Il simposio italo-venezuelano di cardiologia

I professori Parati e Borghi, venuti espressamente dall’Italia, hanno condiviso con i medici venezolani le ultime ricerche: uno dei fattori di rischio cardiovascolare recentemente scoperto è l’apnea ostruttiva notturna. Il Congresso tenutosi a Maracaibo si è concluso all’insegna del consolidamento dei legami fra i due paesi. Si è in attesa della formalizzazione di un accordo di cooperazione fra delle Università di medicina italiane e venezuelane

Al centro i prof. Gianfranco Parati e Claudio Borghi. A destra il Presidente della Società di cardiologia Bartolomé Finizola

Al centro i prof. Gianfranco Parati e Claudio Borghi. A destra il Presidente della Società di cardiologia Bartolomé Finizola

CARACAS – Uno dei fattori di rischio cardiovascolare recentemente scoperto è l’apnea ostruttiva notturna. Questo uno dei temi trattati dal II Simposio italo-venezolano di cardiologia a Maracaibo. Per la prima volta il Simposio si è tenuto all’interno del Congresso annuale di Cardiologia del Venezuela conclusosi sabato scorso.

Hanno partecipato al simposio oltre a cinque venezolani, due italiani di altissima preparazione: Gianfranco Parati, professore di cardiologia all’Università di Milano-Bicocca e Claudio Borghi, il direttore del dipartimento di medicina interna dell’Università di Bologna. Inoltre ha partecipato al Congresso Claudio Ferri, professore di cardiologia dell’Università dell’Aquila.

“Durante il Simposio – spiega uno degli organizzatori dell’evento, il prof. José Andres Ottavio – si è discusso dei fattori di rischio cardiovascolare sia nuovi che classici. Si è rivelato infatti, negli ultimi dieci anni, che il trattamento dell’apnea nel sonno determina una riduzione del rischio cardiovascolare. Si è trattato inoltre dei fattori classici di rischio: ipertensione, ipercolesterolemia, diabete, sindrome metabolica, obesità, sovrappeso, abitudine al fumo, sedentarietà e familiarità”.

Il professore Parati ha presentato inoltre due conferenze molto interessanti. Una sul ‘progetto Brisighella’ che consiste nello studio dei rischi cardiovascolari della popolazione del paesino omonimo in provincia di Bologna. Si tratta infatti di uno degli studi più duraturi svolti nel mondo: si porta avanti da ben 37 anni

La seconda conferenza ha avuto ad oggetto il progetto ‘Hight care 2008’ che studia gli effetti dell’altitudine sulla popolazione. “Il prof. Parati – spiega Ottavio, cardiologo venezolano laureatosi all’Università di Bologna – ha presentato la relazione a circa 500 persone sulla grande impresa svoltasi l’anno scorso sull’Himalaya in cui è stato analizzato il rischio cardiovascolare su un campione di 50 persone a 7 mila metri”.

Un altro tema fondamentale trattato nel simposio in cui ha partecipato anche il prof. Ferri è stato quello della formalizzazione degli scambi di ricercatori e studenti fra le Università italiane e venezolane. “Fino ad oggi gli scambi sono stati individuali e basati sull’iniziativa personale – riferisce il dott. Ottavio -, vorremmo invece che l’iniziativa diventi collettiva e si stipuli un accordo fra le Università coinvolte”.

I professori italiani si sono recati ad honorem in Venezuela grazie al sostegno della Società venezolana di cardiologia, in particolare grazie all’iniziativa di Ottavio e del presidente Bartolomé Finizola Celli, e di due industrie farmaceutiche. Parati e Borghi, anche a causa delle loro ripetute visite in Venezuela e della loro disponibilità a collaborare, sono stati dichiarati membri della Società.

Per la prima volta i medici italiani hanno presentato le conferenze nella loro madre lingua, visto che il pubblico aveva fatto notare che era facilmente comprensibile. L’assenza della traduzione ha anche facilitato il dialogo fra i venezolani e gli italiani.

“Il Congresso, apertosi il 22, si è terminato con una festa – conclude il dott. Ottavio – e si sono creati dei legami fra i medici italiani e i venezolani necessari nella prospettiva di una cooperazione duratura”.

Al Simposio italo-venezolano è stato presente anche il Console d’Italia di Maracaibo, Michele Ivo Polacco, che si è congratulato con la Società di cardiologia per l’eccellente organizzazione.

Barbara Meo Evoli

www.meoevoli.eu

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