Bolivia, l’Iran cerca l’uranio

L’est della Bolivia nasconde risorse minerarie, ma i boliviani si oppongono all’estrazione dei minerali radioattivi. Ben 1,2 miliardi di dollari sono stati investiti dall’Iran in Bolivia, perché? A seguito dell’incontro del presidente iraniano Ahmadinejad con il suo omologo boliviano Morales sono stati infatti firmati accordi di cooperazione importanti, definiti “estremamente positivi” dal governo. Sarà così davvero per le comunità indigene di San Ignacio?

Il presidente boliviano Morales e il suo omologo iraniano Ahmadinejad

Il presidente boliviano Morales e il suo omologo iraniano Ahmadinejad

La ricerca mondiale dell’Iran di uranio per soddisfare i propri progetti nucleari ha provocato una rivolta in un villaggio paludoso delle pianure dell’est della Bolivia, i cui abitanti si sono messi in allarme alla prospettiva dell’estrazione dei minerali radioattivi dalla vicina montagna.

L’Iran infatti ha limitate risorse di uranio locale, di certo non sufficienti a sostenere l’ambizioso progetto di una dozzina di impianti nucleari. I funzionari boliviani considerano le informazioni sulle riserve di uranio di San Ignacio e di altre zone del Paese segreti di stato. Il Primo Ministro Juan Ramon Quintana ha reagito con indignazione alle recenti accuse israeliane, secondo cui l’Iran avrebbe ricevuto uranio dalla Bolivia e dal Venezuela affermando che La Paz non aiuterebbe alcuno Stato nel tentativo di costruire armi nucleari.

Il presidente boliviano, Evo Morales, ha partecipato ad un incontro di Stato con il presidente dell’Iran Mahmoud Ahmadinejad nel quale sono stati firmati accordi commerciali e joint ventures per 1.2 miliardi di dollari. Tra questi anche “progetti minerari” come ha dichiarato Jose Padilla, oppositore di Morales e governatore della regione di Santa Cruz, la quale ha giurisdizione sul territorio di San Ignacio.

La prospettiva dello sfruttamento dell’uranio boliviano preoccupa anche alcuni leader di alcune fazioni indigene che formano la base di consenso del partito di Morales, il Movimento Verso il Socialismo (Mas). “Dobbiamo chiederci in cosa consista il reale interesse dell’Iran nella Bolivia”, ha dichiarato Roman Loayza un dissidente del partito di Morales che correrà contro di lui alle prossime elezioni presidenziali in dicembre.

Le dichiarazioni ufficiali del governo sostengono che gli investimenti iraniani in Bolivia sono positivi e l’ambasciatore iraniano si è rivolto alle comunità indigene promettendo di finanziare progetti di sviluppo. Secondo studi di società minerarie private la Bolivia possiede significative quantità di uranio di alta qualità paragonabili alle più importanti miniere del Canada e dell’ Australia.

www.meoevoli.eu

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