Sequestro, liberato l’allevatore italiano De Candido

CARACAS – E’ vero che dall’inizio del 2009 nello stato Zulia sono state sequestrate 73 persone. Ma è anche vero che spesso le famiglie pagano migliaia di euro di riscatto e non denunciano le sparizioni delle persone alla polizia. E con questo andazzo i sequestri non diminuiranno mai. Visto che accanto a distese di baracche di lamiera in cui sono ammassate centinaia di persone, vi è un solo uomo, il proprietario terriero, che possiede lui solo migliaia di ettari di terreno.

CARACAS – E’ stato liberato lunedì l’italo-venezolano Francesco De Candido Bratti nel municipio Lagunillas, stato Zulia.

La liberazione del sequestrato, un allevatore nato in provincia di Pordenone e emigrato in Venezuela, è stata annunciata dal capo del Corpo di investigazioni scientifiche, penali e criminali (Cicpc) di Zulia, César Gómez.

De Candido era stato sequestrato domenica verso le tre del pomeriggio nel suo podere ‘La Victoria’, che si trova nel settore El Mene, vicino all’edificio El Menito, a sud del municipio Las Lagunillas (est del lago di Maracaibo).

I due delinquenti armati di pistole hanno aspettato che il proprietario terriero entrasse a ‘La Victoria’ per aggredirlo, una strategia che dimostra la loro conoscenza delle abitudini della vittima.

I due malviventi hanno preso in ostaggio alle 11 del mattino i lavoratori dell’altro terreno di proprietà di De Candido, ‘Nueva Rosa’, e dopo, verso le 13,  i cinque lavoratori e tre bambini che si trovavano nel terreno vicino ‘La Victoria’.

Arrivato l’allevatore, è stato sequestrato e portato via nella sua pick-up, una Dodge Ram bianca, con targa 14P TAA. I delinquenti si sono poi diretti verso la strada Lara-Zulia.

A 28 ore dal sequestro, lunedì dopo l’intervento della polizia scientifica, De Candido è stato tratto in salvo.

B.M.E.

www.meoevoli.eu

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