e gli infermieri venezolani in un continuo scambio di informazioni”.

“C’è stata una perfetta integrazione fra la squadra dei dodici italiani e dei venticinque venezolani – ha puntualizzato l’anestesista Ciro Bonvicini -. In determinate materie come la ricostruzione del labbro leporino erano i venezolani a spiegarci, in altre, come le strategie analgesiche post-operatorie pediatriche, siamo stati noi a portare le nostre conoscenze”.

I bambini sono seguiti dall’inizio alla fine della cura. Sono infatti selezionati dai medici venezolani che, in permanente contatto con gli italiani, svolgono la diagnosi e gli esami pre-operatori. I chirurgi italiani giungono quindi in Venezuela con tutto il materiale necessario per gli interventi prestabiliti e dopo le operazioni continuano il follw-up a distanza. Nel caso di necessità di una seconda operazione, è effettuata l’anno successivo.

“Portiamo la nostra strumentazione per le ricostruzioni più delicate e alcuni farmaci – spiega D’agostino con la luce negli occhi di chi ha dato a dei bambini un futuro diverso -. Invece gli antibiotici e gli apparecchi necessari sono posti a disposizione dall’ospedale pubblico Luis Razzetti di Barinas e dall’ospedale universitario Dr. Van Griken di Coro”.

“Abbiamo lavorato su cinque tavoli operatori dalla mattina presto alle dieci di sera senza sosta – racconta Bonvicini con sincerità e senza vanto alcuno -. Oltre alla cura dei bambini, c’è stato anche il tempo di fare due riunioni scientifiche in cui si è rafforzato il vincolo con i partner venezolani”.

Fondamentale è stata infatti la stretta collaborazione con: il chirurgo Ricarte Ruiz (coordinatore della fondazione ‘Sonrisas Barinas’), il chirurgo Tito Chirinos (Maracaibo), Angel Gasperi (Guanare), Moraima Moreno (Barinas) e Alexis Riquel (presidente della Società venezolana di chirurgia pediatrica, Coro) ed altri venti medici.

In cinque anni tanti sogni sono stati resi realtà. Sono cambiate le vite di ottocento bambini. 

Barbara Meo Evoli

www.meoevoli.eu

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2 risposte a Medici all’opera per ridare il sorriso ai bambini malati

  1. Silvana Dessi ha detto:

    Che grata sorpresa questa pagina!!!!
    …brava Barbara, un saluto dal Venezuela con todo mi cariño!

    Mi piace

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