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Operai che costruiscono la linea ferroviaria Cua-La Encrucijada

Operai che costruiscono la linea ferroviaria Cua-La Encrucijada

 CARACAS – In Venezuela il ministro Matteoli è venuto per investire nelle ferrovie, il giorno del suo ritorno in Italia succede la strage per il disastro ferroviario. E viene contestato all’uscita dal municipio di Viareggio.

Alla ricerca di espansione all’estero per gli investitori italiani in tempi di crisi, Matteoli si è recato prima in Cile, poi in Uruguay e infine in Venezuela, dove gli appalti sono i più consistenti.

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Dopo le fruttuose visite del ministro delle Infrastrutture e trasporti in Cile e Uruguay, ieri era il giorno previsto per la firma degli accordi per la realizzione delle ferrovieferrovie in venezuela ministro matteoli

 CARACAS – Dopo il fruttuoso viaggio in Cile e Uruguay, ieri era in programma la riunione del ministro delle Infrastrutture e trasporti, Altero Matteoli, con il ministro degli Esteri, Nicolás Maduro, e il suo omologo Diosdado Cabello. Alla ricerca di spazi per gli investitori italiani, Matteoli ha attraversato il continente sudamericano in pochi giorni: prima tappa Santiago, poi Montevideo e per ultimo Caracas.

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 espropri

CARACAS – “Sono venuto per firmare degli accordi per realizzare delle infrastrutture in questo paese, in particolare delle ferrovie”. Così esordisce cauto il ministro Altero Matteoli in visita in Venezuela.

Arrivato sabato sera dal Cile, domenica mattina il Ministro delle Infrastrutture e trasporti ha incontrato i rappresentanti della Collettività italiana nel prestigioso hotel Eurobuilding di Caracas.

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Prima dell’arrivo del ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, ecco le preoccupazioni dei soci dell’esclusivo Club Italo-venezolano

Il ministro delle Infrastrutture e trasporti Altero Matteoli

Il ministro delle Infrastrutture e trasporti Altero Matteoli

CARACAS – Essere espropriati della propria casa? E’ un rischio secondo la metà degli italiani intervistati presso l’esclusivo Centro Italiano venezolano (Civ). Prima dell’arrivo a Caracas del ministro delle Infrastrutture e trasporti, Altero Matteoli, abbiamo chiesto agli italiani ricchi residenti in Venezuela quali sono le loro esigenze e i problemi.

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Ancora oggi la principale violazione dei diritti umani nel mondo rimane la violenza sulle donne

 Il quartiere povero di Las Minas a caracas

CARACAS – “La rivoluzione deve attuarsi sia in piazza che dentro casa”. Questo il motto delle donne femministe argentine negli anni ‘70. E’ lo stesso motto che riprende oggi Maria Santini, la coordinatrice della prima ‘Casa Abrigo’ costruita in Venezuela. In spagnolo ‘Abrigo’ significa letteralmente casa ‘riparo’ o ‘cappotto’. Le donne che subiscono la violenza domestica lì trovano rifugio. Lì viene data loro la possibilità di costruirsi una nuova vita lontana dal marito.

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integrazione

CARACAS – L’Italia, più di tante altre nazioni europee, è un paese che è frutto di un’integrazione centenaria fra gruppi etnici, linguistici, sociali e culturali diversi che sono giunti e si sono stabiliti nella penisola nel corso degli anni. Cominciamo dalle origini. Prima dell’Impero romano, vi erano i Greci. Continua a leggere

Nel luglio 2007 la signora Mercedes Almao è partita per l’Italia, dove viveva con un anziano italiano nel salernitano, e da quel giorno non si sa più nulla di lei

CARACAS – “Sono preoccupata per mia madre. Ho bisogno che mi chiami per sapere qualcosa di lei. Ho bisogno di sapere che è viva e che sta bene” dice Norma Salas Almao con le lacrime agli occhi. Poi lancia un messaggio diretto alla madre partita più di un anno fa per l’Italia e di cui non ha più notizie:

“Per piacere chiamami, ricordati che sono tua figlia”. Continua a leggere

La sentenza della Corte di Cassazione del 25 febbraio ha stabilito un precedente importante per le donne private della cittadinanza italiana a causa del matrimonio con uno straniero

Una donna migrante italiana con la propria famiglia

Una donna migrante italiana con la propria famiglia

CARACAS – “Gli articoli della legge 555 del 1912 che prevedono che, in caso di matrimonio con uno straniero, la donna perda la cittadinanza italiana e che non la trasmetta alla prole, sono senza ombra di dubbio discriminatori. La sentenza num. 4466 del 25 febbraio scorso della Corte di Cassazione è sicuramente molto importante poiché annulla l’effetto di tale legge, ma si applica solo al caso particolare della donna egiziana, Miriam E., che aveva fatto ricorso”. Così ha affermato l’avvocato civilista Teresina Giustiniano, membro del Comites di Caracas, che si dedica alla consulenza legale degli italo-venezolani all’estero.

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Dopo aver studiato pianoforte al Conservatorio in Italia, Domenico Lombardi è tornato in Venezuela per dirigere l’Orchestra sinfonica giovanile e infantile dello stato Vargas

Domenico Lombardi con i suoi alunni del Conservatorio

Domenico Lombardi con i suoi alunni del Conservatorio

CARACAS – “Regalare ai bambini umili la musica classica vale più di qualsiasi concerto in un teatro prestigioso. Vedere i ragazzi sorridere ascoltando Mozart sotto un semplice tendone in piedi sul terriccio ha un valore inestimabile”. Così spiega la sua dedicazione al progetto delle Orchestre sinfoniche giovanili e infantili del Venezuela (Fesnojiv), il giovane direttore Domenico Lombardi. Continua a leggere

La delagazione italiana ha incontrato il procuratore Morales e il presidente dell’Inac che si sono dimostrati disponibili a collaborare nella prosecuzione delle indagini di ricerca dell’aeromobile

Gli sposi Stefano Fragione e Fabiola Napoli in viaggio di nozze prima della tragedia

Gli sposi Stefano Fragione e Fabiola Napoli in viaggio di nozze prima della tragedia

CARACAS – Ci sono già degli elementi per individuare delle responsabilità. Il mistero di Los Roques forse allora non rimarrà un mistero. E sarà fatta giustizia per chi era a bordo dell’aeromobile LET – 410 scomparso più di un anno fa: otto italiani, uno svizzero e tre venezolani, oltre a pilota e copilota.

Ieri la delegazione italiana, giunta a Caracas lunedì, ha incontrato il procuratore che si occupa del caso, José Gregorio Morales, che ha manifestato la propria disponibilità alla piena collaborazione nelle indagini con l’Italia e la Svizzera.

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