Dopo le fruttuose visite del ministro delle Infrastrutture e trasporti in Cile e Uruguay, ieri era il giorno previsto per la firma degli accordi per la realizzione delle ferrovie
CARACAS – Dopo il fruttuoso viaggio in Cile e Uruguay, ieri era in programma la riunione del ministro delle Infrastrutture e trasporti, Altero Matteoli, con il ministro degli Esteri, Nicolás Maduro, e il suo omologo Diosdado Cabello. Alla ricerca di spazi per gli investitori italiani, Matteoli ha attraversato il continente sudamericano in pochi giorni: prima tappa Santiago, poi Montevideo e per ultimo Caracas.
In Uruguay ha siglato un importante memorandum d’intesa sulla cooperazione nel settore delle infrastrutture insieme al ministro dei Trasporti e opere pubbliche, Víctor Rossi, e il ministro dell’Industria, Daniel Martinez.
L’accordo stabilisce la cooperazione tecnica e giuridica in settori importanti per i due paesi: infrastrutture stradali, ferroviarie, aeree e marittime, anche attraverso la promozione di studi, progetti e opere che determinino una maggiore integrazione nazionale e internazionale.
“Il memorandun d’intesa – ha sostenuto Matteoli – rappresenta un punto di partenza per futuri nuovi accordi, aprendo le porte a un incremento della cooperazione fra i due paesi. L’Uruguay è un paese amico con una democrazia consolidatasi nel tempo. Il governo italiano sta cercando di far espandere gli investimenti italiani all’estero e l’Uruguay è il paese ideale”.
La visita a Santiago del ministro con la delegazione di imprenditori italiani a seguito è stata anche fruttuosa: “il Cile – ha affermato – ha seguito i passi dei grandi paesi come gli Stati Uniti e la Francia progettando infrastrutture per sconfiggere la crisi economica. Lo sviluppo economico infatti si concreta attraverso la realizzazione di grande opere pubbliche”.
A conclusione della visita, Matteoli ha reputato “molto interessante” il pacchetto di infrastrutture che promuove il governo cileno. Gli appalti hanno un valore pari a 3 miliardi di dollari per costruire strade, porti, ospedali e carceri in tre o quattro anni.
“Abbiamo fatto un passo in più rispetto all’accordo stipulato a Roma. E’ stata infatti costituita una commissione che lavorerà per verificare le possibilità di sviluppo congiunto e probabilmente a novembre andrà in Cile il ministro Claudio Scaiola”.
Prima del “colpo di stato” avvenuto in Honduras, era prevista la firma di importanti accordi con il governo venezolano per la costruzione di una linea ferroviaria nel centro del paese. Come negli altri due paesi sudamericani, si è potuta portare a termine la missione del ministro Matteoli in Venezuela?
Barbara Meo Evoli