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	<title>Un Nuovo Mondo &#187; barbarameoevoli</title>
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	<description>Notizie dall&#039;America Latina - Barbara Meo Evoli</description>
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		<title>Un Nuovo Mondo &#187; barbarameoevoli</title>
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		<title>Franco Lualdi e i Paesaggi magici</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 22:49:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbarameoevoli</dc:creator>
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CARACAS &#8211; E’ stata inaugurata ieri l’esposizione di Franco Lualdi, pittore italiano emigrato in Venezuela nel &#8216;71 presso la Galleria ‘Giotto’ del Centro Italiano-venezolano di Caracas. Come sempre in un luogo esclusivo, accessibile solo a pochi.

Il cielo nuvoloso con un raggio di luce: questo il Venezuela di oggi secondo Franco Lualdi. Così lo dipinge.
I suoi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=991&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong></p>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:left;">
<div id="attachment_994" class="wp-caption aligncenter" style="width: 247px"><a href="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/12/lualdi-4.jpg"><img class="size-medium wp-image-994" title="lualdi 4" src="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/12/lualdi-4.jpg?w=237&#038;h=165" alt="" width="237" height="165" /></a><p class="wp-caption-text">&#39;Profili&#39; di Franco Lualdi</p></div>
<p>CARACAS &#8211; E’ stata inaugurata ieri l’esposizione di Franco Lualdi, pittore italiano emigrato in Venezuela nel &#8216;71 presso la Galleria ‘Giotto’ del Centro Italiano-venezolano di Caracas. Come sempre in un luogo esclusivo, accessibile solo a pochi.</p></div>
<p></strong></p>
<p><span id="more-991"></span>Il cielo nuvoloso con un raggio di luce: questo il Venezuela di oggi secondo Franco Lualdi. Così lo dipinge.</p>
<p>I suoi quadri sono esposti tutti i giorni dalle 2:00 alle 9:00 nella Galleria ‘Giotto’ presso il Centro Italiano-venezolano di Caracas da ieri, giorno dell’inaugurazione, fino al 20 dicembre.</p>
<p>“Ho dipinto di tutto nella vita – spiega Lualdi, il presidente della Casa d’Italia della capitale -. Ma questa volta ho deciso di soffermarmi sulla natura. I quadri ritraggono paesaggi non reali, costruiti con la memoria. Sono panorami del Venezuela: sono rappresentati infatti i Tepuy, los Llanos, la selva. La tecnica che ho usato è presa in parte da de Chirico, è molto pulita e per questo motivo dà un tocco di antico ai quadri”.</p>
<p>Nelle opere esposte in ‘Memorie del paesaggio’, Lualdi rappresenta la natura in uno stato di contemplazione statica della sua bellezza e della sua grandezza trasmettendo allo spettatore il suo ritmo, l’armonia, il respiro e il silenzio.</p>
<p>“Quando dipingo tengo presente dinanzi a me una natura viva – sottolinea l’artista -, che cerco di trasferire allo spettatore attraverso l’immaginazione e il sogno. Quasi invento i paesaggi dove i cieli e le nuvole sono i protagonisti dell’opera e attraverso i quali riesco a trascrivere in linguaggio grafico il profilo delle montagne e dell’orizzonte. Utilizzo il pennello per tradurre in visioni quello che vedo”.</p>
<p>Franco Lualdi, nato a Novara, dipinge dall’età di sette anni. Autodidatta, ha frequentato nella gioventù gli ambienti vicini alla Pinacoteca di Brera a Milano. Lì ha potuto stare in stretto contatto con artisti del calibro di Giorgio De Chirico, Renato Guttuso, Domenico Cantatore e Nino Aimone.</p>
<p>“Quando avevo venti anni volevo frequentare l’Accademia delle Belle arti di Brera ma mio padre non me l’ha permesso” ricorda il pittore. Eclissando il divieto paterno, Franco Lualdi ha proseguito dipingendo tutta la vita, anche dopo essere emigrato in Venezuela. Nella penisola ha disegnato i manifesti dell’Automobil Club – Italia e ha illustrato vari libri di scrittori nazionali.</p>
<p>Fino al’71, anno in cui è partito per il Nuovo mondo, ha vinto vari premi artistici in molte città del nord Italia e, arrivato in Venezuela, ha esposto permanentemente presso la Galleria d’arte ‘La Florida’ (Av. Don Bosco, Qta. Castillete, Caracas).</p>
<p>Ha partecipato a numerose mostre collettive e svolto varie individuali, tra le quali l’ultima è stata presso la Galleria Casa d’Italia a Caracas nel 2004. I suoi quadri sono stati venduti non solo in Venezuela e in Italia, ma anche in Colombia, negli Stati Uniti, in Francia ed in altri paesi del mondo.</p>
<p>Nei dipinti espoti da Lualdi è sempre assente l’uomo, come a volerci dire che spesso il suo intervento stoni. Per questo anche i suoi quadri esprimono una sorta di ‘magia’ che lascia increduli.</p>
<p><strong>Barbara Meo Evoli</strong></p>
<p><a title="Sito ufficiale di Barbara Meo Evoli" href="http://www.meoevoli.eu"><strong>www.meoevoli.eu</strong></a></p>
Posted in Comunità italiana Tagged: civ, esposizione, FRANCO LUALDI, paisajes de la memoria, pittore <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/barbarameoevoli.wordpress.com/991/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/barbarameoevoli.wordpress.com/991/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/barbarameoevoli.wordpress.com/991/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/barbarameoevoli.wordpress.com/991/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/barbarameoevoli.wordpress.com/991/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/barbarameoevoli.wordpress.com/991/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/barbarameoevoli.wordpress.com/991/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/barbarameoevoli.wordpress.com/991/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/barbarameoevoli.wordpress.com/991/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/barbarameoevoli.wordpress.com/991/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=991&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;appello di Giancarlo Rocco: “Voglio vivere!”</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 23:04:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbarameoevoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità italiana]]></category>
		<category><![CDATA[biotina]]></category>
		<category><![CDATA[GIANCARLO ROCCO]]></category>
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		<category><![CDATA[NEONATO]]></category>
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		<description><![CDATA[VALENCIA &#8211; Il bebé di tre mesi, nipote di Rosi Minieri, ex membro del Comites di Valencia, è nato con una malformazione all’intestino. La nonna si appella alla comunità italiana per salvargli la vita. La famiglia ha già speso 500 milioni di bolívares in cure mediche, nel caso in cui manchino i fondi e il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=987&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong><a href="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/12/apre.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-988" title="apre" src="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/12/apre.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a>VALENCIA &#8211; Il bebé di tre mesi, nipote di Rosi Minieri, ex membro del Comites di Valencia, è nato con una malformazione all’intestino. La nonna si appella alla comunità italiana per salvargli la vita. La famiglia ha già speso 500 milioni di bolívares in cure mediche, nel caso in cui manchino i fondi e il neonato dovesse essere tolto dalla clinica privata, vi è un&#8217;altissima probabilità di morte. </strong></p>
<p><span id="more-987"></span>“Sono nato con una malformazione all’intestino, ma voglio vivere.</p>
<p>Mi chiamo Giancarlo Rocco e mia mamma, Judelianna Calles, mi ha dato alla luce il 10 settembre nel Policlinico privato ‘La Viña’ a Valencia. Da quel giorno lotto con tutte le mie forze per vivere, ma non so fino a quando dureranno ancora.</p>
<p>Sono nato prematuro all’ottavo mese e il mio primo giorno di vita mi hanno fatto un’operazione per ricostruirmi l’intestino. Quando mi sono risvegliato dopo l’intervento, mi sentivo bene e ho cominciato ad assoporare la vita anche se dalla sala di terapia intensiva.</p>
<p>Il mio corpo rigettava il latte e allora ho cominciato a sentirmi male. Ho avuto un’emorragia interna e mi hanno operato per una seconda volta il 25 settembre. Mi sono attaccato con tutte le mie energie alla vita e per venti giorni infatti il mio intestino ha funzionato e ha ben accettato 20 cc al giorno di un latte speciale creato per me.</p>
<p>Ma dopo ho ricominciato a non digerire il latte&#8230; Mi hanno fatto allora una Tac con infusione di un mezzo di contrasto endovenoso che mi ha fatto male.</p>
<p>Poco prima della mia terza operazione ho avuto la fortuna di vedere e toccare la mia mamma, nell’ambulanza che mi ha trasportato in un’altra clinica era accanto a me e mi ha fatto pure una foto! Ho visto mio papà, Carlo Rocco, quando sono nato e poi ogni giorno solo per pochi minuti, ma mi piacerebbe tanto stare nelle sue braccia.</p>
<p>L’ultimo intervento del primo dicembre è stato lunghissimo ma poi mi sono risvegliato e il dottore ha detto che il mio intestino era cresciuto. Questo, ha sostenuto il mio pediatra Gilbert Morillo, è molto importante perché vuol dire che ho ancora possibilità di vita! La cosa brutta è stato però che il mio intestino era tutto ostruito&#8230; avevo avuto un blocco intestinale.</p>
<p>Avevo perso molto sangue e ho avuto bisogno di una trasfusione, meno male che tanta gente è venuta a donare il sangue&#8230; mi hanno salvato.</p>
<p>Sabato mi hanno fatto una gastrostomia per vedere se immettendo direttamente l’alimento con un ago-cannula nel mio piccolo intestino riuscirò a digerirlo&#8230; speriamo bene! Anche perché è l’ultima speranza”.</p>
<p>La nonna di Giancarlo, Rosi Minieri, non ha potuto ancora mai vedere il nipote poiché le è proibito l’accesso alla terapia. Sta lottando ogni giorno per raccogliere dei fondi per permettere al bebé di stare ancora nella clinica ‘La Viña’.</p>
<p>“Abbiamo speso fino ad ora – spiega la nonna con un nodo alla gola – 500 milioni di bolívares per curare Giancarlo. La terapia intensiva costa ogni giorno ben 20 milioni Bs. Non vi è una struttura pubblica in Venezuela che fornisce le stesse cure di La Viña. Se fossimo stati poveri il bambino sarebbe già morto”.</p>
<p>Rosi Minieri, ex-membro del Comites di Valencia e professoressa di italiano presso la Missione cattolica italiana e il Centro Italiano-venezolano da venti anni, ha dedicato una vita alla diffusione della cultura e lingua italiana in Venezuela. Oggi fa un appello alla nostra comunità per finanziarie le spese passate e future finalizzate a tenere in vita il nipote.</p>
<p>“Giancarlo continua a crescere: questa è la luce che ci fa ancora sperare – aggiunge commossa Rosi -. Ringrazio tutti i collaboratori e i donatori, grazie ai quali abbiamo già raccolto ben 50 milioni. E’ emozionante vedere tanta solidarietà”.</p>
<p>Poi si sente la vocina flebile ma decisa di Giancarlo: “Voglio vivere!”.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p><strong>L’appello per salvare una vita</strong> </p>
<p>Giancarlo ha un deficit di biotina (vitamina B6) e in Venezuela non esiste questa sostanza per essere iniettata in via endovenosa. La famiglia ha potuto acquistarla solo negli Stati Uniti.</p>
<p>Chi è in possesso o ha conoscenza di dove si trovi la vitamina B6 da 10 mg da somministrare in via endovenosa?</p>
<p>Chi voglia collaborare con una donazione può farlo con un bonifico al conto corrente della madre Judelianna Calles: <strong>Banca Banesco, num.  0134 0953 6195 3100 0673, c.i. 13.188.662. </strong>Per ulteriori informazioni chiamare la nonna disparata, Rosi Minieri, al tel. 0414.4160297.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><strong>Barbara Meo Evoli</strong></p>
<p><a title="Sito ufficiale di Barbara Meo Evoli" href="http://www.meoevoli.eu"><strong>www.meoevoli.eu</strong></a></p>
Posted in Comunità italiana Tagged: biotina, GIANCARLO ROCCO, malformazione, NEONATO, raccolta di fondi, VALENCIA <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/barbarameoevoli.wordpress.com/987/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/barbarameoevoli.wordpress.com/987/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/barbarameoevoli.wordpress.com/987/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/barbarameoevoli.wordpress.com/987/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/barbarameoevoli.wordpress.com/987/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/barbarameoevoli.wordpress.com/987/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/barbarameoevoli.wordpress.com/987/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/barbarameoevoli.wordpress.com/987/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/barbarameoevoli.wordpress.com/987/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/barbarameoevoli.wordpress.com/987/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=987&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>‘Notturno’, la sfida di una donna</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 23:15:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbarameoevoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità italiana]]></category>
		<category><![CDATA[femminismo]]></category>
		<category><![CDATA[mariza bafile]]></category>
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		<description><![CDATA[CARACAS &#8211; La violenza psicologica sulle donne esiste e può portare a scegliere la morte. Il libro dell&#8217;ex-deputata del Pd Mariza Bafile sarà presentato dalla senatrice Anna Finocchiaro il 17 dicembre a Roma. Il romanzo edito da Studio 12 denuncia la violenza psicologica, spesso invisibile, a cui sono sottoposte ancora oggi molte donne nel mondo.
