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	<title>Un Nuovo Mondo</title>
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	<description>Notizie dall&#039;America Latina - Barbara Meo Evoli</description>
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		<title>Un Nuovo Mondo</title>
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		<title>I Centri Italo-venezolani: centri sociali o club d&#8217;elite?</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 21:55:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ospitebarbarameoevoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nati come luoghi di riunione di tutti gli italiani giunti in Venezuela in cerca di fortuna, e quindi multiclassisti, corrono il rischio di trasformarsi in clubs elitari 
Monica Vistali
CARACAS – Angelo Cristillo comprò la sua azione del Centro Italiano Venezolano di Caracas tanti anni fa. Gli costò 500 bolívares e la pagò a credito. Oggi questa [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=958&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong>Nati come luoghi di riunione di tutti gli italiani giunti in Venezuela in cerca di fortuna, e quindi multiclassisti, corrono il rischio di trasformarsi in clubs elitari</strong> </p>
<p><strong><a href="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/11/1187555318769.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-959" title="centro italo-venezolano" src="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/11/1187555318769.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a>Monica Vistali</strong></p>
<p><span id="more-958"></span>CARACAS – Angelo Cristillo comprò la sua azione del Centro Italiano Venezolano di Caracas tanti anni fa. Gli costò 500 bolívares e la pagò a credito. Oggi questa può sembrare una cifra irrisoria, e certamente lo è, ma ieri rappresentava molto denaro. Da allora tante cose sono cambiate. I nostri emigranti, a quei tempi, sbarcavano a La Guaira con una valigia di nostalgia, pochi soldi e tanti, tantissimi sogni. I primi giorni erano assai duri, intrisi di tristezza e malinconia. Si era alla ricerca di un lavoro, di una occupazione che molti s’inventavano, ma soprattutto di qualche volto conosciuto, di qualche compaesano e aria, tanta aria di casa. Nel Civ, gli italiani di Caracas s’incontrarono l’un l’altro.</p>
<p>Cristillo continua a frequentare il nostro sodalizio ‘caraqueño’. Alle ragioni di una volta, però, oggi se ne aggiungono altre, frutto della nuova realtà del Paese: è un luogo elegante e tranquillo, niente rapine o sequestri, che ti offre piscine olimpioniche e la certezza di aver parcheggiato l’automobile in un posto sicuro.</p>
<p>- Passeggio – ci dice Cristillo – sereno, senza dovermi guardare alle spalle.</p>
<p>Gli fa eco Alessandro Sansone.</p>
<p>- Si viene al Civ e si cammina tranquilli &#8211; commenta -. In strada è una giungla.</p>
<p>E così, uno dopo l’altro, “gli italiani finiscono per rinchiudersi sempre più”, come racconta il tesoriere di Fedeciv, Junio Chiari, e trascorrono il tempo protetti dal vetro di quella campana dorata che è l’“Italo”, come viene chiamato il Civ dai più affezionati. Perchè in qualsiasi caso, interviene Giuliana Ferri, “Caracas non ti offre nulla: cosa vuoi fare &#8211; si chiede &#8211; se non vai al mare o nei centri commerciali, che fra l’altro sono diventati anch’essi pericolosi?”.</p>
<p>Dal canto suo Benito, con un forte accento campano sottolinea:</p>
<p>- Qui in Venezuela, oggi, la tua vita diventa un diamante che non puoi indossare e non sai dove nascondere. Nell’“Italo”, invece, puoi dare gas a quella Cadilac che per strada non puoi usare.  Perchè fuori, il Latinoamerica è e resta sempre il Latinoamerica. </p>
<p><strong>La soglia</strong><strong> </strong></p>
<p>All’interno dei trenta Centri Italiano-Venezolani e Case d’Italia sparsi sul territorio, da Caracas a Carupano, da Maracaibo a Merida, da El Tigre a Puerto Ordaz, “si ritrova il paesello e la lingua nativa, insomma una piccola Italia”, ci dice Benito dall’alto della terrazza dell’Edificio Sede del Civ della capitale, quello che ritaglia i suoi eventi e le sue cerimonie ergendosi maestoso sullo sfondo di un corollato di piccole luci e labirinti di scale. Il contrasto tra le due colline, la ricca e la povera, è netto. Quanti cognomi italiani non oltrepassano quella strada poco illuminata che separa l’“Italo” dal “barrio”?</p>
<p>Nei fatti, oggi, il Centro Italiano Venezolano aggrega solo una fetta della nostra comunità: un target ben delineato che non si mescola con quel 15 per cento (e forse più) di italiani residenti nella capitale che vivono nei quartieri poveri di Petare, la parrocchia con la percentuale più alta di connazionali secondo il censo dell’“Instituto Nacional de Estadìsticas” pubblicato nel 2005. A frequentare il Civ, quindi, sono probabilmente gli italiani e gli italo-venezolani più fortunati: quelli che, secondo il ministero degli Esteri, controllano un terzo di tutte le industrie locali, escludendo naturalmente quelle collegate al settore petrolifero. Un gruppo ben marcato e convinto, come  Cristillo, che “più del novanta per cento degli italiani qui vive in condizione di agiatezza”.</p>
<p>Ma i nostri Centri Italo Venezolani, le nostre Case d’Italia non dovevano essere luoghi di riunione per tutti gli italiani? Il Civ di Caracas, nei sogni del suo fondatore Lorenzo Tomassi, non doveva essere espressione di una Collettività multiclassista? Sono domande alle quali oggi si preferisce non rispondere. O, chissà, si eludono perchè non si sa dare loro una risposta.  </p>
<p><strong>Denaro e Virtù</strong><strong> </strong></p>
<p>- II frequentatori del Civ appartengono ad una classe sociale medio-alta, è un luogo non alla portata di chiunque &#8211; afferma sicura Giuliana Ferri -. Inolte, le quote-extra sono sempre più frequenti e non tutti hanno le possibilità di far fronte alla spesa che rappresenta essere socio di uno dei nostri clubs. Non tutti hanno la possibilità di sostenere questi costi che crescono giorno dopo giorno e che incidono non più perifericamente nell’economia delle famiglie.</p>
<p>Ad esempio, a conti fatti, bolívar più bolívar meno, essere membri del Civ-Caracas richiede l’esborso mensile di circa 220 bolívares al mese; bolívares “fuertes”, ovviamente. E la cifra aumenta a 250 mila bolívares se ci si sposta a Maracaibo. Questo senza contare le quote-extra destinate a spese speciali, che possono trasformarsi anche in permanenti, come accadde in passato nel Civ di Caracas.</p>
