Forse la sindaco Letizia Moratti in Venezuela per il Fesnojiv

 Dopo il concerto dell’orchestra Simón Bolívar a La Scala, il maestro José Antonio Abreu ha invitato la prima cittadina di Milano e la duchessa di York a recarsi in Venezuela per conoscere il Sistema di orchestre infantili e giovanili (Fesnojiv). Così Abreu, il fondatore del Fesnojiv, ha aperto il concerto: “Ai poveri non bisogna dare una cultura povera”.

L'orchestra Simón Bolívar diretta da Gustavo Dudamel

L'orchestra Simón Bolívar diretta da Gustavo Dudamel

 

MILANO – Forse la sindaco di Milano, Letizia Moratti, e la duchessa di York, Sarah Ferguson, presidente onorario di ‘Children in crisis’, si recheranno in Venezuela per conoscere il Sistema di orchestre infantili e giovanili (Fesnojiv). E’ stato infatti il maestro José Antonio Abreu a invitarle, visto che il proposito di Moratti è proprio creare un’orchestra giovanile nella città di Milano che mutuerà principi ed obiettivi della venezolana.

“Ai poveri non bisogna dare una cultura povera”, ha detto Abreu aprendo il concerto dell’orchestra Sinfonica de la Juventud Venezolana Simón Bolívar tenutosi lunedì a La Scala di Milano. Dopo aver spiegato l’obiettivo di riscattare i bambini dei ‘barrios’ disagiati attraverso il sistema di orchestre, ha sottolineato l’importanza del progetto musicale ‘Mani bianchi’ che include i disabili attivo dal 1995.

L’orchestra di giovani talenti diretta da Gustavo Dudamel, giovanissimo maestro fra i più quotati negli ambienti della musica internazionale, si è esibita per celebrare i primi 10 anni di attività dell’associazione ‘Children in Crisis’ Italy Onlus. Per l’occasione La Scala ha aperto le porte al giovane pubblico, riservando agli under 18 cento biglietti low cost (20 euro) per dei posti in platea.

Dudamel ha diretto l’orchestra venezolana eseguendo ‘Sensemayà’ di Silvestre Revueltas, ‘Mediodìa en el Llano’ de Antonio Estevez e ‘Santa Cruz’ di Pacairigua. Nella seconda parte, invece, è stata presentata la Sinfonica n.4 in Fa minore opera 36, di Tchaikovsky e in chiusura la ‘Marcia Radetzky’ di Johann Strauss e ‘Mambo’ di Bernstain.

A seguito del concerto è stato organizzato un cocktail in cui hanno partecipato la duchessa di York, Letizia Moratti, il maestro Abreu, Dudamel, il console del Venezuela a Milano, Vidal Falcòn e l’Ambasciatore del Venezuela in Italia, Luis Josè Berroteràn.

“La musica latino-americana è differente – ha sostenuto dopo l’esecuzione Letizia Moratti -, piena di allegria”.

La duchessa di York riferendosi a Abreu ha detto semplicemente:

“Maestro, lei è un genio”.

Barbara Meo Evoli

www.meoevoli.eu

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