“Notturno”, l’ultimo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=984&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong><a href="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/12/copertina_libro-mariza.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-985" title="copertina libro mariza bafile" src="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/12/copertina_libro-mariza.png?w=152&#038;h=206" alt="" width="152" height="206" /></a>CARACAS &#8211; La violenza psicologica sulle donne esiste e può portare a scegliere la morte. Il libro dell&#8217;ex-deputata del Pd Mariza Bafile sarà presentato dalla senatrice Anna Finocchiaro il 17 dicembre a Roma. Il romanzo edito da Studio 12 denuncia la violenza psicologica, spesso invisibile, a cui sono sottoposte ancora oggi molte donne nel mondo.</strong></p>
<p><span id="more-984"></span>“Notturno”, l’ultimo libro di Mariza Bafile, denuncia l’aggressione verbale di cui ancora oggi le donne sono vittime a tutte le latitudini del mondo. Il romanzo, edito da Studio 12, sarà presentato dalla capogruppo del Pd al Senato, l’on. Anna Finocchiaro, il 17 dicembre presso la libreria Koop a Roma.</p>
<p>Isabel, la protagonista di “Notturno”, è una donna italo-venezolana che, dopo essere stata sottoposta alle violenze fisiche del padre, si ritrova da adulta nuovamente vittima di violenze, questa volta provenienti dal marito e psicologiche. Ripete, come molte donne reali, il modello di sottomissione nei confronti del padre con il marito.</p>
<p>“La trama prende spunto da una notizia di un omicidio di tanti anni fa – racconta l’autrice -. Negli Stati Uniti una donna si era fatta uccidere da un uomo che poi si era a sua volta ucciso. Alla donna non era bastato il suicidio, si era voluta infliggere il massimo della punizione: essere uccisa”. Bafile si era chiesta allora: perché arrivare a un estremo del genere?</p>
<p>La protagonista è una donna laureata con tutte le capacità per brillare ma che sceglie di fare la casalinga. Dopo una vita fatta di costanti critiche sterili del marito, un nuovo mondo si schiude agli occhi di Isabel navigando in internet. A quarant’anni scopre allora la passione ma non riesce a gestirla. Isabel si sente ‘sporca’ per quello che ha fatto e decide di morire.</p>
<p>Mariza Bafile ha conosciuto da vicino, partecipando in prima persona alle lotte femministe in Italia, il mondo delle donne casalinghe che si dedicano totalmente all’educazione dei figli. “Queste donne – spiega la scrittrice &#8211; spesso quando i bambini crescono e diventano autonomi, perdono la ragione della propria esistenza, si sentono inutili”.</p>
<p>Riguardo i personaggi, i luoghi e i tempi del romanzo:</p>
<p>“Isabel è figlia di una venezolana e di un italiano. Non avevo progettato che fosse così al principio ma poi scrivendo, i personaggi hanno preso la loro strada ed è venuto a galla il mondo dell’emigrazione a cui sono intrinsecamente legata. Ciò che rende la storia appassionante è anche che si svolge in vari ambienti: l’Italia, gli Stati Uniti e il Sudamerica. E ciò che la rende intrigante è che il passato dei personaggi si mescola con il presente permettendo al lettore di comprendere il suo percorso di vita”.</p>
<p>Il libro è già stato presentato alla Fiera di Roma della Piccola e media editoria e sarà disponibile prossimamente anche in rete. Dopo la partecipazione al prossimo Premio della letteratura religiosa a Pagani, verrà presentato in altri luoghi d’Italia e portato alle scuole affinché il suo messaggio arrivi anche agli adolescenti.</p>
<p>“Quante volte le donne si sono sentite dire: ‘Zitta! Tu sei buona solo a cucinare!’ – sottolinea l’autrice -. Questa violenza corrode l’autostima, la sicurezza e la stessa voglia di vivere”.</p>
<p>“Notturno” parla della storia di tante donne reali. Quelle che vivono ogni giorno in un clima di violenza psicologica invisibile ma che a volte ferisce più delle percosse. Quelle che sono sicure che senza il marito non varrebbero niente. Quelle che sono vittime consenzienti degli uomini.</p>
<p><strong>Barbara Meo Evoli</strong></p>
<p><a title="Sito di Barbara Meo Evoli" href="http://www.meoevoli.eu"><strong> </strong><strong>www.meoevoli.eu</strong></a></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p><strong>Mariza Bafile</strong> (Caracas, 19 dicembre 1953) è una scrittrice, sceneggiatrice e politica italiana. Figlia di Gaetano Bafile, è stata vicedirettrice del giornale paterno fino al giorno della sua elezione in Parlamento. Tra i temi trattati come giornalista, quello dei sequestri in Venezuela a danno di emigranti italiani. Grazie al suo apporto, la Farnesina ha inviato in forma permanente un esperto antisequestri.</p>
<p>La sua più grande battaglia in Parlamento riguarda l&#8217;attribuzione di un assegno di solidarietà agli italiani all&#8217;estero, se anziani e indigenti. Devono però esser nati in Italia. È esponente di spicco in America Latina del Partito Democratico, dove ha promosso il Comitato per Veltroni. Nelle elezioni politiche 2006 viene eletta per L&#8217;Ulivo alla Camera dei Deputati nel collegio del Sudamerica. Il 4 maggio viene nominata Segretario di presidenza della Camera. È la prima volta che viene eletto in parlamento un deputato italo-venezuelano. Si ricandida con il Partito Democratico nel 2008.</p>
<p>Ha collaborato con vari quotidiani italiani e sudamericani. Nel suo vissuto alcuni racconti: &#8220;Anche i tordi emigrano&#8221; e, insieme al padre Gaetano il libro &#8220;Passaporto verde&#8221;.</p>
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		<title>I nuovi emigranti: il II Incontro dei venezolani a Milano</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 22:22:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbarameoevoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia - America latina]]></category>
		<category><![CDATA[associazionismo]]></category>
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		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
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		<description><![CDATA[MILANO – Sotto la pioggia dell’autunno milanese, il 22 novembre si è tenuta la seconda riunione del gruppo dei Venezolani a Milano. L’allegria come sempre è stata protagonista. Una gran parte dei nuovi emigranti venezolani in Italia sono nipoti di coloro che negli anni &#8216;50 avevano lasciato l&#8217;Italia alla ricerca di opportunità nel Nuovo mondo. I loro [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=975&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong><a href="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/12/venezolani-a-milano.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-976" title="venezolani a milano" src="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/12/venezolani-a-milano.jpg?w=300&#038;h=200" alt="" width="300" height="200" /></a>MILANO – Sotto la pioggia dell’autunno milanese, il 22 novembre si è tenuta la seconda riunione del gruppo dei Venezolani a Milano. L’allegria come sempre è stata protagonista. Una gran parte dei nuovi emigranti venezolani in Italia sono nipoti di coloro che negli anni &#8216;50 avevano lasciato l&#8217;Italia alla ricerca di opportunità nel Nuovo mondo. I loro nonni, arrivati dall&#8217;altra parte dell&#8217;oceano, avevano costituito lo stesso tipo di associazioni che oggi stanno creando i nipoti per darsi man forte.</strong></p>
<p><span id="more-975"></span>L’incontro ha chiuso in bellezza un anno molto positivo trascorso all’insegna dell’unione fra immigrati e integrazione con gli italiani. Sono state numerose le iniziative svolte: il pic nic nel Parco di Monza, la festa di Natale, Carnevale e Halloween che hanno permesso di stringere nuovi legami di amicizia fra i venezolani emigrati in Italia di recente e quelli stabilitesi da più anni.</p>
<p>Il gruppo è nato nel 2008 dall’iniziativa di Onofrio Petruzzella. L’idea era di creare uno spazio dove i venezolani potessero condividere esperienze, fare nuove amicizie, appoggiarsi e aiutarsi l’uno con l’altro.</p>
<p>Il collettivo si dirige ai venezolani che vivono a Milano e nei dintorni, senza escludere chi voglia partecipare virtualmente e si trovi in altre regioni d’Italia. E’ stato creato per coloro che abbiano il desiderio di preservare le proprie tradizioni venezolane e di sentirsi come a casa in un paese del Vecchio continente.</p>
<p>Per tutti i vecchi e nuovi emigranti nel Nord Italia esiste un gruppo denominato “Venezolanos en Milano” sul network Facebook sempre aperto a nuove partecipazioni.</p>
<p><strong>Barbara Meo Evoli</strong></p>
<p><a title="Sito ufficiale di Barbara Meo Evoli" href="http://www.meoevoli.eu"><strong>www.meoevoli.eu</strong></a></p>
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		<title>Saverio Cecere, “L’immagine: il miglior modo per comunicare”</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 21:56:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbarameoevoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità italiana]]></category>
		<category><![CDATA[arte e tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[caracas]]></category>
		<category><![CDATA[celarg]]></category>
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CARACAS &#8211; Si è tenuta mercoledì 25 novembre presso la fondazione Celarg a Caracas la conferenza dell’artista italo-venezuelano “Arte e tecnologia” presentata attraverso un video. L’immagine comunica più di qualsiasi parola: questo il messaggio lanciato.