<p>I giovani, in carriera ed in procinto di formare una famiglia, ed i pensionati sono le fasce più castigate. I primi, perchè non ricevono ancora uno stipendio che permetta l’aquisto di un’azione di un sodalizio e la spesa mensile che esso rappresenta, gli altri perchè con una pensione si possono fare solo miracoli. E questi non sempre comprendono il costo di gestione di un’azione di un club italo-venezolano.</p>
<p>Volente o nolente, c’è una barriera fissa. E così i meno abbienti devono accontentarsi di guardare dal basso le siepi fiorite, i saloni e tutte le infrastrutture sportive che, si sognava un tempo, dovevano essere accessibili a tutti gli italiani del Venezuela.</p>
<p>E i meno fortunati? “Non è stato fatto nulla – sostiene Ferri – per cercare di coinvolgerli&#8230;”.</p>
<p>E’ vero, così come lo è che non c’è Giunta Direttiva che, al momento di proporre la propria candidatura, non manifesti l’intenzione di trovare soluzioni eque che permettano di aprire il Civ alla Collettività. Promesse, sempre promesse. Tante e sicuramente in buona fede. D’altronde, di buone intenzioni è lastricata la via dell’inferno. Al dunque, però, ci si dimentica del “futuro” della nostra Collettività e, quel che è più grave, del “passato”. Dei giovani e dei pionieri, di chi è chiamato a costruire e di chi, invece, ha già costruito tanto. Ci si dimentica anche di chi ha avuto meno fortuna e che andrebbe comunque messo in condizione di accedere ai nostri sodalizi.</p>
<p>- Degli indigenti &#8211; denuncia Pedro Paolucci, frequentatore della Casa d’Italia di Maracay &#8211; non si occupa nessuno. Ci s’interessa solo di chi ha denaro per fare donazioni o per comprare un’azione. Anche qui l’Italia è piena di ingiustizie.</p>
<p>Piccole oasi di tranquillità ma, non per questo, a salvo dalla crisi del Paese. Ecco, i nostri clubs soffrono anch’essi delle conseguenze delle decisioni, giuste o sbagliate, di chi ha in mano le redini del mondo.</p>
<p>- La ruota gira &#8211; spiega  Franco Lualdi, presidente della Casa d’Italia di Caracas &#8211; e così anche i nostri club soffrono le conseguenze della crisi economica. Una ventina di centri sociali continuano le loro attività ma sono sempre più numerosi quelli che, come nel caso di Punto Fijo o Cumanà, hanno chiuso i battenti. Altri, ad esempio il Civ di El Tigre o quello di Ciudad Bolìvar, hanno fondato al loro interno scuole private, con cui potersi finanziare. Noi della Casa d’Italia riusciamo ancora a mettere tutto a disposizione gratuitamente ai nostri soci perchè, in quanto proprietari dell’edificio, affittiamo  uffici. </p>
<p><strong>Giovani e sportivi</strong> </p>
<p>Se gli adulti frequentano il Civ per i più disparati motivi, l’attenzione dei giovani è rivolta quasi esclusivamente alle strutture sportive.</p>
<p>- Certo che qui l’età media spaventa &#8211; ci dice Edoardo, 26 anni, entrando per la prima volta al Civ -. Ma non deve essere poi male venire ogni tanto: c’è la piscina, la palestra, spazi aperti&#8230;</p>
<p>Della stessa idea Maurizio Tagliatela che confessa di non frequentare il sodalizio ‘caraqueño’.</p>
<p>- Non sono socio&#8230; &#8211; aggiunge -, ma vorrei esserlo solo per utilizzare le istallazioni sportive.</p>
<p>Paolucci è più prudente. Ci dice:</p>
<p>- Sicuramente i giovani si recano ai nostri centri sociali per la pratica di qualche attività sportiva. Ma non si può fare di tutta l’erba un fascio. C’è anche chi ha altri interessi. C’è chi si dedica alla musica, chi al teatro, chi al ballo&#8230;</p>
<p>Lo sport, dobbiamo prenderne atto, è il vero punto di forza dei Centri Sociali italiani. Basti pensare ai “Giochi Sportivi Nazionali” dei nostri clubs, veri fiori all’occhiello della Collettività italo-venezolana organizzati ogni due anni da Fedeciv (la Federazione che raggruppa i sodalizi dal punto di vista sportivo). A questa ‘piccola Olimpiade’ partecipano dai tre ai quattro mila atleti. Se a questi, poi, sommiamo parenti, amici e conoscenti arriviamo anche a dieci mila persone in una sola città, dato che converte l’evento in una delle più importanti manifestazioni sportive del Paese.</p>
<p>Accando agli sportivi di Fedeciv, una frangia di giovani si dichiara assolutamente non attratta dalle realtà italiane in Venezuela. Paola, ad esempio, taglia corto ed afferma:</p>
<p>- Sono dall’altra parte del mondo per conoscere una realtà nuova, non per ritrovarne una vecchia che già conosco.</p>
<p>I tempi, si vede, sono cambiati e per gli italiani l’emigrazione può anche essere una scelta di vita più che una condizione imposta da situazioni economiche disastrose come quelle che circondavano i nostri pionieri nel dopoguerra. Si affronta e si vive diversamente. Si hanno meno paure, più curiosità.</p>
<p>Sempre polemica e assai schietta, Ferri espone il suo punto di vista:</p>
<p>- Io il Centro Italiano Venezolano di Caracas l’ho visto crescere. E posso dire che sono sempre meno i giovani che lo frequentano. Non si sentono rappresentati dalle Giunte Direttive che spesso, troppo sono inappropriate ed integrate da persone, a mio giudizio, non all’altezza della grande responsabilità che gli viene assegnata. </p>
<p><strong>Separati nell’unione</strong> </p>
<p>C’è una solidarietà che nasce spontanea. E’ quella che germoglia dalla consapevolezza che tutti siamo emigrati o figli di emigrati.</p>
<p>- Qui siamo tutti amici &#8211; afferma Nicola Cicenia, presidente della Federazione delle Associazioni Italiano-venezolane. Poi, riferendosi all’unità che nasce trai connazionali all’interno dei centri sociali, aggiunge:</p>
<p>- Non c’è una separazione tra nord e sud, tipica della realtà italiana. Ci unisce un comune denominatore: aver vissuto l’emigrazione direttamente o di riflesso.</p>
<p>Anche così, però, esistono differenze. Basti pensare alle parole di Chiari che parla di un “micromondo creato da ognuno all’interno di quel piccolo mondo che è il Civ”.</p>
<p>Ferri corrobora quanto detto da Chiari.</p>
<p>- A me piace l’ambiente &#8211; spiega -, ma frequento chi dico io. Nel Civ c’è proprio di tutto: dalle signore eleganti, al signorotto colto o al cafone.</p>
<p>Certe differenze, anche assai sottili, si riflettono anche a livello gestionale.</p>
<p>-  Manca la giusta coordinazione tra le vecchie e le nuove Giunte Direttive &#8211; denuncia Cicenia.</p>
<p>Una ulteriore barriera s’instaura tra chi vive nelle metropoli o no.</p>
