Il ministro Matteoli non vuole parlare di espropri

espropri

CARACAS – “Sono venuto per firmare degli accordi per realizzare delle infrastrutture in questo paese, in particolare delle ferrovie”. Così esordisce cauto il ministro Altero Matteoli in visita in Venezuela.

Arrivato sabato sera dal Cile, domenica mattina il Ministro delle Infrastrutture e trasporti ha incontrato i rappresentanti della Collettività italiana nel prestigioso hotel Eurobuilding di Caracas.

“Oggi è prevista la riunione con Cabello e nel pomeriggio con il ministro degli Esteri Nicolas Maduro – dice Matteoli -. Mi farebbe piacere conoscere il presidente Hugo Chávez, visto il rapporto di grande amicizia fra italiani e venezolani”.

Alla riunione di domenica oltre al Ministro, l’Ambasciatore Luigi Macotta, il consigliere Alberto Pieri e il Console generale Giovanni Davoli, erano presenti il presidente e il vice-presidente del Comites di Caracas Michele Buscemi e Anna Maria Fiore, il presidente del Cgie Nello Collevecchio, il vice-presidente del Comites di Maracaibo Giovanni Margiotta, il tesoriere della Cavenit Amedeo di Ludovico e il presidente del Comites orientale di Puerto Ordaz Rosario Puleo.

Sono state esposte al Ministro varie problematiche sentite dalla Collettività: la preoccupazione per i sequestri e le espropriazioni per pubblica utilità, la mancata esenzione per gli italiani all’estero dell’imposta Ici sulla prima casa e il mancato riconoscimento della patente venezolana in Italia.

Per quanto riguarda la Cavenit, si è reso noto al Ministro che il ruolo della Camera di commercio in un momento di crisi globale è quello di fare da ponte sia fra piccole, medie e grandi imprese che fra aziende italiane e venezolane.

“Il ministro Matteoli si è dimostrato molto attento e paziente – dichiara Fiore soddisfatta all’uscita dalla riunione -. E’ stato recettivo e ha accolto le nostre osservazioni, perciò siamo convinti che il suo intervento in Venezuela sarà positivo per la nostra collettività”.

Al termine dell’incontro, accompagnato dalla delegazione, Matteoli sottolinea come “la comunità italiana in Venezuela, pur essendo arrivata alla terza generazione, conserva un gran senso di italianità, ma allo stesso tempo ama il Venezuela. Questa Collettività ringrazia questo paese per avergli dato l’opportunità di lavorare e di crescere”.

Riguardo alla possibilità degli espropri:

“I rappresentanti della Comunità hanno molta fiducia nel governo venezolano – afferma Matteoli nella hall dell’albergo -. Sono coscienti delle professionalità che hanno acquisito e sono certi che il governo venezolano le riconoscerà”. Poi conclude sul tema: “Rispetto le decisioni autonome del governo venezolano e comunque l’argomento non è di mia competenza”.

“Sono venuto per far sì che vengano realizzate delle infrastrutture, in particolare delle ferrovie, in Venezuela – spiega -. L’Italia può offrire dei tecnici e delle imprese all’avanguardia nel settore”.

Barbara Meo Evoli

www.meoevoli.eu

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