“Arte e tecnologia: un rapporto iniziato nella Preistoria” spiega l’artista italiano nato ad Avellino ed emigrato all’età di due anni [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=965&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong> </strong></p>
<p><strong><a href="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/12/apre-saverio-cecere.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-966" title="APRE- SAVERIO CECERE" src="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/12/apre-saverio-cecere.jpg?w=184&#038;h=199" alt="" width="184" height="199" /></a>CARACAS &#8211; Si è tenuta mercoledì 25 novembre presso la fondazione Celarg a Caracas la conferenza dell’artista italo-venezuelano “Arte e tecnologia” presentata attraverso un video.</strong> <strong>L’immagine comunica più di qualsiasi parola: questo il messaggio lanciato.</strong></p>
<p><strong><span id="more-965"></span></strong></p>
<p>“Arte e tecnologia: un rapporto iniziato nella Preistoria” spiega l’artista italiano nato ad Avellino ed emigrato all’età di due anni in Venezuela.</p>
<p>“Il pennello è uno strumento: quindi è già tecnologia. Questa infatti nasce con l’uomo, non nasce con l’invenzione delle macchine, come molti pensano”.</p>
<p>Cecere ha presentato l’argomento, coerentemente al suo pensiero, con un video composto da fotografie e testi scritti da lui con sottofondo musicale.</p>
<p>Le immagini partivano dall’arte rupestre del Neolitico con la raffigurazione degli animali e della natura, passando per i dolmen e i menhir, fino ad arrivare all’Impressionismo.</p>
<p>L’arte si lega ancora di più alla tecnologia quando è architettura. Così Cecere parla attraverso le fotografie dell’Art Nouveau. Uno stile che interessò le arti figurative, l&#8217;architettura e le arti applicate, ispirato alla natura, della quale studiava gli elementi strutturali, traducendoli in una linea dinamica e ondulata.</p>
<p>Le immagini hanno parlato anche del Funzionalismo, la corrente architettonica per cui ogni edificio deve essere funzionale allo scopo per cui è creato. Secondo questo stile, con cui concorda Cecere, l’attenzione va portata sugli oggetti d&#8217;arte non perché belli o utili, ma in quanto oggetti d&#8217;arte.</p>
<p>“Il 1839, l’anno in cui è stata inventata la fotografia, segna il passaggio da un’epoca ad un’altra. L’altra tappa fondamentale nel rapporto fra arte e tecnologia è l’invenzione del cinema”. Poi Cecere ha percorso con immagini il Costruttivismo, il Purismo e la  Bauhaus, fino ad arrivare all’invenzione del video e del computer.</p>
<p>La presentazione si è conclusa con due progetti alla vista fantastici ma che invece saranno sicuramente concretizzati: il grattacielo di centodue piani che sarà costruito a Dubai, in cui ogni piano ruota attorno ad un asse, e la casa i cui pannelli-serrande si muovono sulle finestre di vetro a seconda dell’ora della giornata.</p>
<p>Cecere, arrivato in Venezuela nel 1954 e oggi esponente del movimento Madì, da quaranta anni costruisce le sue opere in plexiglas:</p>
<p>“Uso la tecnologia per montare le mie strutture colorate. Per questo anche la scelta dell’argomento della conferenza” a cui sicuramente seguiranno successive presentazioni al Celarg.</p>
<p>L’artista fin da giovane si è interessato ai movimenti d’avanguardia in Venezuela: il cinetismo e il costruttivismo. Le sue prime mostre risalgono al 1969 nella Galleria ‘Artes Visuales’ a Maracay e successivamente a Caracas nelle gallerie: ‘Estudio Actual’, ‘Arte De Venezuela’ e ‘Cinema Dos’. In tutto al giorno d’oggi, oltre ad avere curato diverse mostre, cataloghi e libri in Italia e all’estero, ha svolto trecento esposizioni proprie in diciannove paesi diversi.</p>
<p>“L’arte deve essere usata per migliorare le condizioni umane, non per peggiorarle come spesso succede oggi”. Così l’artista, che ha vissuto la sua vita a metà fra il Venezuela e l’Italia, ha concluso la conferenza-immagine.</p>
<p><strong>Barbara Meo Evoli</strong></p>
<p><a title="Sito ufficiale di Barbara Meo Evoli" href="http://www.meoevoli.eu"><strong>www.meoevoli.eu</strong></a></p>
Posted in Comunità italiana Tagged: arte e tecnologia, caracas, celarg, immagine, saverio cecere <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/barbarameoevoli.wordpress.com/965/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/barbarameoevoli.wordpress.com/965/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/barbarameoevoli.wordpress.com/965/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/barbarameoevoli.wordpress.com/965/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/barbarameoevoli.wordpress.com/965/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/barbarameoevoli.wordpress.com/965/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/barbarameoevoli.wordpress.com/965/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/barbarameoevoli.wordpress.com/965/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/barbarameoevoli.wordpress.com/965/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/barbarameoevoli.wordpress.com/965/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=965&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Medici all’opera per ridare il sorriso ai bambini malati</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 23:34:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbarameoevoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgi italiani]]></category>
		<category><![CDATA[malformazioni congenite]]></category>
		<category><![CDATA[SURGERY FOR CHILDREN]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato]]></category>

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		<description><![CDATA[CARACAS &#8211; Si è conclusa la V missione in Venezuela di ‘Surgery for children’, l’associazione composta da personale medico italiano che svolge interventi chirurgici gratuiti in caso di malformazioni congenite. Tre chirurgi, quattro anestesisti e cinque infermieri da cinque anni ormai si recano all’ospedale di Barinas per operare gratuitamente chi non può pagare una struttura [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=961&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong><a href="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/11/apertura-surgery.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-962" title="apertura - surgery" src="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/11/apertura-surgery.jpg?w=300&#038;h=200" alt="" width="300" height="200" /></a>CARACAS &#8211; Si è conclusa la V missione in Venezuela di ‘Surgery for children’, l’associazione composta da personale medico italiano che svolge interventi chirurgici gratuiti in caso di malformazioni congenite. Tre chirurgi, quattro anestesisti e cinque infermieri da cinque anni ormai si recano all’ospedale di Barinas per operare gratuitamente chi non può pagare una struttura privata.</strong></p>
<p><span id="more-961"></span>Una squadra medica viene ogni anno dall’Italia per far tornare il sorriso ai bambini venezolani con malformazioni congenite. Tre chirurgi, quattro anestesisti e cinque infermieri da cinque anni ormai si recano all’ospedale di Barinas per operare gratuitamente chi non può pagare una struttura privata.</p>
<p>L’associazione ‘Surgery for children’ svolge gli interventi chirurgici nei casi di malformazioni del pene, del tratto urinario, vaginali, gastrointestinali o delle labbra. L’obiettivo è intervenire sui quei bambini affetti da malattie invalidanti che, pur non essendo mortali, causano una bassa qualità di vita e una grave marginazione sociale.</p>
<p>In otto giorni a Barinas e, per la prima volta anche a Coro, sono stati operati ben 130 bambini provenienti da sei stati diversi del Venezuela: Apure, Barinas, Guarico, Portuguesa, Falcón, Zulia. Anche i medici venezolani, che hanno svolto gli interventi tra il primo e il 18 novembre insieme agli italiani, hanno percorso centinaia di kilometri per giungere nell’ospedale dove i bambini sono stati sottoposti alle operazioni.</p>
<p>L’associazione è nata dall’iniziativa dei chirurgi dell’ospedale di Vicenza Sergio D’Agostino e dell’italo-venezolana Maria Angelica Fabbro. Mossi dal desiderio di aiutare chi ha bisogno organizzarono un gruppo di specialisti disposti a spostarsi dall’altra parte del mondo e a curare dei bambini con scarse risorse economiche. Il lavoro encomiabile dei medici e infermieri, spesso svolto durante il periodo di ferie negli ospedali di provenienza in Italia, è interamente ad honorem ed autofinanziato attraverso varie attività (concerti, vendita di magliette) nelle città italiane e il ricevimento di donativi. Fondamentale è stato l’aiuto dello stato Barinas che ha concesso l’alloggio e il cibo, della fondazione ‘Sonrisas Barinas’ e dell’Ambasciata d’Italia che ha fornito l’appoggio logistico.</p>
<p>Da Vicenza a Napoli: i medici e gli infermieri di ‘Surgery for children’ spinti dallo stesso spirito di solidarietà provengono da ospedali di diverse città. Sono stati, oltre che in Venezuela, tre volte in Uganda e due in Ecuador.</p>
<p>“Lavoriamo tutti insieme con lo stesso desiderio: rendere la vita ai piccoli operati più facile, perché uguale a quella degli altri bambini – spiega il responsabile dell’associazione D’agostino -. Abbiamo lavorato in stretta collaborazione con i medici e gli infermieri venezolani in un continuo scambio di informazioni”.</p>
<p>“C’è stata una perfetta integrazione fra la squadra dei dodici italiani e dei venticinque venezolani – ha puntualizzato l’anestesista Ciro Bonvicini -. In determinate materie come la ricostruzione del labbro leporino erano i venezolani a spiegarci, in altre, come le strategie analgesiche post-operatorie pediatriche, siamo stati noi a portare le nostre conoscenze”.</p>
<p>I bambini sono seguiti dall’inizio alla fine della cura. Sono infatti selezionati dai medici venezolani che, in permanente contatto con gli italiani, svolgono la diagnosi e gli esami pre-operatori. I chirurgi italiani giungono quindi in Venezuela con tutto il materiale necessario per gli interventi prestabiliti e dopo le operazioni continuano il follw-up a distanza. Nel caso di necessità di una seconda operazione, è effettuata l’anno successivo.</p>
<p>“Portiamo la nostra strumentazione per le ricostruzioni più delicate e alcuni farmaci – spiega D’agostino con la luce negli occhi di chi ha dato a dei bambini un futuro diverso -. Invece gli antibiotici e gli apparecchi necessari sono posti a disposizione dall’ospedale pubblico Luis Razzetti di Barinas e dall’ospedale universitario Dr. Van Griken di Coro”.</p>
<p>“Abbiamo lavorato su cinque tavoli operatori dalla mattina presto alle dieci di sera senza sosta &#8211; racconta Bonvicini con sincerità e senza vanto alcuno -. Oltre alla cura dei bambini, c’è stato anche il tempo di fare due riunioni scientifiche in cui si è rafforzato il vincolo con i partner venezolani”.</p>
<p>Fondamentale è stata infatti la stretta collaborazione con: il chirurgo Ricarte Ruiz (coordinatore della fondazione ‘Sonrisas Barinas’), il chirurgo Tito Chirinos (Maracaibo), Angel Gasperi (Guanare), Moraima Moreno (Barinas) e Alexis Riquel (presidente della Società venezolana di chirurgia pediatrica, Coro) ed altri venti medici.</p>
<p>In cinque anni tanti sogni sono stati resi realtà. Sono cambiate le vite di ottocento bambini. </p>
<p><strong>Barbara Meo Evoli</strong></p>
<p><strong><a title="Sito ufficiale di Barbara Meo Evoli" href="http://www.meoevoli.eu">www.meoevoli.eu</a></strong></p>
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		<title>Sequestro, liberato l’allevatore italiano De Candido</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 22:46:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbarameoevoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[CARACAS &#8211; E&#8217; vero che dall’inizio del 2009 nello stato Zulia sono state sequestrate 73 persone. Ma è anche vero che spesso le famiglie pagano migliaia di euro di riscatto e non denunciano le sparizioni delle persone alla polizia. E con questo andazzo i sequestri non diminuiranno mai. Visto che accanto a distese di baracche [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=951&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong><a href="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/11/secuestro.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-952" title="secuestro" src="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/11/secuestro.jpg?w=250&#038;h=220" alt="" width="250" height="220" /></a>CARACAS &#8211; E&#8217; vero che dall’inizio del 2009 nello stato Zulia sono state sequestrate 73 persone. Ma è anche vero che spesso le famiglie pagano migliaia di euro di riscatto e non denunciano le sparizioni delle persone alla polizia. E con questo andazzo i sequestri non diminuiranno mai. Visto che accanto a distese di baracche di lamiera in cui sono ammassate centinaia di persone, vi è un solo uomo, il proprietario terriero, che possiede lui solo migliaia di ettari di terreno.</strong></p>
<p><span id="more-951"></span>CARACAS – E’ stato liberato lunedì l’italo-venezolano Francesco De Candido Bratti nel municipio Lagunillas, stato Zulia.</p>
<p>La liberazione del sequestrato, un allevatore nato in provincia di Pordenone e emigrato in Venezuela, è stata annunciata dal capo del Corpo di investigazioni scientifiche, penali e criminali (Cicpc) di Zulia, César Gómez.</p>
<p>De Candido era stato sequestrato domenica verso le tre del pomeriggio nel suo podere ‘La Victoria’, che si trova nel settore El Mene, vicino all’edificio El Menito, a sud del municipio Las Lagunillas (est del lago di Maracaibo).</p>
<p>I due delinquenti armati di pistole hanno aspettato che il proprietario terriero entrasse a ‘La Victoria’ per aggredirlo, una strategia che dimostra la loro conoscenza delle abitudini della vittima.</p>
<p>I due malviventi hanno preso in ostaggio alle 11 del mattino i lavoratori dell’altro terreno di proprietà di De Candido, ‘Nueva Rosa’, e dopo, verso le 13,  i cinque lavoratori e tre bambini che si trovavano nel terreno vicino ‘La Victoria’.</p>
<p>Arrivato l’allevatore, è stato sequestrato e portato via nella sua pick-up, una Dodge Ram bianca, con targa 14P TAA. I delinquenti si sono poi diretti verso la strada Lara-Zulia.</p>
<p>A 28 ore dal sequestro, lunedì dopo l’intervento della polizia scientifica, De Candido è stato tratto in salvo.</p>
<p><strong>B.M.E.</strong></p>
<p><a title="Sito di Barbara Meo Evoli" href="http://www.meoevoli.eu"><strong>www.meoevoli.eu</strong></a></p>
Posted in Comunità italiana Tagged: allevatore, de candido, liberazione, sequestro, zulia <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/barbarameoevoli.wordpress.com/951/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/barbarameoevoli.wordpress.com/951/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/barbarameoevoli.wordpress.com/951/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/barbarameoevoli.wordpress.com/951/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/barbarameoevoli.wordpress.com/951/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/barbarameoevoli.wordpress.com/951/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/barbarameoevoli.wordpress.com/951/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/barbarameoevoli.wordpress.com/951/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/barbarameoevoli.wordpress.com/951/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/barbarameoevoli.wordpress.com/951/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=951&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Seduzione italiana per i palati amanti del vino</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 23:13:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbarameoevoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[CARACAS – Vino biano, spumante rosato, antipasto di formaggio, grissini e amaretti. Questi gli elementi della prima degustazione diretta dal sommelier italiano Rolando Mariotti a Caracas. Il profondo conoscitore di vini presenterà un corso di enologia di otto mesi a partire da aprile e ha fondato la filiale delle Federazione italiana sommelier (Fisar) in Venezuela.