<p>- I centri sociali della provincia risultano svantaggiati rispetto a quelli della capitale e delle grandi città: hanno difficoltà a reperire e scambiare notizie, richiedere ed ottenere servizi consolari &#8211; conclude Cicenia -. Si paventa il rischio di un sentimento d’abbandono e quindi la possibilità di dimenticare la nostra italianità.</p>
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Posted in Comunità italiana Tagged: centri sociali, centro italo-venezolano, civ, club d'elite, Venezuela <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/barbarameoevoli.wordpress.com/958/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/barbarameoevoli.wordpress.com/958/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/barbarameoevoli.wordpress.com/958/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/barbarameoevoli.wordpress.com/958/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/barbarameoevoli.wordpress.com/958/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/barbarameoevoli.wordpress.com/958/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/barbarameoevoli.wordpress.com/958/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/barbarameoevoli.wordpress.com/958/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/barbarameoevoli.wordpress.com/958/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/barbarameoevoli.wordpress.com/958/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=958&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Sequestro, liberato l’allevatore italiano De Candido</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 22:46:47 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Comunità italiana]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong><a href="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/11/secuestro.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-952" title="secuestro" src="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/11/secuestro.jpg?w=250&#038;h=220" alt="" width="250" height="220" /></a>CARACAS &#8211; E&#8217; vero che dall’inizio del 2009 nello stato Zulia sono state sequestrate 73 persone. Ma è anche vero che spesso le famiglie pagano migliaia di euro di riscatto e non denunciano le sparizioni delle persone alla polizia. E con questo andazzo i sequestri non diminuiranno mai. Visto che accanto a distese di baracche di lamiera in cui sono ammassate centinaia di persone, vi è un solo uomo, il proprietario terriero, che possiede lui solo migliaia di ettari di terreno.</strong></p>
<p><span id="more-951"></span>CARACAS – E’ stato liberato lunedì l’italo-venezolano Francesco De Candido Bratti nel municipio Lagunillas, stato Zulia.</p>
<p>La liberazione del sequestrato, un allevatore nato in provincia di Pordenone e emigrato in Venezuela, è stata annunciata dal capo del Corpo di investigazioni scientifiche, penali e criminali (Cicpc) di Zulia, César Gómez.</p>
<p>De Candido era stato sequestrato domenica verso le tre del pomeriggio nel suo podere ‘La Victoria’, che si trova nel settore El Mene, vicino all’edificio El Menito, a sud del municipio Las Lagunillas (est del lago di Maracaibo).</p>
<p>I due delinquenti armati di pistole hanno aspettato che il proprietario terriero entrasse a ‘La Victoria’ per aggredirlo, una strategia che dimostra la loro conoscenza delle abitudini della vittima.</p>
<p>I due malviventi hanno preso in ostaggio alle 11 del mattino i lavoratori dell’altro terreno di proprietà di De Candido, ‘Nueva Rosa’, e dopo, verso le 13,  i cinque lavoratori e tre bambini che si trovavano nel terreno vicino ‘La Victoria’.</p>
<p>Arrivato l’allevatore, è stato sequestrato e portato via nella sua pick-up, una Dodge Ram bianca, con targa 14P TAA. I delinquenti si sono poi diretti verso la strada Lara-Zulia.</p>
<p>A 28 ore dal sequestro, lunedì dopo l’intervento della polizia scientifica, De Candido è stato tratto in salvo.</p>
<p><strong>B.M.E.</strong></p>
<p><a title="Sito di Barbara Meo Evoli" href="http://www.meoevoli.eu"><strong>www.meoevoli.eu</strong></a></p>
Posted in Comunità italiana Tagged: allevatore, de candido, liberazione, sequestro, zulia <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/barbarameoevoli.wordpress.com/951/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/barbarameoevoli.wordpress.com/951/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/barbarameoevoli.wordpress.com/951/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/barbarameoevoli.wordpress.com/951/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/barbarameoevoli.wordpress.com/951/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/barbarameoevoli.wordpress.com/951/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/barbarameoevoli.wordpress.com/951/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/barbarameoevoli.wordpress.com/951/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/barbarameoevoli.wordpress.com/951/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/barbarameoevoli.wordpress.com/951/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=951&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>La minaccia delle basi militari statunitensi in Colombia</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 22:11:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ospitebarbarameoevoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gennaro Carotenuto
A che servono e chi minacciano le basi militari statunitensi in America latina? Il tema è caldo nella regione per la forte opposizione politica dei paesi integrazionisti, con Brasile in testa e Venezuela, che mantiene un forte contenzioso con la Colombia in merito, in primo piano. Ma Barack Obama, per una che ne chiude [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=946&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong>Gennaro Carotenuto</strong></p>
<p><strong><a href="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/11/bases-militares-g.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-947" title="bases-militares-g" src="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/11/bases-militares-g.jpg?w=300&#038;h=182" alt="" width="300" height="182" /></a>A che servono e chi minacciano le basi militari statunitensi in America latina? Il tema è caldo nella regione per la forte opposizione politica dei paesi integrazionisti, con Brasile in testa e Venezuela, che mantiene un forte contenzioso con la Colombia in merito, in primo piano. Ma Barack Obama, per una che ne chiude a Manta in Ecuador, rispettando la sovranità di quel paese, otto ne apre tra Panama e Colombia.</strong></p>
