Gli indigeni reclamano uno spazio nell’etere

radiodifusion

BUENOS AIRES – Il controllo dell’opinione pubblica argentina è senza dubbio il fondo delle dure lotte necessarie a modificare la legge sulla radiodiffusione, emanata durante la dittatura. Le grandi corporazioni non sono disposte a lasciare il potere che per decenni hanno utilizzato per manipolare la realtà e beneficiarsene. Ma gli indigeni oggi hanno deciso di far sentire la propria voce, dopo secoli di invisibilità imposta dallo stato.

Il monopolio informativo vigente mostra la realtà dei popoli originari come un “conflitto indigeno”, sostenendo che l’esistenza dei popoli originari è un problema.   Finalmente, oggi, le popolazioni indigene del paese stanno cambiando la storia: non vedono più i mezzi di comunicazione come strumenti di “altri”, ma come strumenti per esercitare il loro diritto alla comunicazione con “identità”. Si apre un nuovo mondo per gli indigeni: l’accesso alle nuove tecnologie.

I media gestiti dai popoli originari non pretendono di lucrare sulla loro identità, né di ossequiare il governo di turno. L’obiettivo non è solo informare sulla propria realtà, ma promuovere e diffondere la propria cultura, come popolo vivo che ha una storia da raccontare.

Quando i Media indigeni staranno sullo stesso piano dei privati e delle organizzazioni comunitarie nello spettro radioelettrico, allora si potrà parlare di democrazia nella comunicazione argentina, perché ci sarà la voce della terra che informerà.

Con l’inclusione del “Diritto alla comunicazione con identità” nella legge in discussione in Parlamento, i popoli originari, attraverso i propri media, potranno rendersi visibili. Finalmente porranno fine all’obbligo di tacere impostogli fin dalla creazione dello stato argentino.

Durante le udienze che si terranno la prossima settimana si presenteranno oltre 25 popolazioni originarie nella propria lingua parlata. 

Comunidades aborigenes de Santa Fe –ocastafe; Consejo de Caciques de la nación mbya-guaraní; Asamblea pueblo guaraní- apg; Federación del pueblo pilaga; Pueblo kolla de la puna dpto. yavi; Inter-toba; Consejo de la nación tonokote llutqui; Kereimba iyambae; Unión de los pueblos de la nación diaguita – upnd; Confederación mapuce de neuquén; Onpia; Coordinadora del parlamento mapuche rio negro; Mesa de organización de pueblos originarios de alte. brown; Org. Malal pincheira de mendoza; Comunidad huarpe guentota; Organización territorial mapuche-tehuelche de pueblos originarios santa cruz; Organización ranquel mapuche de la pampa; Qullamarka; Organización 12 de octubre yofis wichi; Consejo de caciques wichi de la ruta 86; Coordinadora audiovisual indigena argentina; Consejo moqoit del chaco; Organización indigena napalpi. 

Laura Sponti 

www.meoevoli.eu

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