Mercoledì scorso, il profondo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=932&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong><a href="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/11/sommelier.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-933" title="sommelier" src="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/11/sommelier.jpg?w=242&#038;h=143" alt="" width="242" height="143" /></a>CARACAS – Vino biano, spumante rosato, antipasto di formaggio, grissini e amaretti. Questi gli elementi della prima degustazione diretta dal sommelier italiano Rolando Mariotti a Caracas. Il profondo conoscitore di vini presenterà un corso di enologia di otto mesi a partire da aprile e ha fondato la filiale delle Federazione italiana sommelier (Fisar) in Venezuela.</strong></p>
<p><span id="more-932"></span>Mercoledì scorso, il profondo conoscitore dei vini nato vicino Rimini ha presentato il suo primo mini corso su vino e maridage culinario. Il 25 novembre si svolgerà nello stesso spazio la prossima degustazione dalle 18 e le 22.</p>
<p>Mariotti, 72 anni, membro della Federazione italiana sommelier albergatori ristoratori (Fisar), presenterà il primo corso integrale di viticultura, enologia e gastronomia che inizierà ad aprile e durerà otto mesi in collaborazione con la Camera di commercio Italo-venezolana.</p>
<p>“Ho deciso di proporre il corso della Fisar in Venezuela ed aprire una nuova filiale – ha affermato il sommelier –, perché mi sono reso sonto che vi era molto da insegnare sulla cultura del vino, la bevenda nazionale italiana”.</p>
<p><strong>Barbara Meo Evoli</strong></p>
<p><a title="Sito ufficiale di Barbara Meo Evoli" href="http://www.meoevoli.eu"><strong>www.meoevoli.eu</strong></a></p>
Posted in Comunità italiana Tagged: enologia, fisar, mariotti, sommelier, Venezuela <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/barbarameoevoli.wordpress.com/932/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/barbarameoevoli.wordpress.com/932/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/barbarameoevoli.wordpress.com/932/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/barbarameoevoli.wordpress.com/932/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/barbarameoevoli.wordpress.com/932/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/barbarameoevoli.wordpress.com/932/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/barbarameoevoli.wordpress.com/932/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/barbarameoevoli.wordpress.com/932/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/barbarameoevoli.wordpress.com/932/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/barbarameoevoli.wordpress.com/932/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=932&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Narcotraffico, catturato un altro italiano a Maracay</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 22:44:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbarameoevoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica e Cronaca]]></category>
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		<description><![CDATA[CARACAS – E’ stato detenuto un altro italiano per traffico di droga. Dall&#8217;inizio del 2009 è il secondo &#8216;pesce grosso&#8217; del narcotraffico internazionale che viene catturato in Venezuela. Senza contare tutti i pesci piccoli arrestati prima di imbarcarsi in viaggio dall&#8217;isola di Margarita o da Caracas per l&#8217;Italia. Walter Carapacchi è stato arrestato a Maracay giovedì in tarda [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=929&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong><a href="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/11/eroina.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-930" title="eroina" src="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/11/eroina.jpg?w=253&#038;h=194" alt="" width="253" height="194" /></a>CARACAS – E’ stato detenuto un altro italiano per traffico di droga. Dall&#8217;inizio del 2009 è il secondo &#8216;pesce grosso&#8217; del narcotraffico internazionale che viene catturato in Venezuela. Senza contare tutti i pesci piccoli arrestati prima di imbarcarsi in viaggio dall&#8217;isola di Margarita o da Caracas per l&#8217;Italia. Walter Carapacchi è stato arrestato a Maracay giovedì in tarda mattinata dall’Interpol in collaborazione con il Corpo di investigazione scientifico, penale e criminale (Cicpc).</strong></p>
<p><span id="more-929"></span>Latitante da dieci anni, su di lui pendeva un mandato di cattura internazionale per traffico di eroina che veniva inviata dall’America latina in Italia.</p>
<p>Carapacchi, nato a Roma, 54 anni, viveva da anni in Venezuela e ultimamente si era stabilito a Maracay (stato Aragua, ovest di Caracas).</p>
<p>Ieri il ministro dell’Interno e giustizia, Tarek El Aissami, ha reso pubblico l’arresto di Carapacchi informando che il detenuto è a disposizione del Servizio amministrativo di identificazione, migrazione e stranieri (Saime) in attesa dell’estradizione verso il suo paese d’origine.</p>
<p>Il Consolato generale d’Italia è stato molto attento al caso di Carapacchi, che presenta alcuni problemi di salute, e si è mosso immediatamente nello svolgimento della pratica d’estradizione in Italia.</p>
<p>L’ex-ricercato italiano si trova adesso detenuto presso la sede della Brigada di azioni speciali (Bae), un corpo della polizia Cicpc, a Caracas.</p>
<p><strong>Barbara Meo Evoli</strong></p>
<p><strong><a title="Sito di Barbara Meo Evoli" href="http://www.meoevoli.eu">www.meoevoli.eu</a></strong></p>
Posted in Politica e Cronaca Tagged: carapacchi, eroina, interpol, maracay, narcotraffico, Venezuela <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/barbarameoevoli.wordpress.com/929/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/barbarameoevoli.wordpress.com/929/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/barbarameoevoli.wordpress.com/929/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/barbarameoevoli.wordpress.com/929/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/barbarameoevoli.wordpress.com/929/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/barbarameoevoli.wordpress.com/929/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/barbarameoevoli.wordpress.com/929/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/barbarameoevoli.wordpress.com/929/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/barbarameoevoli.wordpress.com/929/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/barbarameoevoli.wordpress.com/929/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=929&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Un orgasmo del palato</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 23:24:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbarameoevoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[CARACAS &#8211; Il Festival gastronomico italiano presso il ristorante L’incontro nell’hotel Alba di Caracas offre piatti tipici e fusioni tra diverse gastronomie in un ambiente mediterraneo. La setttimana di Festa delle invenzioni culinarie e dei sapori di tutta Italia termina domani.
Le costolette di maiale alla sarda, il pesce con gamberi alla pescaregna, gli involtini di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=828&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong><img class="aligncenter size-medium wp-image-829" title="Per prenotazioni chiamare al tel. 0212-5034221" src="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/11/per-prenotazioni-chiamare-al-tel-0212-5034221.jpg?w=300&#038;h=224" alt="Gli antipasti del ristorante L'Incontro" width="300" height="224" />CARACAS &#8211; Il Festival gastronomico italiano presso il ristorante L’incontro nell’hotel Alba di Caracas offre piatti tipici e fusioni tra diverse gastronomie in un ambiente mediterraneo. La setttimana di Festa delle invenzioni culinarie e dei sapori di tutta Italia termina domani.</strong></p>
<p><span id="more-828"></span>Le costolette di maiale alla sarda, il pesce con gamberi alla pescaregna, gli involtini di salmone alla siciliana, il pollo alla lombarda. I sapori intensi del sud, del centro e del nord d’Italia riuniti in un solo magico luogo: il Festival gastronomico italiano.</p>
<p>Un’esplosione di gusti, odori e colori. Così sono i piatti di carne e pesce, la pasta, i risotti e le insalate che offre il Festival fino a domani il ristorante L’Incontro nell’hotel Alba a Caracas.</p>
<p>Una terrazza con una fontana che zampilla e delle poltroncine di vimini. Questo è l’ingresso del ristorante dall’aria mediterranea con serigrafie, pentole di rame e coppe di ceramica con raffigurazioni di agrumi appese alle pareti.</p>
<p>Dinanzi all’arcata che dà accesso alla sala interna, vi è il bancone di marmo su cui è appoggiato il pentolone fumante del minestrone. Dietro, i pizzaioli fanno volare le pizze prima di metterle nel forno a legna.</p>
<p>Il menù è stato creato dalla chef Sandra Cedeño Sandrotti, di origini pescaregne, che ha studiato presso la scuola ‘Il cucchiaio d’argento’ a Milano. Ogni piatto è il frutto di uno studio ossequioso e della combinazione di elementi della gastronomia italiana con lalcune tecniche di cucina internazionali.</p>
<p>Sandra ha voluto portare a tavola i profumi della Sardegna e della Turchia. Infatti a seguito dei contatti con il mondo arabo, l’isola mediterranea è rimasta impregnata dai sapori agrodolci delle spezie tipici di quella cucina. Le ‘costolette di maiale’ cotte in tre tempi, la cui prepazione dura circa due giorni, sono infatti servite con una salsa sublime di datteri, cannella e pepe dolce.</p>
<p>Non manca il tocco del mare che viene dalla terra originaria dei nonni della chef: Pescara. Il ‘mero’ grigliato è servito con gamberi e gamberetti e una salsa speciale che racchiude il meglio dei ‘sette mari’.</p>
<p>Dall’altra isola dal mare caldo, la Sicilia, proviene un altro piatto di pesce offerto nel Festival: gli involtini di salmone impanati con prosciutto crudo e bagnati nella menta fresca.</p>
<p>Ispirandosi alle grandi pianure fredde del nord d’Italia dove tradizionalmente si mangia l’agnello, Sandra ha voluto offrire un piatto di vitello con tartufo, noci tostate, prugne secche e gratiné di vegetali. “Ho scelto il vitello – spiega Sandra – perché in Venezuela è molto difficile trovare l’agnello. Ho inserito nel piatto le prugne per sottrarre un po’ del sapore forte del tartufo ma lasciarne intatto l’odore”.</p>
<p>Non manca il pollo alla lombarda con i granuli di pepe intero infuocati con il brandy e bagnati nella panna. Il piatto tipico della regione dove si coltiva il pepe è servito con la non meno tradizionale polenta della ‘Nonna’ e delle verdure.</p>
<p>Non ci si può saziare con il salato, perché è imprescindibile lasciare uno spazio per i dolci preparati dallo chef ‘pastelier’ Alì Matos. Vi sono quelli tradizionali come la panna cotta, il tiramisù e la cassata con gelato della casa al cappuccino. Ma L’incontro offre anche dolci tipici di altri paesi, come le ‘tartelettes’ francesi. L’ultima invenzione magica di Matos è il ‘Garibaldino’: una chiocciola ripiena di cioccolato bianco con sciroppo di menta e fragola.</p>
<p>Tra le caratteristiche del ristorante:</p>
<p>“In Venezuela si ha l’abitudine di mangiare un unico piatto, in Italia invece due – sostiene con entusiasmo la giovane chef -. Il nostro menù propone in una sola portata un primo e un secondo e non presenta forti contrasti di sapori. La combinazione fra il piatto di carne e di pasta può essere liberamente scelta dal cliente”.</p>
<p>Non spesso si vedono delle donne chef che dirigono un ristorante:</p>
<p>“Sono poche infatti – conclude Sandra toccandosi il cappello bianco – ed a volte è difficile farsi rispettare in una cucina. La mia ricetta è non dare tanti ordini, coinvolgere tutti nelle creazioni, così da formare una squadra affiatata”.<strong></strong></p>
<p><strong>Barbara Meo Evoli</strong></p>
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		<title>L&#8217;omaggio alle Forze armate italiane a Caracas</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 22:55:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbarameoevoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità italiana]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[caracas]]></category>
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		<category><![CDATA[giornata unita nazionale]]></category>
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CARACAS &#8211; La celebrazione del 4 novembre si è svolta ieri presso la scuola Codazzi. Presenti l’Addetto militare dell’Ambasciata d’Italia Paticchio, l’Ambasciatore Maccotta e il Console generale Davoli per rendere omaggio ai caduti italiani, in particolare quelli recenti: i 6 parà uccisi a Kabul.