<p><span id="more-946"></span>Se domandi a cosa servono le basi statunitensi in America latina ti risponderanno: per collaborare nella lotta al narcotraffico e al terrorismo. Per George Bush tutto era terrorismo e perfino i movimenti indigeni furono messi nella lista. È molto dubbio che le FARC colombiane, l’unica organizzazione guerrigliera su vasta scala possano essere rubricati come semplici terroristi ma di sicuro in Colombia l’esercito statunitense collabora con i paramilitari (narcotrafficanti, va da sé) che per favorire l’agroindustria hanno sloggiato, da quando Álvaro Uribe è presidente, centinaia di migliaia di famiglie di piccoli produttori agricoli per far posto all’agroindustria. Spesso narco e terrorismo sono solo scuse per mantenere pressione militare sul continente integrazionista. C’è narcotraffico o terrorismo che giustifichi Guantanamo, la base cubana da mezzo secolo occupata illegalmente come sancito da molteplici tribunali internazionali e che Obama non è capace di chiudere neanche come campo di concentramento? In che modo combatte il terrorismo l’enorme base di Mariscal Estigarribia in Paraguay, che contiene fino a 20.000 soldati e con un aeroporto che supera in capacità operative quella della maggior parte degli aeroporti civili del continente? Se bisogna combattere il narcotraffico perché non si combatte l’esercito messicano che spesso, come a Ciudad Juárez, è parte in causa nelle guerre di droga? Osservatori non sospetti e non amici dei governi integrazionisti come l’ex-presidente colombiano Ernesto Samper fanno due conti e dicono apertamente quello che nessun giornale europeo dice: “è evidente che le nuove basi in Colombia non abbiano nulla a che vedere col narcotraffico. A che servono i C17 o i Boeing 707? Sicuramente non alle fumigazioni ma a spiare elettronicamente e minacciare paesi come il Brasile e il Venezuela. Chávez, Lula e tutti i paesi di UNASUR hanno ben ragione a sentirsi minacciati!”. Detto della Colombia, Panama, un paese che ha lottato per decenni per recuperare la propria sovranità, oggi si sta ritrasformando in una portaerei statunitense. Chiusa nel 2000 la base di Howard e con essa la Scuola delle Americhe, dove vennero addestrati 50.000 militari torturatori latinoamericani, oggi altre basi stanno aprendo. Bisogna sostituire Manta, l’enorme base ecuadoriana, dicono. Ma è la stessa scusa per la quale aprono le quattro nuove basi in Colombia. In Honduras, il paese dove il 28 giugno con un golpe oggi apertamente appoggiato dagli Stati Uniti, c’è un’altra megabase, Palmerola, in Salvador Comalapa e in Costarica Liberia, a testimoniare quanto controllo militare eserciti ancora Washington sulla regione centroamericana e caribeña. Quante isole del golfo dei Caraibi sono in realtà delle basi militari? Meglio va al Sud. A parte la Colombia, poca roba (fino a quando?) in Perù. Lo sguardo punta allora su Mariscal Estigarribia, la base paraguayana che controlla il Brasile da Sud come le basi colombiane lo spiano da Nord e si spinge oltre fino a minacciare tutta l’Argentina. Fernando Lugo, l’ex vescovo oggi presidente, la vorrebbe chiudere in omaggio alla politica integrazionista ed al fare dell’America latina un territorio di pace. Lugo è già fragile di suo, ma sarà per quello che ad orologeria aumenta il rumor di sciabole dei suoi militari?</p>
Posted in Colombia Tagged: america latina, basi militari, Colombia, integrazionismo, usa, Venezuela <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/barbarameoevoli.wordpress.com/946/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/barbarameoevoli.wordpress.com/946/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/barbarameoevoli.wordpress.com/946/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/barbarameoevoli.wordpress.com/946/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/barbarameoevoli.wordpress.com/946/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/barbarameoevoli.wordpress.com/946/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/barbarameoevoli.wordpress.com/946/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/barbarameoevoli.wordpress.com/946/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/barbarameoevoli.wordpress.com/946/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/barbarameoevoli.wordpress.com/946/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=946&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>La povertà in Italia e in America latina</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 20:14:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono nove milioni i latinoamericani che cadranno in povertà quest’anno a causa della crisi, ossia il 33 per cento della popolazione. In Italia sono ben un milione e 700 i minorenni in povertà, ovvero il 23 per cento di questa fascia. Questi i dati dell’ultimo rapporto Onu. Più della metà di questi bambini hanno meno [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=942&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong><a href="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/11/poverta.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-943" title="povertà" src="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/11/poverta.jpg?w=247&#038;h=227" alt="" width="247" height="227" /></a>Sono nove milioni i latinoamericani che cadranno in povertà quest’anno a causa della crisi, ossia il 33 per cento della popolazione. In Italia sono ben un milione e 700 i minorenni in povertà, ovvero il 23 per cento di questa fascia. Questi i dati dell’ultimo rapporto Onu. Più della metà di questi bambini hanno meno di undici anni e vivono nel Mezzogiorno. Il governo non ha ancora varato il piano per l’infanzia, oggetto di raccomandazione dell’Onu, che dovrebbe essere disegnato ogni due anni.</strong></p>
<p><strong><span id="more-942"></span></strong>Nove milioni di latino-americani cadranno quest’anno in povertà e altri cinque milioni in indigenza a causa della crisi economica internazionale, che colpisce più fortemente le donne e i bambini, secondo la relazione ufficiale rilasciata da &#8220;Panorama Social de La América Latina 2009 &#8220;, presentato ieri dalla CEPAL.</p>
