Ieri picchiate oggi non più

Parlano le ex utenti della casa Abrigo-Rifugio

CARACAS – Due vite colpite dalla violenza del marito e salvate dalla ‘Casa Abrigo’ diretta da Maria Santini: “Oggi non ho paura di lui, prima ero terrorizzata” afferma calmamente Nancy Siccha, 36 anni, fuoriuscita dalla ‘Casa’ tre anni fa, dopo che vi aveva trovato rifugio per 9 mesi. “Ho 4 figli e vivevamo in casa con lui. Era orribile – dice con un filo di voce – non avevo mai soldi e non potevo far niente. Non ho mai potuto pilotare la barca. Lui faceva di me quello che voleva. Ero abituata a che lui mi dicesse quello che dovevo fare. La mia famiglia è peruviana e ero sola a Caracas. Non sapevo proprio come uscire da quella situazione. Avevo una paura cane”. Un giorno Nancy è venuta a conoscenza dell’esistenza della ‘Casa Abrigo’: “La Casa mi è stata di grandissimo sostegno. Lì mi sono nascosta con i miei 4 figli. Lì ho trovato pace e tranquillità. Mi ero abituata a vivere nell’inferno, a essere trattata male e invece nel Rifugio ho imparato a credere in me stessa. Adesso sono libera, decido io della mia vita e mi piaccio così”. Nancy oggi è proprietaria di una casa assegnatale dal governo a Valle del Tuy e lavora come venditrice ambulante nel mercato Cementerio a Caracas. “Grazie alla Casa sono viva. La mia vita prima di arrivare nel Rifugio era infraumana – così dice Maria Rangel, 18 anni, oggi con voce serena – Vivevo in un ‘rancho’ di legno a Petare con lui, sua madre e le sue sorelle, non c’era acqua e entravano serpenti in casa. Pativo la fame. Cominciò a picchiarmi una volta ogni 8 giorni, poi era ogni 7,6,5… fino a ogni 3 giorni. Sono scappata ma avevo solo 20 BsF in tasca e sono dovuta tornare in quella maledetta casa”. “La Casa Abrigo mi ha salvato. Ho imparato a non star zitta, a difendermi, a essere tollerante, a ricevere amore. Adesso sono una persona nuova. Voglio ricominciare a studiare, ho solo la prima elementare, ma il mio sogno è sempre stato quello di essere avvocat’a’”. “Spero che tutte le donne che soffrono la violenza domestica, vadano nella Casa Rifugio! Lì ti porgono una mano” esclama Maria con enfasi, che oggi lavora come custode nella Ucv.

Barbara Meo Evoli

www.meoevoli.eu

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