&#160;

Si è reso anche omaggio ai funzionari delle Forze armate che difendono [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=822&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div><strong></strong></div>
<p><strong></p>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align:left;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-824" title="Il console Davoli, il preside della Codazzi Incerpi, l'Ambasciatore Maccotta, l'Addetto militare Paticchio e il preside della Bolivar y Garibaldi Milazzo" src="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/11/il-console-davoli-il-preside-della-codazzi-incerpi-lambasciatore-maccotta-laddetto-militare-paticchio-e-il-preside-della-bolivar-y-garibaldi-milazzo1.jpg?w=300&#038;h=199" alt="Il console Davoli, il preside della Codazzi Incerpi, l'Ambasciatore Maccotta, l'Addetto militare Paticchio e il preside della Bolivar y Garibaldi Milazzo" width="300" height="199" />CARACAS &#8211; La celebrazione del 4 novembre si è svolta ieri presso la scuola Codazzi. Presenti l’Addetto militare dell’Ambasciata d’Italia Paticchio, l’Ambasciatore Maccotta e il Console generale Davoli per rendere omaggio ai caduti italiani, in particolare quelli recenti: i 6 parà uccisi a Kabul.</div>
<p>&nbsp;</p>
<p></strong></p>
<p style="text-align:left;">Si è reso anche omaggio ai funzionari delle Forze armate che difendono la pace e la democrazia in Italia e nelle missioni all&#8217;estero. Forse allora non bisognerebbe fare un giorno di Festa per ogni professione? Perché non festeggiare il giorno degli operai che costruiscono le case essenziali all&#8217;umanità? Anche loro muoiono esercendo il loro lavoro. E sono tanti.</p>
<p><span id="more-822"></span>“Grazie ragazzi”. Questo il senso intrinseco del discorso dell’Addetto militare dell’Ambasciata d’Italia a Caracas, il colonello Vincenzo Paticchio, nella giornata delle Forze armate e della Festa dell’unità nazionale svoltasi ieri mattina.</p>
<p>La celebrazione si è tenuta nel salone principale della scuola Agustín Codazzi in presenza anche dell’Ambasciatore Luigi Maccotta, del Console generale Giovanni Davoli, del direttore dell’Ufficio scolastico del Consolato Giangiacomo Liguori, della direttrice dell’Istituto italiano di cultura Luigina Peddi e dell’ammiraglio della Marina venezolana Salvatore Cammarota. Purtroppo non era presente nessun rappresentante della collettività e dell’associazionismo italiano.</p>
<p>“Abbiamo scelto di celebrare la Festa nazionale del 4 novembre in una scuola – spiega Paticchio alla ‘Voce’ – per trasmettere ai giovani i valori di fedeltà alla Patria e di democrazia. La scelta della Codazzi in particolare è dovuta al fatto che Orazio Maiorana, uno dei dodici carabinieri che morirono nella strage di Nassiriya in Irak nel 2003, era stato un alunno della scuola”.</p>
<p>Paticchio ha poi messo in rilevanza il legame fra l’Italia e il Venezuela:</p>
<p>“E’ qui con noi infatti un rappresentante della Marina venezolana di padre italiano e madre venezolana. Inoltre, a prova della fusione fra i due paesi, la scuola stessa è composta da una parte venezolana ed una italiana e vi sono alunni italiani e non”.</p>
<p>Riguardo alle funzioni delle Forze armate, ha sottolineato:</p>
<p>“Nei paesi che non sono in guerra come il Venezuela abbiamo il ruolo di mediatori. Costruiamo attraverso un lavoro diplomatico dei rapporti di amicizia con l’Esercito, la Marina e l’Aviazione del paese ospitante”.</p>
<p>La celebrazione del 4 novembre festeggia la vittoria della Prima guerra mondiale nel 1918, ma è anche un omaggio ai caduti:</p>
<p>“In questo giorno onoriamo i militari italiani e stranieri morti in guerra. I carabinieri vestono di nero infatti per ricordare i lutti della società”.</p>
<p>Sulla funzione delle Forze armate puntualizza:</p>
<p>“Le armi devono essere nelle mani di funzionari al servizio di un’ideale e di uno Stato. Le forze armate imparano l’arte della guerra per non farla”.</p>
<p>Il preside della Codazzi, Gianfranco Incerpi, nel suo intervento ha ricordato le vittime italiane di quest’ultimo anno ponendo l’accento sul terremoto in Abruzzo, il disastro di Messina e l’uccisione dei sei parà a Kabul. “Spero che per fare la pace ci sia bisogno in futuro di usare sempre meno le armi”. La vice-presidente Eleonora Vaccaro ha sottolineato: “Le tragedie vissute dall’Italia sono molto sentite anche dagli alunni della scuola”.</p>
<p>Il preside dell’altra scuola italiana Simón Bolívar y Garibaldi, Claudio Milazzo, ha commentato: “E’ giusto celebrare questo giorno importante per la storia italiana in una scuola per far crescere nelle giovani generazioni l’amor patrio verso l’Italia”.</p>
<p>Nel suo intervento l’Ambasciatore Maccotta, dopo essersi considerato onorato di trovarsi fra i giovani, ha detto:</p>
<p>“L’Italia sostiene le Forze armate. Oggi hanno il ruolo dinamico di portatori della pace all’estero nel quadro delle missioni Onu, Ue o Nato. Le Forze armate italiane hanno avuto ed hanno il compito di aiutare tanti paesi del mondo nel cammino della costruzione locale della pace e della democrazia”.</p>
<p><strong>Barbara Meo Evoli</strong></p>
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		<title>Sequestri, smantellata banda composta da cinque poliziotti e quattro persone</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 23:29:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbarameoevoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica e Cronaca]]></category>
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		<description><![CDATA[
CARACAS &#8211; Il giovane commerciante italiano, sequestrato il 27 ottobre nell’est di Caracas, è stato tratto in salvo due giorni dopo dai funzionari della Cicpc. Il gruppo delinquente, che aveva già compiuto almeno altri cinque sequestri, era composto da 9 persone, di cui 5 poliziotti.

&#160;
E’ stato liberato un altro connazionale. E’ stata smantellata una banda [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=807&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong></p>
<div id="attachment_808" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-808" title="Il direttore della Cicpc Wilmer Flores" src="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/11/il-direttore-della-cicpc-wilmer-flores.jpg?w=300&#038;h=225" alt="Il direttore della Cicpc Wilmer Flores" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Il direttore della Cicpc Wilmer Flores</p></div>
<p>CARACAS &#8211; Il giovane commerciante italiano, sequestrato il 27 ottobre nell’est di Caracas, è stato tratto in salvo due giorni dopo dai funzionari della Cicpc. Il gruppo delinquente, che aveva già compiuto almeno altri cinque sequestri, era composto da 9 persone, di cui 5 poliziotti.</p>
<p></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-807"></span>E’ stato liberato un altro connazionale. E’ stata smantellata una banda criminale integrata da cinque poliziotti ed altre quattro persone.</p>
<p>Mauricio Di Toro, dopo essere rimasto nelle mani dei sequestratori per due giorni, è stato portato in salvo dai funzionari della polizia scientifica (Cicpc) giovedì scorso a Caracas.</p>
<p>Di Toro, figlio di un commerciante italiano, 33 anni, si stava dirigendo verso l’Università Metropolitana a Caracas il 27 ottobre, quando, dopo essere stato fermato in un posto di blocco dalla polizia Metropolitana (Pm), è stato aggredito e prelevato dalla sua auto da un altro gruppo di delinquenti complici dei poliziotti.</p>
<p>Immediatamente dopo il sequestro, avvenuto nel tardo pomeriggio nel settore ‘Los filas de Mariche’ nell’est della capitale, i rapinatori avevano telefonato alla famiglia Di Toro richiedendo un’ingente somma di denaro per il riscatto.</p>
<p>“Grazie alla denuncia effettuata dai familiari della vittima, i funzionari della Direzione nazionale contro Estorsioni e sequestri del Corpo di indagini scientifiche penali e criminalistiche (Cicpc) – ha detto il direttore del Corpo, Wilmer Flores Trosel – sono entrati nella residenza dove si trovava sequestrato Di Toro nel settore ‘La Pipotera’ ed hanno liberato l’ostaggio”.</p>
<p>A seguito del blitz, sono state detenute cinque persone: Andres Daniel Fuenmayor (22 anni), Leomar Perez Velasquez (24 anni), Omar Antonio Perez Velazquez (22 anni), Norys Yesenia Pauth (30 anni) e l’ex funzionario della Direzione nazionale dei servizi di intelligenza e prevenzione (Disip), l’ex commissario Luis Alfredo Fuentes (50 anni).</p>
<p>“Oltre a queste persone arrestate – ha concluso Flores nella conferenza stampa –, sono stati identificati i quattro membri della Pm che integravano la ‘Banda Los filas de Mariches’ che operava tenendo come base il commissariato di Caucagüita”.</p>
<p>Non era il primo sequestro che veniva portato avanti dalla famigerata banda, visto che erano cadute nelle loro mani almeno altre quattro persone negli scorsi mesi.</p>
<p>E non è la prima volta che le bande criminali sono composte da funzionari attivi o in pensione dei corpi della polizia. </p>
<p><strong>Barbara Meo Evoli</strong></p>
<p><strong><a title="Sito ufficiale di Barbara Meo Evoli" href="http://www.meoevoli.eu">www.meoevoli.eu</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
Posted in Politica e Cronaca Tagged: banda criminale, cicpc, di toro, los filas de mariches, sequestro, Venezuela, wilmer flores <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/barbarameoevoli.wordpress.com/807/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/barbarameoevoli.wordpress.com/807/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/barbarameoevoli.wordpress.com/807/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/barbarameoevoli.wordpress.com/807/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/barbarameoevoli.wordpress.com/807/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/barbarameoevoli.wordpress.com/807/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/barbarameoevoli.wordpress.com/807/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/barbarameoevoli.wordpress.com/807/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/barbarameoevoli.wordpress.com/807/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/barbarameoevoli.wordpress.com/807/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=807&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Liberato l’imprenditore italiano in Venezuela per affari</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 22:55:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbarameoevoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Dopo sei giorni nelle mani dei deliquenti Walter Iannotto, 80 anni, è di nuovo libero ed in buona salute. Sono in corso invece le trattative per la liberazione del genero rapito insieme all&#8217;anziano a Vista Alegre a Caracas. E&#8217; plausibile l&#8217;ipotesi del pagamento del riscatto per Iannotto dal momento che i delinquenti si erano messi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=769&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-770" title="secuestros" src="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/10/secuestros.jpg?w=150&#038;h=182" alt="secuestros" width="150" height="182" /></strong></p>
<p><strong>Dopo sei giorni nelle mani dei deliquenti Walter Iannotto, 80 anni, è di nuovo libero ed in buona salute. Sono in corso invece le trattative per la liberazione del genero rapito insieme all&#8217;anziano a Vista Alegre a Caracas. E&#8217; plausibile l&#8217;ipotesi del pagamento del riscatto per Iannotto dal momento che i delinquenti si erano messi in contatto con la famiglia il giorno seguente il rapimento.</strong></p>
<p><span id="more-769"></span>CARACAS – E’ stato liberato uno dei due imprenditori italiani sequestrati una settimana fa. Walter Iannotto, 80 anni, è in buona salute, mentre il suo genero Roberto Armellin, 48 anni, si trova ancora nelle mani dei rapinatori. “Manteniamo il silenzio stampa sul caso – ha affermato un funzionario del ministero degli Affari esteri – per non compromettere le negoziazioni per la liberazione dell’altro sequestrato che speriamo che arrivino a buon fine”. I due imprenditori erano venuti in Venezuela, come tutti gli anni, per controllare il lavoro della fabbrica. Iannotto e Armellin sarebbero stati prelevati direttamente dalla casa in cui soggiornavano in una zona agiata della capitale. I delinquenti armati sarebbero entrati nella villetta che si trova nella strada 6 di Colinas de Vista Alegre nel sud ovest della città e i due imprenditori sarebbero allora stati minacciati di morte e obbligati a salire nella loro automobile appena parcheggiata. In questo caso i malavitosi sarebbero dovuti entrare nella residenza di nascosto prima dell’arrivo dell’automobile dei due. La Nissan nera è stata trovata il giorno seguente del sequestro sull’Autostrada regionale del Centro ben distante dal luogo del rapimento. La polizia scientifica di Caracas sta portando avanti le trattative per la liberazione di Armellin, dal momento che il giorno seguente del sequestro i delinquenti si erano messi in contatto con i familiari della vittima. Nel caso in cui le negoziazioni non vadano a buon fine le forze dell’ordine venezolane hanno intenzione di intervenire direttamente. E’ possibile quindi che per la liberazione dell’anziano Iannotto sia stato già pagato un riscatto. E’ stata scartata l’ipotesi che i sequestratori potessero essere legati a dei familiari o degli amici dei due italiani. Iannotto, emigrato in Venezuela nel dopoguerra, aveva fondato a Caracas un’impresa di trasporti. Tornato nel suo paese natale, Conegliano, vicino Treviso, aveva creato l’azienda ‘Veneto nastri’, poi venduta. Ha ripreso quindi l’attività in Venezuela ed oggi è proprietario di una fabbrica che produce buste di plastica a Charallave (stato Miranda, vicino Caracas). “Siamo soddisfatti solo a metà – ha affermato la vicesindaco di Conegliano Paola Mirto –, speriamo che la liberazione sia un segnale che il sequestro di Armellin si risolvi positivamente”.</p>