<p>Dal 2002, la povertà si è ridotta, ma &#8220;per la prima volta in sei anni, la povertà aumenterà” ha riferito il Segretario Esecutivo della Commissione economica per l&#8217;America Latina ei Caraibi, Messico Alicia Bárcena.</p>
<p>Il Segretario, ha spiegato che nove milioni di persone, pari a quasi un quarto della popolazione ha superato la povertà tra il 2002 e il 2008 grazie alla maggiore crescita economica, la crescita della spesa sociale, il bonus demografico e una migliore distribuzione.</p>
<p>L&#8217;organismo internazionale ha dichiarato che tra il 2008-2009 quelli in condizioni di povertà saliranno dal 33-34,1% mentre quelli in condizioni di povertà estrema dal 12,9-13,7%.</p>
<p>Il segretario Bárcena ha affermando che &#8220;il peggioramento del 2009 non elimina le conquiste degli ultimi sei anni, ma si ferma e inverte la tendenza&#8221;.</p>
<p><a title="Sito ufficiale di Barbara Meo Evoli" href="http://www.meoevoli.eu"><strong>www.meoevoli.eu</strong></a></p>
Posted in Italia - America latina Tagged: america latina, bambini, infanzia, italia, poverta <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/barbarameoevoli.wordpress.com/942/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/barbarameoevoli.wordpress.com/942/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/barbarameoevoli.wordpress.com/942/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/barbarameoevoli.wordpress.com/942/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/barbarameoevoli.wordpress.com/942/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/barbarameoevoli.wordpress.com/942/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/barbarameoevoli.wordpress.com/942/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/barbarameoevoli.wordpress.com/942/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/barbarameoevoli.wordpress.com/942/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/barbarameoevoli.wordpress.com/942/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=942&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Nuova normativa per il mestiere più vecchio del mondo</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 23:04:01 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Ecuador]]></category>
		<category><![CDATA[correa]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratrici del sesso]]></category>
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		<description><![CDATA[QUITO &#8211; Mentre in Italia si torna indietro nel tempo e si multano prostitute e clienti, in Ecuador il governo si pone all&#8217;ascolto delle associazioni delle lavoratrici del sesso. Loro non vogliono un trattamento speciale, ma semplicemente una normativa che tuteli i loro diritti come qualsiasi lavoratore. Questa è la via della legalità, che vuol [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=937&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong><a href="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/11/prostitute.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-938" title="prostitute" src="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/11/prostitute.jpg?w=254&#038;h=175" alt="" width="254" height="175" /></a>QUITO &#8211; Mentre in Italia si torna indietro nel tempo e si multano prostitute e clienti, in Ecuador il governo si pone all&#8217;ascolto delle associazioni delle lavoratrici del sesso. Loro non vogliono un trattamento speciale, ma semplicemente una normativa che tuteli i loro diritti come qualsiasi lavoratore. Questa è la via della legalità, che vuol dire anche lotta alla tratta degli esseri umani.</strong></p>
<p><span id="more-937"></span>Esiste un paese in cui i politici incontrano le prostitute per discutere con loro, di giorno e con i pantaloni ben allacciati. E&#8217; l&#8217;Ecuador di Rafael Correa. Il 13 settembre scorso il presidente dell&#8217;Ecuador e vari ministri del suo governo hanno pranzato con una dozzina di lavoratrici del sesso per conoscere la problematica della categoria. La delegazione ricevuta dal presidente rappresentava 17 organizzazioni locali distribuite in 14 province e riuniva più di 18.000 donne che esercitano lavoro sessuale. Dopo quell&#8217;incontro, la situazione per le donne che operano nel settore dell&#8217;offerta sessuale è in processo di cambiamento. Il ministero della Giustizia e il ministero della Salute stanno lavorando congiuntamente con i rappresentanti della Redtrabsex, (Red de trabajadoras sexuales), rispettivamente per evitare discriminazioni per chi esercita il mestiere più vecchio del mondo e per elaborare un piano di prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale. In seguito alla riunione, avvenuta il 22 ottobre scorso tra la delegazione delle lavoratrici e il presidente dell&#8217;assemblea parlamentare, Fernando Cordero, è allo studio la modifica dell&#8217;articolo del codice penale ecuadoriano che sanziona con multe da sette a quattordici dollari e con la prigione da due a quattro giorni chi &#8220;staziona per molto tempo e senza motivo plausibile all&#8217;angolo della strada o in altro luogo non destinato al tempo libero degli abitanti&#8221;. Articolo con il quale in numerosi casi la polizia minaccia e trattiene le lavoratrici sessuali. E a fianco di una richiesta di maggior rispetto per le donne che esercitano questo lavoro, Redtrabsex sta incentivando progetti di formazione per microimprese al fine di offrire delle opportunità alle donne non più convinte di questo lavoro. E&#8217; comune che chi si prostituisce per vivere, lo faccia dovendo mantenere figli e parenti, senza alternative di sussistenza. L&#8217;obiettivo finale della Redtrabsex è di eliminare la discriminazione sociale e la repressione della polizia nonché permettere alle lavoratrici del sesso di accedere ai programmi di sicurezza sociale riservati ai lavoratori. E anche dar loro una scelta.</p>
<p><strong>Alessandro Ingaria</strong></p>
