Liberato l’imprenditore italiano in Venezuela per affari

secuestros

Dopo sei giorni nelle mani dei deliquenti Walter Iannotto, 80 anni, è di nuovo libero ed in buona salute. Sono in corso invece le trattative per la liberazione del genero rapito insieme all’anziano a Vista Alegre a Caracas. E’ plausibile l’ipotesi del pagamento del riscatto per Iannotto dal momento che i delinquenti si erano messi in contatto con la famiglia il giorno seguente il rapimento.

CARACAS – E’ stato liberato uno dei due imprenditori italiani sequestrati una settimana fa. Walter Iannotto, 80 anni, è in buona salute, mentre il suo genero Roberto Armellin, 48 anni, si trova ancora nelle mani dei rapinatori. “Manteniamo il silenzio stampa sul caso – ha affermato un funzionario del ministero degli Affari esteri – per non compromettere le negoziazioni per la liberazione dell’altro sequestrato che speriamo che arrivino a buon fine”. I due imprenditori erano venuti in Venezuela, come tutti gli anni, per controllare il lavoro della fabbrica. Iannotto e Armellin sarebbero stati prelevati direttamente dalla casa in cui soggiornavano in una zona agiata della capitale. I delinquenti armati sarebbero entrati nella villetta che si trova nella strada 6 di Colinas de Vista Alegre nel sud ovest della città e i due imprenditori sarebbero allora stati minacciati di morte e obbligati a salire nella loro automobile appena parcheggiata. In questo caso i malavitosi sarebbero dovuti entrare nella residenza di nascosto prima dell’arrivo dell’automobile dei due. La Nissan nera è stata trovata il giorno seguente del sequestro sull’Autostrada regionale del Centro ben distante dal luogo del rapimento. La polizia scientifica di Caracas sta portando avanti le trattative per la liberazione di Armellin, dal momento che il giorno seguente del sequestro i delinquenti si erano messi in contatto con i familiari della vittima. Nel caso in cui le negoziazioni non vadano a buon fine le forze dell’ordine venezolane hanno intenzione di intervenire direttamente. E’ possibile quindi che per la liberazione dell’anziano Iannotto sia stato già pagato un riscatto. E’ stata scartata l’ipotesi che i sequestratori potessero essere legati a dei familiari o degli amici dei due italiani. Iannotto, emigrato in Venezuela nel dopoguerra, aveva fondato a Caracas un’impresa di trasporti. Tornato nel suo paese natale, Conegliano, vicino Treviso, aveva creato l’azienda ‘Veneto nastri’, poi venduta. Ha ripreso quindi l’attività in Venezuela ed oggi è proprietario di una fabbrica che produce buste di plastica a Charallave (stato Miranda, vicino Caracas). “Siamo soddisfatti solo a metà – ha affermato la vicesindaco di Conegliano Paola Mirto –, speriamo che la liberazione sia un segnale che il sequestro di Armellin si risolvi positivamente”.

Barbara Meo Evoli

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