Gli italiani del Venezuela solidali con i terremotati d’Abruzzo

terremoto abruzzoCARACAS – A seguito dell’invio del donativo dal conto corrente del Comites di Caracas a quello della Regione Abruzzo, le associazioni sono in fase di individuazione dei progetti utili e finanziabili. Ancora non si sono messe d’accordo: litigano fra di loro affinché gli si riconosca la paternità dell’opera. Vincerà il desiderio di protagonismo a essere visti come dei grandi benefattori o la consapevolezza per cui l’unione fà la forza?

Il 14 settembre gli italiani del Venezuela hanno dimostrato la solidarietà che li unisce ai connazionali che vivono nella penisola. Dal conto corrente del Comites di Caracas sono stati trasferiti 173.597 euro su quello della regione Abruzzo a favore delle popolazioni vittime del terremoto che ha colpito ad aprile l’Aquila e i suoi dintorni.

L’Associazione civile Abruzzesi e Molisani ha collaborato con 3.733,29 euro, la Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Venezuela con 71.074,83 euro, la Fondazione Abruzzo Solidale con 28.647,05 euro, la Fondazione Centro Italiano Venezolano di Caracas (Civ) con 24.059,32 euro e il Gruppo Vita di imprenditori vari con 26.082,51 euro.

Oggi le Associazioni e coloro che a titolo personale hanno fornito il donativo sono in fase di ricerca e individuazione dei progetti utili e finanziabili con la somma a disposizione.

“Innanzitutto ringraziamo l’Ambasciatore e il Comites – afferma Tina di Battista, la presidente dell’A.C. Abruzzesi e Molisani – che ci hanno permesso di ottenere il tasso di cambio ufficiale per il bonifico destinato alla Regione”.

Riguardo alla destinazione dei fondi raccolti con attività e sottoscrizioni, Tina sostiene:

“Stiamo cercando un progetto che non sia tanto oneroso e che sia possibile finanziare. Vi è già un accordo con Abruzzo solidale e il Civ sulla scelta di un progetto comune e la destinazione dei fondi a un’unica opera, ma non escludiamo che si arrivi a un accordo con le altre associazioni e individui che hanno raccolto e inviato i donativi in Abruzzo. Anzi, visto il costo delle opere in Italia, siamo aperti a qualsiasi nuova persona o associazione che sia disposta a collaborare. Il progetto prescelto potrebbe essere la costruzione di un asilo, di un ospizio per gli anziani o di un’altra opera da costruirsi in uno dei paesini maggiormente colpiti dal sisma”.

Il presidente della Federazione delle Ass. Abruzzesi, Giovanni Margiotta, ringrazia la collettività e le associazioni per l’impegno dimostrato nella raccolta dei fondi e informa che è in contatto con il presidente dell’Abruzzo, affinché la Regione indichi il progetto più appropriato da finanziare. Punta sull’unione fra i diversi enti e persone che si sono dimostrati solidali con chi ha patito il terremoto:

“Bisognerebbe unire i vari apporti convogliati sul conto del Comites per finanziare un unico progetto. Un’opera non si fa con 23.000 euro, ma sarebbe necessario l’intero ammontare raccolto. Il denaro raccolto potrebbe essere destinato alla costruzione di una scuola, o una parte di questa, o di un ospedale, o al restauro di un monumento, con l’apposizione di un riconoscimento ai donanti e alle associazioni che si sono impegnate nella cordata”.

Il presidente di Abruzzo solidale, Amedeo di Lodovico, si è recato nei paesini più danneggiati dal terremoto per parlare con le autorità locali e farsi consigliare sui progetti finanziabili. Oltre a sostenere la necessità di dare visibilità sull’opera a coloro che hanno reso possibile la sua costruzione, ovvero gli italiani del Venezuela, afferma:

“Sono stato al Comune di Villa Sant’Angelo, Paganica, Fossa, San Demetrio e i progetti richiesti sono molto costosi. E’ stata considerata utile dai sindaci che ho incontrato, per esempio, la ricostruzione del campanile o la edificazione di un centro culturale per i giovani. Vorremmo proporre dei progetti, selezionati in Abruzzo, a tutte le altre associazioni per cercare di trovare un accordo per finanziare un unico progetto più grande”.

Nel Centro Italiano venezolano sono state organizzate molte delle attività attraverso cui sono stati raccolti i fondi per l’Abruzzo. Il vicepresidente del Civ, Michele Castelli, afferma: “Il presidente Mario Chiavaroli è stato in Italia per documentarsi sulla situazione attuale e comprendere le necessità più impellenti dei terremotati. Sicuramente il progetto sarà destinato alle parti più deboli e danneggiate della popolazione”.

Il portavoce del gruppo di quindici imprenditori che hanno sostenuto la cordata, Vitaliano Vita, ha sostenuto una preferenza verso il finanziamento di un progetto che benefici gli anziani:

“Abbiamo chiesto al sindaco di Onna di indicarci delle famiglie, che hanno a carico anziani e che siano in situazione di necessità, per poter, non solo oggi destinargli il donativo, ma sostenerle a lungo termine. Siamo pronti ad aderire ad iniziative proposte da altri poiché l’unione è solo benefica, dà la possibilità di creare un progetto più ampio”.

Vita, membro dell’Associazione Feditalia come anche molti altri donanti del gruppo, ricorda:

“Il donativo di ognuno è a titolo personale. Qualsiasi persona può ancora oggi decidere di fare un apporto per coloro che sono stati colpiti dal sisma, a prescindere dall’appartenenza a un’associazione”.

Barbara Meo Evoli

www.meoevoli.eu

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