Posted in Ecuador Tagged: correa, Ecuador, lavoratrici del sesso, prostitute <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/barbarameoevoli.wordpress.com/937/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/barbarameoevoli.wordpress.com/937/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/barbarameoevoli.wordpress.com/937/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/barbarameoevoli.wordpress.com/937/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/barbarameoevoli.wordpress.com/937/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/barbarameoevoli.wordpress.com/937/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/barbarameoevoli.wordpress.com/937/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/barbarameoevoli.wordpress.com/937/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/barbarameoevoli.wordpress.com/937/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/barbarameoevoli.wordpress.com/937/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=937&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Seduzione italiana per i palati amanti del vino</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 23:13:43 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Comunità italiana]]></category>
		<category><![CDATA[enologia]]></category>
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		<category><![CDATA[mariotti]]></category>
		<category><![CDATA[sommelier]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>

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		<description><![CDATA[CARACAS – Vino biano, spumante rosato, antipasto di formaggio, grissini e amaretti. Questi gli elementi della prima degustazione diretta dal sommelier italiano Rolando Mariotti a Caracas. Il profondo conoscitore di vini presenterà un corso di enologia di otto mesi a partire da aprile e ha fondato la filiale delle Federazione italiana sommelier (Fisar) in Venezuela.
Mercoledì scorso, il profondo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=932&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong><a href="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/11/sommelier.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-933" title="sommelier" src="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/11/sommelier.jpg?w=242&#038;h=143" alt="" width="242" height="143" /></a>CARACAS – Vino biano, spumante rosato, antipasto di formaggio, grissini e amaretti. Questi gli elementi della prima degustazione diretta dal sommelier italiano Rolando Mariotti a Caracas. Il profondo conoscitore di vini presenterà un corso di enologia di otto mesi a partire da aprile e ha fondato la filiale delle Federazione italiana sommelier (Fisar) in Venezuela.</strong></p>
<p><span id="more-932"></span>Mercoledì scorso, il profondo conoscitore dei vini nato vicino Rimini ha presentato il suo primo mini corso su vino e maridage culinario. Il 25 novembre si svolgerà nello stesso spazio la prossima degustazione dalle 18 e le 22.</p>
<p>Mariotti, 72 anni, membro della Federazione italiana sommelier albergatori ristoratori (Fisar), presenterà il primo corso integrale di viticultura, enologia e gastronomia che inizierà ad aprile e durerà otto mesi in collaborazione con la Camera di commercio Italo-venezolana.</p>
<p>“Ho deciso di proporre il corso della Fisar in Venezuela ed aprire una nuova filiale – ha affermato il sommelier –, perché mi sono reso sonto che vi era molto da insegnare sulla cultura del vino, la bevenda nazionale italiana”.</p>
<p><strong>Barbara Meo Evoli</strong></p>
<p><a title="Sito ufficiale di Barbara Meo Evoli" href="http://www.meoevoli.eu"><strong>www.meoevoli.eu</strong></a></p>
Posted in Comunità italiana Tagged: enologia, fisar, mariotti, sommelier, Venezuela <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/barbarameoevoli.wordpress.com/932/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/barbarameoevoli.wordpress.com/932/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/barbarameoevoli.wordpress.com/932/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/barbarameoevoli.wordpress.com/932/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/barbarameoevoli.wordpress.com/932/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/barbarameoevoli.wordpress.com/932/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/barbarameoevoli.wordpress.com/932/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/barbarameoevoli.wordpress.com/932/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/barbarameoevoli.wordpress.com/932/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/barbarameoevoli.wordpress.com/932/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=932&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Narcotraffico, catturato un altro italiano a Maracay</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 22:44:24 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Politica e Cronaca]]></category>
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		<description><![CDATA[CARACAS – E’ stato detenuto un altro italiano per traffico di droga. Dall&#8217;inizio del 2009 è il secondo &#8216;pesce grosso&#8217; del narcotraffico internazionale che viene catturato in Venezuela. Senza contare tutti i pesci piccoli arrestati prima di imbarcarsi in viaggio dall&#8217;isola di Margarita o da Caracas per l&#8217;Italia. Walter Carapacchi è stato arrestato a Maracay giovedì in tarda [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=929&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong><a href="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/11/eroina.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-930" title="eroina" src="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/11/eroina.jpg?w=253&#038;h=194" alt="" width="253" height="194" /></a>CARACAS – E’ stato detenuto un altro italiano per traffico di droga. Dall&#8217;inizio del 2009 è il secondo &#8216;pesce grosso&#8217; del narcotraffico internazionale che viene catturato in Venezuela. Senza contare tutti i pesci piccoli arrestati prima di imbarcarsi in viaggio dall&#8217;isola di Margarita o da Caracas per l&#8217;Italia. Walter Carapacchi è stato arrestato a Maracay giovedì in tarda mattinata dall’Interpol in collaborazione con il Corpo di investigazione scientifico, penale e criminale (Cicpc).</strong></p>
<p><span id="more-929"></span>Latitante da dieci anni, su di lui pendeva un mandato di cattura internazionale per traffico di eroina che veniva inviata dall’America latina in Italia.</p>
<p>Carapacchi, nato a Roma, 54 anni, viveva da anni in Venezuela e ultimamente si era stabilito a Maracay (stato Aragua, ovest di Caracas).</p>
<p>Ieri il ministro dell’Interno e giustizia, Tarek El Aissami, ha reso pubblico l’arresto di Carapacchi informando che il detenuto è a disposizione del Servizio amministrativo di identificazione, migrazione e stranieri (Saime) in attesa dell’estradizione verso il suo paese d’origine.</p>