<p><strong>Barbara Meo Evoli</strong></p>
Posted in Politica e Cronaca Tagged: iannotto, imprenditore, liberazione, riscatto, sequestro, Venezuela <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/barbarameoevoli.wordpress.com/769/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/barbarameoevoli.wordpress.com/769/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/barbarameoevoli.wordpress.com/769/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/barbarameoevoli.wordpress.com/769/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/barbarameoevoli.wordpress.com/769/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/barbarameoevoli.wordpress.com/769/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/barbarameoevoli.wordpress.com/769/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/barbarameoevoli.wordpress.com/769/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/barbarameoevoli.wordpress.com/769/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/barbarameoevoli.wordpress.com/769/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=769&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">secuestros</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Forse la sindaco Letizia Moratti in Venezuela per il Fesnojiv</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 23:16:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbarameoevoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Dopo il concerto dell’orchestra Simón Bolívar a La Scala, il maestro José Antonio Abreu ha invitato la prima cittadina di Milano e la duchessa di York a recarsi in Venezuela per conoscere il Sistema di orchestre infantili e giovanili (Fesnojiv). Così Abreu, il fondatore del Fesnojiv, ha aperto il concerto: “Ai poveri non bisogna dare una cultura [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=746&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong> </strong><strong>Dopo il concerto dell’orchestra Simón Bolívar a La Scala, il maestro José Antonio Abreu ha invitato la prima cittadina di Milano e la duchessa di York a recarsi in Venezuela per conoscere il Sistema di orchestre infantili e giovanili (Fesnojiv). Così Abreu, il fondatore del Fesnojiv, ha aperto il concerto: “Ai poveri non bisogna dare una cultura povera”.</strong></p>
<div id="attachment_749" class="wp-caption aligncenter" style="width: 248px"><img class="size-full wp-image-749" title="DUDAMAEL" src="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/10/dudamael1.jpg?w=238&#038;h=327" alt="L'orchestra Simón Bolívar diretta da Gustavo Dudamel" width="238" height="327" /><p class="wp-caption-text">L&#39;orchestra Simón Bolívar diretta da Gustavo Dudamel</p></div>
<p> </p>
<p><span id="more-746"></span>MILANO – Forse la sindaco di Milano, Letizia Moratti, e la duchessa di York, Sarah Ferguson, presidente onorario di ‘Children in crisis’, si recheranno in Venezuela per conoscere il Sistema di orchestre infantili e giovanili (Fesnojiv). E’ stato infatti il maestro José Antonio Abreu a invitarle, visto che il proposito di Moratti è proprio creare un’orchestra giovanile nella città di Milano che mutuerà principi ed obiettivi della venezolana.</p>
<p>“Ai poveri non bisogna dare una cultura povera”, ha detto Abreu aprendo il concerto dell&#8217;orchestra Sinfonica de la Juventud Venezolana Simón Bolívar tenutosi lunedì a La Scala di Milano. Dopo aver spiegato l’obiettivo di riscattare i bambini dei ‘barrios’ disagiati attraverso il sistema di orchestre, ha sottolineato l’importanza del progetto musicale ‘Mani bianchi’ che include i disabili attivo dal 1995.</p>
<p>L’orchestra di giovani talenti diretta da Gustavo Dudamel, giovanissimo maestro fra i più quotati negli ambienti della musica internazionale, si è esibita per celebrare i primi 10 anni di attività dell&#8217;associazione ‘Children in Crisis’ Italy Onlus. Per l&#8217;occasione La Scala ha aperto le porte al giovane pubblico, riservando agli under 18 cento biglietti low cost (20 euro) per dei posti in platea.</p>
<p>Dudamel ha diretto l&#8217;orchestra venezolana eseguendo ‘Sensemayà’ di Silvestre Revueltas, ‘Mediodìa en el Llano’ de Antonio Estevez e ‘Santa Cruz’ di Pacairigua. Nella seconda parte, invece, è stata presentata la Sinfonica n.4 in Fa minore opera 36, di Tchaikovsky e in chiusura la ‘Marcia Radetzky’ di Johann Strauss e ‘Mambo’ di Bernstain.</p>
<p>A seguito del concerto è stato organizzato un cocktail in cui hanno partecipato la duchessa di York, Letizia Moratti, il maestro Abreu, Dudamel, il console del Venezuela a Milano, Vidal Falcòn e l’Ambasciatore del Venezuela in Italia, Luis Josè Berroteràn.</p>
<p>“La musica latino-americana è differente – ha sostenuto dopo l’esecuzione Letizia Moratti -, piena di allegria”.</p>
<p>La duchessa di York riferendosi a Abreu ha detto semplicemente:</p>
<p>“Maestro, lei è un genio”.</p>
<p><strong>Barbara Meo Evoli</strong></p>
<p><strong><a title="Sito ufficiale di Barbara Meo Evoli" href="http://www.meoevoli.eu">www.meoevoli.eu</a></strong></p>
Posted in Politica e Cronaca Tagged: abreu, dudamel, fesnojiv, letizia moratti, musica, Venezuela <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/barbarameoevoli.wordpress.com/746/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/barbarameoevoli.wordpress.com/746/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/barbarameoevoli.wordpress.com/746/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/barbarameoevoli.wordpress.com/746/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/barbarameoevoli.wordpress.com/746/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/barbarameoevoli.wordpress.com/746/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/barbarameoevoli.wordpress.com/746/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/barbarameoevoli.wordpress.com/746/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/barbarameoevoli.wordpress.com/746/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/barbarameoevoli.wordpress.com/746/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=746&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>&#8216;La Minaccia&#8217;, il documentario italiano critico della Rivoluzione bolivariana</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 22:32:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbarameoevoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinione]]></category>
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		<description><![CDATA[CARACAS – Hugo Chávez, il potere, la televisione e la più grande riserva di petrolio al mondo. Dall’altra parte c’è la gente comune, con la propria quotidianità, la lotta alla delinquenza, i ‘barrios’ di Caracas e le ‘petrocase’ nelle campagne. Il documentario tutto italiano ‘La minaccia’ non lascia indifferrenti.
Fino a settembre era l’unico film sul [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=742&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-743" title="documentario la minaccia" src="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/10/la-minaccia.jpg?w=172&#038;h=243" alt="documentario la minaccia" width="172" height="243" />CARACAS – Hugo Chávez, il potere, la televisione e la più grande riserva di petrolio al mondo. Dall’altra parte c’è la gente comune, con la propria quotidianità, la lotta alla delinquenza, i ‘barrios’ di Caracas e le ‘petrocase’ nelle campagne. Il documentario tutto italiano ‘La minaccia’ non lascia indifferrenti.</strong></p>
<p><span id="more-742"></span>Fino a settembre era l’unico film sul Venezuela e la figura di Chávez. Ma oggi non più. “South of the border” di Oliver Stone, presentato alla Mostra internazionale del cinema di Venezia, dà un’altra versione del processo politico in atto in questo paese.</p>
<p>Sono pochi coloro che, interessati dai cambiamenti che hanno segnato la storia recente del Venezuela, scelgono di osservare il paese attraverso l’occhio della telecamera. “In un’epoca di desertificazione delle idee, avevamo scelto il Venezuela nella speranza di vedere concretata un’ideologia &#8211; affermano i realizzatori del film, Luca Bellini e Silvia Luzi &#8211; ed, invece, siamo rimasti delusi”.</p>
<p>Il regista e la giornalista hanno percorso le strade del Venezuela dallo stato Anzoátegui a Falcón, passando per i vicoli del quartiere storicamente rivoluzionario ‘23 de enero’ di Caracas, “con la telecamera nascosta in una borsa frigorifera” per non dare nell’occhio. Sono riusciti a entrare nelle vite delle persone per cogliere e registrare tutti i nodi del ‘socialismo del XXI secolo’.</p>
<p>Innanzitutto l’immancabile immagine del leader della ‘rivoluzione bolivariana’, Hugo Chávez: il documentario inizia con un’intervista esclusiva centrata sulla funzione importante che svolge l’esercito nel nuovo ‘processo politico’ che sta vivendo il paese. Poi il ruolo essenziale dell’oro nero per far funzionare tutto il sistema, tenendo conto che il Venezuela è la maggior riserva di petrolio al mondo. Le missioni sociali governative per combattere fame, analfabetismo, malattie. Il funzionamento della sanità pubblica, le cooperative e l’iniziativa del governo per risolvere il problema della carenza di case. Ma immancabilmente ogni progetto viene ritratto come fallimentare. Peccato manchi la comparazione con l’accesso all’istruzione pubblica, alla sanità, agli alimenti e alla casa in altri paesi dell’America latina in cui non esiste niente di tutto quello che è stato costruito da dieci anni in Venezuela. Manca anche un paragone con la situazione dei servizi sociali, spesso insufficienti, prima dell’avvento di Chávez.</p>
<p>Il mancato rinnovamento dell’autorizzazione del canale privato Rctv nel maggio 2007 rappresenterà la fine della libertà di espressione in Venezuela? sarà una porta verso la fine della democrazia? Così dicono gli studenti ripresi da Bellini e Luzi che manifestano contro ‘la chiusura’ dell’emittente televisiva più vista nel paese. Ma chi sono questi studenti schierati contro il chavismo? I figli della classe media venezolana che si vede sottratta sempre maggior potere. Niente a che vedere con gli studenti europei figli del ’68 e alla ricerca di un ‘altro mondo possibile’.</p>
<p>Non si può dimenticare che Rctv durante il colpo di stato contro Chávez nel 2002 ha violato il principio di trasmettere informazione veritiera, mostrando che il presidente si era dimesso per propria volontà, quando era stato sequestrato. D’altro canto, sicuramente il lungometraggio fornisce lo spunto per riflettere sul controllo che esercita il governo sui media e sull’eccessiva presenza del Presidente in televisione.</p>
<p>Come è giusto che sia in un percorso descrittivo del Venezuela, “La minaccia” fa riferimento all’alto tasso di criminalità e di violenza del paese, indicando la situazione di ‘insicurezza’ vissuta quotidianamente dalla gente per la strada come una gran sconfitta della rivoluzione bolivariana. Ma perché tanta delinquenza?</p>
<p>Secondo Luzi e Bellini, una delle cause potrebbe essere il consumismo sfrenato, molto più accentuato che in Europa. Il film trasmette in maniera realistica il senso di ‘minaccia’ e la paranoia giornaliera vissuta da tutti nel paese, sia dai ricchi che dai poveri. La telecamera entra nelle case della gente umile e nei club dei meno umili, e raccoglie i racconti delle loro vite e paure.</p>
<p>“Non si può stare mai tranquilli per la strada – afferma ricordando i tre mesi vissuti in Venezuela, la giornalista Silvia Luzi -. Esiste una norma tacita: il coprifuoco alle 7 di sera. Questo senso di ‘minaccia’ permanente è uno dei motivi della scelta del titolo del documentario. Oltre al fatto che Chávez definisce gli Stati Uniti come la maggior ‘minaccia’ al mondo e, dall’altra parte, uno studio del Pentagono reputa la Rivoluzione bolivariana come la più grande ‘minaccia’ dai tempi dell’Unione sovietica e del comunismo”.</p>
<p>Il film-inchiesta ha avuto successo in vari paesi mondo: è stato infatti trasmesso dalla televisione giapponese, svedese e finlandese, è entrato nella cinquina dei David di Donatello e ha partecipato ad oltre 40 festival internazionali di cinema. In Italia dal 2 al 7 luglio, è stato al centro del dibattito sulla libertà di espressione organizzato al Cinema Adriano in occasione del Roma Fiction Festival, nella sezione &#8220;Realtà&amp;Finzione: liberi di raccontare?&#8221;. La Rai dopo averne acquisito i diritti tv, lo ha tenuto nel cassetto per un anno. Perché non è stato mandato in onda nel canale pubblico italiano? E’ stato invece diffuso su Current Tv, il network dell’ex-vicepresidente americano Al Gore (canale Sky 120), il 21 settembre alle 22:30.</p>
