Continua la repressione contro i Mapuche

di Geraldina Colottimapuche«In Cile, la sitiuazione dei mapuche peggiora, la repressione continua – dice la poetessa Rayen Kvyeh al manifesto –. Nonostante le promesse della presidente Michelle Bachelet, si continua ad applicare la legge antiterrorismo del dittatore Pinochet. Per far condannare in quanto terroristi i mapuche che si battono per il recupero delle proprie terre, vengono prodotte prove inaccessibili alla difesa e testimoni falsi che depongono mascherati, pagati anche 50 milioni di pesos. Spese che figurano nel bilancio della Procura della repubblica».

Al Museo delle arti e tradizioni popolari di Roma, dove l’abbiamo incontrata, Rayen Kvyeh ha presentato la sua nuova raccolta, Luna di cenere, a cura di Antonio Melis.

«Dall’oriente/ le voci degli avi mi chiamano,/ il sogno dei loro fuochi/ circula nel mio sangue ribelle…» recita una poesia dal titolo Araucaria prigioniera. Rayen elenca i nomi delle comunità colpite dalla costruzione delle centrali idroelettriche dell’impresa spagnola Endesa (ora gruppo Enel), nell’alto Bio bio, canta la resistenza ambientalista dei mapuche, la battaglia per il recupero dei loro territorio ancestrali. Nella precedente raccolta, Luna dei primi germogli, il testo a fronte era in mapudungun, l’idioma dei mapuche, indice di una riscossa indigena che si evidenzia anche sul piano culturale. Questa volta, invece, il testo a fronte è in spagnolo: «La riappropriazione della propria lingua, negata dalla colonizzazione e dagli stati coloniali – scrive Antonio Melis nella nota introductiva –, si accompagna alla capacità di piegare anche la lingua del colonizzatore al proprio mondo simbolico ed etico».

Un corpo a corpo accompagnato dal suono del kul kul (uno strumento a fiato mapuche

ricavato da un corno bovino) e scandito dal ritmo del kultrun, il tamburo usato dalla sciamana nelle cerimonie rituali di questo popolo fiero e antico.

I mapuche, ovvero gente della terra. Un milione circa di persone che vive tra la parte centromeridionale del Cile e la capitale Santiago (un numero di poco inferiore è presente oltre la cordigliera delle Ande, in Argentina), e abita da tempi lontanissimi in quei territori.

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