<p>Il Consolato generale d’Italia è stato molto attento al caso di Carapacchi, che presenta alcuni problemi di salute, e si è mosso immediatamente nello svolgimento della pratica d’estradizione in Italia.</p>
<p>L’ex-ricercato italiano si trova adesso detenuto presso la sede della Brigada di azioni speciali (Bae), un corpo della polizia Cicpc, a Caracas.</p>
<p><strong>Barbara Meo Evoli</strong></p>
<p><strong><a title="Sito di Barbara Meo Evoli" href="http://www.meoevoli.eu">www.meoevoli.eu</a></strong></p>
Posted in Politica e Cronaca Tagged: carapacchi, eroina, interpol, maracay, narcotraffico, Venezuela <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/barbarameoevoli.wordpress.com/929/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/barbarameoevoli.wordpress.com/929/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/barbarameoevoli.wordpress.com/929/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/barbarameoevoli.wordpress.com/929/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/barbarameoevoli.wordpress.com/929/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/barbarameoevoli.wordpress.com/929/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/barbarameoevoli.wordpress.com/929/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/barbarameoevoli.wordpress.com/929/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/barbarameoevoli.wordpress.com/929/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/barbarameoevoli.wordpress.com/929/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=929&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>I latifondisti fumigano duecento indigeni</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 22:49:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ospitebarbarameoevoli</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-926" title="soia" src="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/11/soia.jpg?w=265&#038;h=190" alt="soia" width="265" height="190" />ASUNCION &#8211; E&#8217; lunga la disputa territoriale fra latifondisti brasiliani e indios del Paraguay. Per far abbandonare le terre agli indigeni, i latifondisti della soia hanno deciso di fumigare 200 di loro da un aereo che ha spruzzato sui campi degli agenti tossici. Il presidente del Paraguay Fernando Lugo ha reagito e si è aperta un’inchiesta.</strong></p>
<p><span id="more-925"></span>Lugo ha dato disposizioni affinché la magistratura apra un&#8217;inchiesta su un incidente che ha causato l&#8217;intossicazione di almeno 200 indios, avvenuto alcuni giorni fa.</p>
<p>Il ministero della salute pubblica ha già confermato tutto: 200 membri della comunità Ava Guaranì, nel dipartimento dell&#8217;Alto Paranà, sono stati letteralmente fumigati da un aereo che sorvolava la zona e che appunto spruzzava sui campi coltivati diversi tipi di agenti chimici considerati tossici.</p>
<p>In breve tempo come detto oltre 200 persone sono state colpite da gravi stati di nausea e cefalee che hanno richiesto l&#8217;intervento dei sanitari.</p>
<p>Le fumigazioni hanno riguardato circa 15 mila ettari di territorio da tempo al centro di polemiche e di dispute fra i locali indigeni e i ricchissimi latifondisti (soprattutto brasiliani) del settore della soia.</p>
<p>Intanto, dall&#8217;Indi (Instituto Nacional del Indigena de Paraguay) fanno sapere che le fumigazioni hanno lo scopo di far abbandonare le terre agli indios che le reclamano da molto tempo.</p>
<p>Silvero de Prieto avvocato dei latifondisti, invece, sostiene che intorno ai suoi clienti si stia montando una campagna denigratoria che ha l&#8217;unico scopo di togliere la terra agli imprenditori.</p>
Posted in Paraguay Tagged: fumigazioni, indigeni, latifondo, lugo, Paraguay, soia <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/barbarameoevoli.wordpress.com/925/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/barbarameoevoli.wordpress.com/925/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/barbarameoevoli.wordpress.com/925/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/barbarameoevoli.wordpress.com/925/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/barbarameoevoli.wordpress.com/925/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/barbarameoevoli.wordpress.com/925/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/barbarameoevoli.wordpress.com/925/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/barbarameoevoli.wordpress.com/925/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/barbarameoevoli.wordpress.com/925/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/barbarameoevoli.wordpress.com/925/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=925&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Il giocatore Adriano usato per vendere più droga</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 21:03:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ospitebarbarameoevoli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[adriano]]></category>
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		<description><![CDATA[RIO DE JANEIRO &#8211; La foto del famoso giocatore di calcio brasiliano Adriano viene usata dagli spacciatori per vendere le bustine di crack. Secondo il Jornal do Brasil, un blitz della polizia ha arrestato un trafficante ieri a Cordovil, vicino Rio de Janeiro, ed ha sequestrato 1.350 pietre di crack imballate in buste pronte allo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=919&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong><img class="aligncenter size-medium wp-image-920" title="adriano" src="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/11/adriano.jpg?w=300&#038;h=214" alt="L'ex giocatore dell'Inter Adriano" width="300" height="214" />RIO DE JANEIRO &#8211; La foto del famoso giocatore di calcio brasiliano Adriano viene usata dagli spacciatori per vendere le bustine di crack. </strong><strong>Secondo il Jornal do Brasil, un blitz della polizia ha arrestato un trafficante ieri a Cordovil, vicino Rio de Janeiro, ed ha sequestrato 1.350 pietre di crack imballate in buste pronte allo smercio.</strong><br />
<span id="more-919"></span>Sulle bustine c&#8217;erano adesivi proprio con la foto di Adriano. Ma la foto è datata: infatti Adriano, attuale bomber della squadra brasiliana Flamengo, indossa ancora la maglia nerazzurra dell&#8217;Inter. Si dice che sia uscito dalla squadra italiana perché ‘troppo amante della notte, dell’alcol e della droga’ e quindi con consequente poco rendimento in campo.