<p>“Dopo oltre un anno di embargo italiano – hanno detto gli autori &#8211; l&#8217;idea che ci siamo fatti è questa: La Minaccia presenta una lettura in chiave critica del socialismo bolivariano di Hugo Chávez, una lettura che certo non coincide con gli enormi interessi economici e politici che l&#8217;Italia ha in Venezuela. L&#8217;unica emittente che ci ha dato la possibilità di raccontare quello che abbiamo visto e vissuto, paradossalmente non è il servizio pubblico, ma un network internazionale come Current. Il servizio pubblico ci ha oscurato, bloccando il documentario ed impedendoci di utilizzare il nostro lavoro per un anno intero&#8221;. Il documentario (in vendita sul sito www.laminaccia.com) lascia aperta la domanda: qual è la via per costruire un altro mondo possibile? Può considerarsi un’alternativa valida quella intrapresa in America latina dai paesi detti progressisti o rossi, come Ecuador, Bolivia, Nicaragua e Venezuela? O saremmo di fronte all’ultima moderna espressione di populismo?</p>
<p>“Chavez ha dato un sogno alla gente – si domanda dubbioso il regista Luca Bellini -, ma a che prezzo?”.</p>
<p><strong>Barbara Meo Evoli</strong></p>
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		<title>Il gruppo rock ‘Il Tunel’, per tornare indietro nel tempo</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 22:52:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbarameoevoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[Il direttore della banda Tony Vitolla ha suonato in ristoranti famosi di Caracas, feste private e matrimoni. Ha conosciuto il paese dall’altra parte delle tavole imbandite

 CARACAS – Chi non ama i ritmi dei Beatles, Rolling Stone, Bee Gees&#8230;? Chi non ha avuto il desiderio di tornare indietro nel tempo per ascoltarli? Il gruppo musicale ‘El [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=734&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong>Il direttore della banda Tony Vitolla ha suonato in ristoranti famosi di Caracas, feste private e matrimoni. Ha conosciuto il paese dall’altra parte delle tavole imbandite</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-735" title="el tunel" src="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/10/el-tunel.jpg?w=220&#038;h=171" alt="el tunel" width="220" height="171" /><strong></strong></p>
<p><span id="more-734"></span> CARACAS – Chi non ama i ritmi dei Beatles, Rolling Stone, Bee Gees&#8230;? Chi non ha avuto il desiderio di tornare indietro nel tempo per ascoltarli? Il gruppo musicale ‘El Tunel del tiempo’ diretto da Tony Vitolla che presenta i grandi successi rock degli anni ’60, ’70 e ’80 è stato creato proprio per questo.</p>
<p>“Il nome della banda – spiega Tony – proviene dall’omonima telenovela degli anni ’60 in cui i personaggi entravano in un tunnel e si ritrovavano per incanto all’epoca di Nerone o del Medioevo. Noi attraverso la musica trasportiamo gli spettatori nel passato e li facciamo rivivere i ricordi e le emozioni degli anni d’oro del rock”.</p>
<p>Il decalogo dei pezzi suonati è lungo, difficile dire quindi quali siano i più caratteristici e meglio riusciti. “Forse – sottolinea il direttore del gruppo – ‘It’s too late’ di Carole King, ‘Something’ di The beatles e, ‘Twist again’ di Chuck Cherry e ‘Sony’: la colonna sonora della telenovela”.</p>
<p>Vitolla ha toccato quasi tutti gli strumenti del rock: ha studiato da bambino la chitarra, poi è passato al basso, alla tastiera e alla batteria.</p>
<p>Visto che il padre era di mestiere musicista, già nel grembo materno ha ascoltato le note di tanti generi diversi: le canzoni popolari, la tarantella, la musica leggera e classica. A sette anni gli è stata regalata dallo zio una piccola fisarmonica portatile di legno e da lì è cominciata la sua passione.</p>
<p>Arrivato a quindici anni in Venezuela, ha seguito le lezioni di pianoforte di un professore abruzzese amico del padre. A diciotto anni ha voluto spiccare il volo da solo e rendersi indipendente dal padre e così ha creato con l’amico Nuccio Bellomo ‘The Kings’, il suo primo complesso rock anni ’60 e ’70 che presentava anche canzoni inedite. Come succede spesso nel mondo della musica, i due compagni cresciuti insieme nel paesino d’origine pugliese, si sono poi separati.</p>
<p>Tony ha allora suonato musica da piano bar presso quasi tutti i ristoranti italiani d’elite di Caracas dell’epoca. Ma non solo.</p>
<p>“Molti dei commensali erano italiani e quindi amavano la fisarmonica, uno strumento molto poco comune in Venezuela. Io stavo dall’altra parte delle tavole imbandite. Oltre allo stipendio, le mance erano ottime. Ho suonato la fisarmonica per vari anni nel ‘Padrino’, poi ho smesso perché è uno strumento eccessivamente pesante” racconta il musicista volando nel passato.</p>
<p>Dopo gli anni trascorsi suonando nei ristoranti, Tony ha deciso di creare un proprio gruppo di musica da ballo venezolana e non: salsa, merengue, guaracha, pasa doble. Attraverso le conoscenze fatte negli ambienti di lusso di Caracas, Tony era riuscito a farsi una propria clientela personale e così ha potuto lasciare i ristoranti per mettersi in proprio. Ha accompagnato in persona con la musica matrimoni, battesimi e feste private e poi ha lasciato suonare il suo gruppo, ritirandosi a fare solo il manager delle bande contrattate. Poi la scelta di creare ‘El Tunel del tiempo’.</p>
<p>“E’ veramente difficile fare della musica propria oggi – sostiene Tony pensieroso -. E’ stato inventato quasi tutto. Inoltre le produzioni musicali in Venezuela hanno dei prezzi proibitivi ed è un rischio altissimo imbarcarsi su una nave del genere”.</p>
<p>Cinquanta anni fa Tony si era imbarcato su un’altra nave, quella della speranza. Quella che lo ha portato in Venezuela. “Nel mio paesino in Puglia la fame era tanta. Non c’era niente quando me ne sono andato. Quando sono tornato mi è sembrato che la gente sia rimasta allo stesso punto”. </p>
<p><strong>Barbara Meo Evoli</strong></p>
<p><a title="Sito ufficiale di Barbara Meo Evoli" href="http://www.meoevoli.eu"><strong>www.meoevoli.eu</strong></a></p>
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		<title>I latinoamericani festeggiano la propria scoperta</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 22:36:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbarameoevoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia - America latina]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Columbus Day è stato commemorato in molti paesi del mondo, in altri è stato cancellato dal calendario. Perché gli americani del Nord e del Sud dovrebbero festeggiare la &#8217;scoperta&#8217; del proprio continente? Gli europei quindi avrebbero dovuto fare un gran regalo all&#8217;intera America scoprendola&#8230;! Sarà questa la corretta interpretazione o piuttosto i &#8216;conquistadores&#8217; quando giunsero [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=726&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong>Il Columbus Day è stato commemorato in molti paesi del mondo, in altri è stato cancellato dal calendario. Perché gli americani del Nord e del Sud dovrebbero festeggiare la &#8217;scoperta&#8217; del proprio continente? Gli europei quindi avrebbero dovuto fare un gran regalo all&#8217;intera America scoprendola&#8230;! Sarà questa la corretta interpretazione o piuttosto i &#8216;conquistadores&#8217; quando giunsero nel Nuovo mondo distrussero le civiltà presistenti al 1492 e sfruttarono senza pietà le loro risorse?</strong></p>
<div id="attachment_732" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-732" title="FESTA DEI POPOLI" src="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/10/festa-dei-popoli2.jpg?w=300&#038;h=225" alt="L'Anniversario dell'impresa di Colombo e dei Popoli dell'America latina festeggiata domenica a Roma" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">L&#39;Anniversario dell&#39;impresa di Colombo e dei Popoli dell&#39;America latina festeggiata domenica a Roma</p></div>
<p><span id="more-726"></span>ROMA – Anche a Roma i Popoli dell’America latina si sono riuniti per ricordare l’impresa di Colombo. Immancabile la presenza del Venezuela all’evento organizzato dall’associazione Mondo Libero e patrocinato dal Comune di Roma. In omaggio al giorno in cui il navigatore italiano sbarcò in America, domenica scorsa i paesi del Nuovo mondo, oltre ad esporre l’artigianato tradizionale e i prodotti tipici della gastronomia locale, hanno presentato i propri balli folclorici. C’era l’Argentina con il tango contemporaneo, il Brasile con la Capoeira, Cuba con la salsa e la Colombia con la cumbia. Il Cile ha portato in scena il gruppo di ballo ‘America Unita’, la Bolivia il gruppo folklorico andino ‘Sombrero Sao’, l’Ecuador ‘Alpa Sumac’. Presenti anche Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Haiti, Honduras, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, Repubblica dominicana e Uruguay. ‘Danza Ensemble Venezuela’ ha spiccato per la varietà e ricchezza di balli proposti, l’originalità delle coreografie e la cura nella scelta dei vestiti. Il gruppo, che riceve l’appoggio della comunità cattolica venezolana ed è diretto da Luz Marina Davila, è composto da Luisa Ceccarelli, Stefani Goffi, Gisela Lopez, Andreina Posa, Vanesa Posa, Katy Pena, Sheila Tacury e Rebeca Valencia. L’evento si è aperto in piazzale Ankara alle 9:00 di mattina con una messa, in seguito il conduttore dell’evento ha tributato onori a Cristoforo Colombo, all&#8217; Italia, come patria del navigatore, alle Popolazioni di tutti i paesi dell&#8217; America latina e alla città di Roma dove si è celebrato l&#8217;evento, con particolare enfasi. Subito dopo sono intervenuti: il presidente di Mondo Libero, il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, il consigliere Pdl del Comune di Roma Federico Rocca e l&#8217;On. Mario Mancini. Durante la rassegna di tutti i Paesi dell&#8217;America latina ognuno era rappresentato da figure tipiche supportate e arricchite dai sbandieratori e l’autorità diplomatica aveva a disposizione uno spazio di tre minuti per presentare il paese. Dopo la rassegna è arrivato il momento dell’esibizione dei gruppi folcloristici di tutti i paesi partecipanti, è stato lasciato spazio all’animazione e in chiusura alle 22 si è presentata l’Orchestra latinoamericana con le musiche più rappresentative del continente. “E’ stato un giorno molto positivo – afferma Luz Marina Davila entusiasta – in cui hanno partecipato persone latinoamericane e non. Domenica è stata una giornata piena di allegria finalizzata a dimostrare la nostra integrazione nel paese ospitante. Inoltre il pubblico italiano ha recepito totalmente il messaggio, ha festeggiato insieme ai latinoamericani e mostrato interesse verso gli stand di artigianato e gastronomia ed i balli presentati”. Non tutti i paesi del mondo hanno festeggiato il 12 ottobre l’impresa di Colombo: la ‘scoperta dell’America’. Le autorità comunali della città di Cristoforo Colombo, Columbus, negli Stati Uniti, hanno deciso di applicare forti tagli alle celebrazioni: parata, coccarde, fuochi d&#8217;artificio. Addirittura a Philadelphia la sfilata è stata cancellata. In Venezuela il 12 ottobre è stato ribattezzato: ‘il giorno della Resistenza indigena’. Invece il Comune di Roma ha deciso di festeggiarlo come gesto di accoglienza verso i nuovi migranti diretti verso il Vecchio mondo: i latinoamericani.</p>
<p><strong>Barbara Meo Evoli</strong></p>
<p><a title="Sito ufficiale di Barbara Meo Evoli" href="http://www.meoevoli.eu"><strong>www.meoevoli.eu</strong></a></p>
Posted in Italia - America latina Tagged: cristoforo colombo, festa dei popoli dell'america latina, genocidio indigeno, roma, scoperta dell'america <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/barbarameoevoli.wordpress.com/726/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/barbarameoevoli.wordpress.com/726/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/barbarameoevoli.wordpress.com/726/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/barbarameoevoli.wordpress.com/726/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/barbarameoevoli.wordpress.com/726/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/barbarameoevoli.wordpress.com/726/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/barbarameoevoli.wordpress.com/726/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/barbarameoevoli.wordpress.com/726/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/barbarameoevoli.wordpress.com/726/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/barbarameoevoli.wordpress.com/726/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=726&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Cuatro e dominò al parco di Monza</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 22:33:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbarameoevoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cominciano ad essere numerosi i venezuelani in Italia e ad organizzarsi in associazioni come fecero i loro nonni che scapparono dall&#8217;Italia per cercare fortuna dall&#8217;altra parte dell&#8217;oceano. 