<p>&nbsp;</p>
Posted in Brasile Tagged: adriano, calcio, crack, droga, rio de janeiro <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/barbarameoevoli.wordpress.com/919/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/barbarameoevoli.wordpress.com/919/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/barbarameoevoli.wordpress.com/919/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/barbarameoevoli.wordpress.com/919/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/barbarameoevoli.wordpress.com/919/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/barbarameoevoli.wordpress.com/919/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/barbarameoevoli.wordpress.com/919/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/barbarameoevoli.wordpress.com/919/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/barbarameoevoli.wordpress.com/919/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/barbarameoevoli.wordpress.com/919/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=919&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Alla sbarra un repressore della dittatura</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 20:58:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ospitebarbarameoevoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uruguay]]></category>
		<category><![CDATA[bardesio]]></category>
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		<category><![CDATA[dittatura]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia contro repressori]]></category>

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		<description><![CDATA[MONTEVIDEO – Anche in Uruguay, dopo l’Argentina, si comincia a fare giustizia sulle migliaia di violazioni dei diritti umani della dittatura degli anni ’70. Il repressore uruguaiano Nelson Bardesio è arrivato giovedì scorso a Montevideo per sedere al banco degli imputati sulla sua partecipazione ai crimini dell’organizzazione “Parapolicial” conosciuta come “El Escuadrón de la Muerte”.
Questa [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=834&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong><img class="aligncenter size-medium wp-image-835" title="uruguay" src="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/11/uruguay.jpg?w=270&#038;h=189" alt="uruguay" width="270" height="189" />MONTEVIDEO – Anche in Uruguay, dopo l’Argentina, si comincia a fare giustizia sulle migliaia di violazioni dei diritti umani della dittatura degli anni ’70. Il repressore uruguaiano Nelson Bardesio è arrivato giovedì scorso a Montevideo per sedere al banco degli imputati sulla sua partecipazione ai crimini dell’organizzazione “Parapolicial” conosciuta come “El Escuadrón de la Muerte”.</strong></p>
<p><span id="more-834"></span>Questa è la prima volta che la giustizia del paese sudamericano interpellerà un responsabile per questi fatti.</p>
<p>Bardesio, è arrivato a Montevideo all’Aeroporto Internazionale di Carrasco (a nordovest della città della Costa), custodito dal personale dell&#8217;Organizzazione di Polizia Criminale Interpol, dopo essere stato estradiato da Buenos Aires.</p>
<p>Il giudice Penale Graciela Eustachio, che indaga sulle azioni “dell’Escuadrón de la muerte” ha chiesto l&#8217;estradizione di Bardesio per quattro omicidi: la scomparsa degli uruguaiani Héctor Castagnetto e Abel Ayala e le uccisioni di Manuel Ramos Filippini e Ibero Gutiérrez.</p>
<p>Bardesio, nel 1972 durante la sua prigionia nelle mani dell’ex gruppo Guerrigliero del Movimento di Liberazione Nazionale (MLN-Tupamaros) ha rivelato l&#8217;identità dei componenti dell’ “Escuadrón de la Muerte” e ha confessato il modo in cui operavano clandestinamente gli attentati con esplosivi, le torture ai detenuti, gli assassinii e le sparizioni “desapariciones”.</p>
<p>L&#8217;uruguaiano di 69 anni, prima di trasferirsi in Argentina, è stato agente della CIA durante la dittatura del suo paese (1973-1985).</p>
<p><a title="Sito ufficiale di Barbara Meo Evoli" href="http://www.meoevoli.eu">www.meoevoli.eu</a></p>
Posted in Uruguay Tagged: bardesio, desaparecidos, dittatura, giustizia contro repressori, Uruguay <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/barbarameoevoli.wordpress.com/834/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/barbarameoevoli.wordpress.com/834/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/barbarameoevoli.wordpress.com/834/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/barbarameoevoli.wordpress.com/834/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/barbarameoevoli.wordpress.com/834/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/barbarameoevoli.wordpress.com/834/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/barbarameoevoli.wordpress.com/834/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/barbarameoevoli.wordpress.com/834/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/barbarameoevoli.wordpress.com/834/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/barbarameoevoli.wordpress.com/834/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=834&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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