MILANO – Sulle note del cuatro, giocando a dominò, assaporando un po’ di insalata di gallina, ‘asado criollo’ e ‘arroz con leche’, si è svolto il primo pic nic [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=720&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong><img class="aligncenter size-medium wp-image-721" title="venezolanos en italia con bandera" src="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/10/venezolanos-en-italia-con-bandera.jpg?w=300&#038;h=225" alt="venezolanos en italia con bandera" width="300" height="225" />Cominciano ad essere numerosi i venezuelani in Italia e ad organizzarsi in associazioni come fecero i loro nonni che scapparono dall&#8217;Italia per cercare fortuna dall&#8217;altra parte dell&#8217;oceano. </strong></p>
<p><strong>MILANO – Sulle note del cuatro, giocando a dominò, assaporando un po’ di insalata di gallina, ‘asado criollo’ e ‘arroz con leche’, si è svolto il primo pic nic dei venezolani a Milano.</strong></p>
<p><span id="more-720"></span>Da lontano si sentivano le loro risa fragorose e sul finire del pomeriggio si è servito l’immancabile caffé ‘criollo’. Per coloro che erano nostalgici del Venezuela vi erano tutti gli elementi per sentirsi nuovamente a casa, nella terra che, in molti casi, i loro nonni avevano lasciato in cerca di una vita migliore dall’altra parte dell’oceano.</p>
<p>Domenica si sono riuniti nel parco di Monza vicino Milano oltre cinquanta venezolani, senza contare i bambini e gli adolescenti. L’obiettivo dell’incontro era che i partecipanti si conoscessero personalmente per potere poi organizzarsi e darsi una mano l’un l’altro.</p>
<p>“Nella riunione – afferma soddisfatta una delle organizzatrici dell’evento, Ingrid Cellitti – si è deciso di costruire una pagina web in cui raccogliere tutti i dati personali di professionisti, operai, tecnici e artigiani venezolani residenti in Italia a cui potere fare riferimento in caso di necessità. Inoltre nel sito ognuno di noi potrà pubblicare le proprie generalità con la professione per essere contattato nel caso di un’offerta di lavoro. L’idea è creare uno spazio di incontro, informazione, ricreazione e riflessione: fornire un appoggio e costruire uno strumento di comunicazione da utilizzare fra di noi”.</p>
<p>“Vi è stata molta allegria nell’incontro – conclude Ingrid con il sorriso – e abbiamo deciso di mantenerci uniti come gruppo per conservare le nostre radici”.</p>
<p>Così come tantissimi italiani arrivati nel dopoguerra in America latina decisero di unirsi per darsi man forte e costituirono associazioni ed enti regionali, oggi la storia si ripete, ma in Italia. Oggi sono i venezolani di origine italiana emigrati nel Belpaese a fare lo stesso dei propri nonni. </p>
<p><strong>B.M.E.</strong></p>
<p><strong><a title="Sito ufficiale di Barbara Meo Evoli" href="http://www.meoevoli.eu">www.meoevoli.eu</a></strong></p>
Posted in Sociale Tagged: associazioni, chavez, emigrazione, immigrazione, milano, venezuelani in italia <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/barbarameoevoli.wordpress.com/720/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/barbarameoevoli.wordpress.com/720/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/barbarameoevoli.wordpress.com/720/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/barbarameoevoli.wordpress.com/720/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/barbarameoevoli.wordpress.com/720/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/barbarameoevoli.wordpress.com/720/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/barbarameoevoli.wordpress.com/720/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/barbarameoevoli.wordpress.com/720/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/barbarameoevoli.wordpress.com/720/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/barbarameoevoli.wordpress.com/720/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=720&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Rispettare e ammirare le meraviglie della natura</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 23:09:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbarameoevoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica e Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>
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		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversita]]></category>
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		<description><![CDATA[“Se si vuole salvare l’umanità dall’autodistruzione, bisogna distribuire meglio le ricchezze e le tecnologie che sono disponibili nel pianeta. Meno lusso e spreco in quei pochi paesi affinché ci sia meno povertà e fame in gran parte della Terra. Che scompaia la fame e non l’uomo”. Fidel Castro Ruz, 1992
CARACAS – Stiamo distruggendo il nostro [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=705&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><em><img class="aligncenter size-medium wp-image-706" title="apertura expo" src="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/10/apertura-expo.jpg?w=300&#038;h=225" alt="apertura expo" width="300" height="225" />“Se si vuole salvare l’umanità dall’autodistruzione, bisogna distribuire meglio le ricchezze e le tecnologie che sono disponibili nel pianeta. Meno lusso e spreco in quei pochi paesi affinché ci sia meno povertà e fame in gran parte della Terra. Che scompaia la fame e non l’uomo”. </em>Fidel Castro Ruz, 1992</p>
<p><strong>CARACAS – Stiamo distruggendo il nostro pianeta e se non smettiamo in tempo sarà troppo tardi. Questo il messaggio lanciato dalla mostra ‘Biodiversità: ispirazione pittorica’ in cui partecipa anche l’italo-venezolano Leo Gerulewicz.</strong></p>
<p><span id="more-705"></span>La natura e gli animali sono un bene prezioso e la responsabilità della loro protezione oggi ricade sugli esseri umani. Nell’esposizione collettiva, oltre alle opere raffiguranti le meraviglie della natura, vi è un piccolo cortile rotondo in cui si aggirano dei coniglietti e dei polli e una sorgente d’acqua circondata da felci.</p>
<p>‘Leo’ espone quattro opere tutte contrassegnate dalla sua tecnica prediletta: il puntinismo. Due sono totalmente astratte, una è basata sul giallo e rappresenta un paesino venezolano nella tranquillità del tramonto e l’altra, con prevalenza di blu scuro, raffigura il sole che sorge sul mare e illumina i flutti sottostanti.</p>
<p>Gli altri arstisti nei loro quadri mostrano quasi tutti gli elementi della natura: i fiori, le farfalle, i fiumi, gli alberi, le montagne, l’acqua, mentre due si sono concentrati sulla catena montuosa dell’Avila.</p>
<p>“Da 40 anni dipingo l’Avila  &#8211; afferma Freddy Simoza che ha esposto anche a Napoli, Benevento e Roma -.  E’ una montagna sublime, un paradiso del Venezuela, per questo l’ho scelta”. I suoi dipinti si contraddistinguono per delle righe verticali che frammentano l’immagine in tante parti e imprimono movimento alla raffigurazione.</p>
<p>Maria Gabriela Ascanio usa il colore intenso per parlare allo spettatore:</p>
<p>“Lavoro con la linea curva – spiega l’artista con pacatezza -. Inizio dipingendo delle linee e da lì costruisco gli animali. I fiori, l’acqua e le farfalle delle sette opere qui esposte vogliono esaltare il bello della natura”.</p>
<p>Tre piccoli quadri di una precisione inaudita mostrano l’Avila in tutto il suo splendore. Sono le opere di Guillermo Ferrer Bianchi, discendente di uno dei primi italiani che emigrarono in Venezuela:</p>
<p>“L’Avila è un’icona per i carachegni – sostiene con sicurezza -. Dipingo questa montagna con due versioni diverse: la naturalistica e la sperimentale urbana. La prima tecnica è un cantico alla natura. Di fatti il monte Waraira Repano si staglia davanti al cielo senza che vi sia l’intervento dell’uomo: è un realismo magico. Con la seconda cerco di ricostruire l’Avila mostrandolo in orari e situazioni diverse sintetizzate in un unico quadro. Divido lo spazio in finestre ed in ognuna utilizzo una tecnica pittorica diversa e nella parte inferiore metto l’Urbe rumorosa e vivace”.</p>
<p>Oltre a Gerulewicz, Simoza, Ascanio, Ferrer, hanno esposto anche Walter De Leon e Antonio Nuez.</p>
<p>Tutte le opere che circondano la sorgente al centro della sala portano a questa riflessione: “Rispetta la natura che è meravigliosa”.</p>
<p>L’esposizione è aperta al pubblico dalle 8:00 alle 15:00 dal lunedì al venerdì presso la Controlaria general, P.B. , Av. Andrés Bello, Sector Guaicaipuro, Caracas. </p>
<p><strong>Barbara Meo Evoli</strong></p>
<p><strong><a title="Sito di Barbara Meo Evoli" href="http://www.meoevoli.eu">www.meoevoli.eu</a></strong></p>
Posted in Politica e Cronaca Tagged: biodiversita, caracas, contraloria, esposizione, leo gerulewicz, natura, Venezuela <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/barbarameoevoli.wordpress.com/705/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/barbarameoevoli.wordpress.com/705/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/barbarameoevoli.wordpress.com/705/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/barbarameoevoli.wordpress.com/705/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/barbarameoevoli.wordpress.com/705/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/barbarameoevoli.wordpress.com/705/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/barbarameoevoli.wordpress.com/705/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/barbarameoevoli.wordpress.com/705/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/barbarameoevoli.wordpress.com/705/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/barbarameoevoli.wordpress.com/705/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=705&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Gli italiani del Venezuela solidali con i terremotati d&#8217;Abruzzo</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 23:08:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbarameoevoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità italiana]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[associazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[italo-venezuelani]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>

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		<description><![CDATA[A seguito dell’invio del donativo dal conto corrente del Comites di Caracas a quello della Regione Abruzzo, le associazioni sono in fase di ricerca e individuazione dei progetti utili e finanziabili. Ma ancora non si sono messe d&#8217;accordo. Litigano fra di loro affinché gli si riconosca la paternità dell&#8217;opera. Vincerà il desiderio di protagonismo a [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=barbarameoevoli.wordpress.com&blog=3560152&post=679&subd=barbarameoevoli&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong><img class="aligncenter size-medium wp-image-681" title="terremoto abruzzo" src="http://barbarameoevoli.files.wordpress.com/2009/09/terremoto.jpg?w=300&#038;h=187" alt="terremoto abruzzo" width="300" height="187" />A seguito dell’invio del donativo dal conto corrente del Comites di Caracas a quello della Regione Abruzzo, le associazioni sono in fase di ricerca e individuazione dei progetti utili e finanziabili. Ma ancora non si sono messe d&#8217;accordo. Litigano fra di loro affinché gli si riconosca la paternità dell&#8217;opera. Vincerà il desiderio di protagonismo a essere riconosciuti come benefattori o la consapevolezza per cui l&#8217;unione fà la forza?</strong></p>
<p><span id="more-679"></span><strong></strong></p>
<p>CARACAS – Il 14 settembre gli italiani del Venezuela hanno dimostrato la solidarietà che li unisce ai connazionali che vivono nella penisola. Dal conto corrente del Comites di Caracas sono stati trasferiti 173.597 euro su quello della regione Abruzzo a favore delle popolazioni vittime del terremoto che ha colpito ad aprile l’Aquila e i suoi dintorni.</p>
<p>L’Associazione civile Abruzzesi e Molisani ha collaborato con 3.733,29 euro, la Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Venezuela con 71.074,83 euro, la Fondazione Abruzzo Solidale con 28.647,05 euro, la Fondazione Centro Italiano Venezolano di Caracas (Civ) con 24.059,32 euro e il Gruppo Vita di imprenditori vari con 26.082,51 euro.</p>
<p>Oggi le Associazioni e coloro che a titolo personale hanno fornito il donativo sono in fase di ricerca e individuazione dei progetti utili e finanziabili con la somma a disposizione.</p>
<p>“Innanzitutto ringraziamo l’Ambasciatore e il Comites – afferma Tina di Battista, la presidente dell’A.C. Abruzzesi e Molisani – che ci hanno permesso di ottenere il tasso di cambio ufficiale per il bonifico destinato alla Regione”.</p>
<p>Riguardo alla destinazione dei fondi raccolti con attività e sottoscrizioni, Tina sostiene:</p>
<p>“Stiamo cercando un progetto che non sia tanto oneroso e che sia possibile finanziare. Vi è già un accordo con Abruzzo solidale e il Civ sulla scelta di un progetto comune e la destinazione dei fondi a un’unica opera, ma non escludiamo che si arrivi a un accordo con le altre associazioni e individui che hanno raccolto e inviato i donativi in Abruzzo. Anzi, visto il costo delle opere in Italia, siamo aperti a qualsiasi nuova persona o associazione che sia disposta a collaborare. Il progetto prescelto potrebbe essere la costruzione di un asilo, di un ospizio per gli anziani o di un’altra opera da costruirsi in uno dei paesini maggiormente colpiti dal sisma”.</p>
<p>Il presidente della Federazione delle Ass. Abruzzesi, Giovanni Margiotta, ringrazia la collettività e le associazioni per l’impegno dimostrato nella raccolta dei fondi e informa che è in contatto con il presidente dell’Abruzzo, affinché la Regione indichi il progetto più appropriato da finanziare. Punta sull’unione fra i diversi enti e persone che si sono dimostrati solidali con chi ha patito il terremoto:</p>
<p>“Bisognerebbe unire i vari apporti convogliati sul conto del Comites per finanziare un unico progetto. Un’opera non si fa con 23.000 euro, ma sarebbe necessario l’intero ammontare raccolto. Il denaro raccolto potrebbe essere destinato alla costruzione di una scuola, o una parte di questa, o di un ospedale, o al restauro di un monumento, con l’apposizione di un riconoscimento ai donanti e alle associazioni che si sono impegnate nella cordata”.</p>
<p>Il presidente di Abruzzo solidale, Amedeo di Lodovico, si è recato nei paesini più danneggiati dal terremoto per parlare con le autorità locali e farsi consigliare sui progetti finanziabili. Oltre a sostenere la necessità di dare visibilità sull’opera a coloro che hanno reso possibile la sua costruzione, ovvero gli italiani del Venezuela, afferma:</p>
<p>“Sono stato al Comune di Villa Sant’Angelo, Paganica, Fossa, San Demetrio e i progetti richiesti sono molto costosi. E’ stata considerata utile dai sindaci che ho incontrato, per esempio, la ricostruzione del campanile o la edificazione di un centro culturale per i giovani. Vorremmo proporre dei progetti, selezionati in Abruzzo, a tutte le altre associazioni per cercare di trovare un accordo per finanziare un unico progetto più grande”.</p>
<p>Nel Centro Italiano venezolano sono state organizzate molte delle attività attraverso cui sono stati raccolti i fondi per l’Abruzzo. Il vicepresidente del Civ, Michele Castelli, afferma: “Il presidente Mario Chiavaroli è stato in Italia per documentarsi sulla situazione attuale e comprendere le necessità più impellenti dei terremotati. Sicuramente il progetto sarà destinato alle parti più deboli e danneggiate della popolazione”.</p>
<p>Il portavoce del gruppo di quindici imprenditori che hanno sostenuto la cordata, Vitaliano Vita, ha sostenuto una preferenza verso il finanziamento di un progetto che benefici gli anziani:</p>
<p>“Abbiamo chiesto al sindaco di Onna di indicarci delle famiglie, che hanno a carico anziani e che siano in situazione di necessità, per poter, non solo oggi destinargli il donativo, ma sostenerle a lungo termine. Siamo pronti ad aderire ad iniziative proposte da altri poiché l’unione è solo benefica, dà la possibilità di creare un progetto più ampio”.</p>
<p>Vita, membro dell’Associazione Feditalia come anche molti altri donanti del gruppo, ricorda:</p>
<p>“Il donativo di ognuno è a titolo personale. Qualsiasi persona può ancora oggi decidere di fare un apporto per coloro che sono stati colpiti dal sisma, a prescindere dall’appartenenza a un’associazione”.</p>
<p><strong> Barbara Meo Evoli</strong></p>
<p><a title="Sito di Barbara Meo Evoli" href="http://www.meoevoli.eu"><strong>www.meoevoli.eu</strong></a></p>
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